Wall Street chiude in calo: i semiconduttori affondano il Nasdaq, pesano i dubbi sull'IA
- piscitellidaniel
- 4 giorni fa
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Il Nasdaq ha chiuso in calo di oltre l'1% martedì, penalizzato dalla forte debolezza del comparto dei semiconduttori, con Nvidia tra i principali titoli sotto pressione. A pesare sul sentiment sono stati i crescenti dubbi sulla sostenibilità del rally alimentato dall'intelligenza artificiale, aggravati dalle indiscrezioni secondo cui la startup cinese DeepSeek sarebbe al lavoro su un proprio chip dedicato all'IA.
Le azioni di Nvidia hanno ceduto lo 0,7% dopo che Reuters ha riferito che DeepSeek sta sviluppando un processore proprietario per l'intelligenza artificiale. Il progetto potrebbe consentire alla società cinese di ridurre la dipendenza dai chip forniti da Nvidia e Huawei.
La pressione si è estesa all'intero settore dei semiconduttori, nonostante Samsung Electronics abbia riportato un utile operativo del secondo trimestre in crescita di 19 volte rispetto all'anno precedente, superando i profitti complessivi realizzati negli ultimi tre anni. Il risultato positivo del gruppo sudcoreano non è bastato a sostenere il comparto, che ha registrato pesanti ribassi sui mercati globali.
A Wall Street, l'indice Philadelphia SE Semiconductor è sceso del 5,7%, toccando i minimi delle ultime quattro settimane. Se il trend negativo dovesse proseguire, il comparto rischierebbe di bruciare circa 800 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Dall'inizio dell'anno, i produttori di chip sono stati tra i principali beneficiari dell'entusiasmo degli investitori per l'intelligenza artificiale, sostenuti dalle aspettative di una domanda in costante crescita. Tuttavia, i timori di valutazioni eccessive e le prese di profitto hanno aumentato la volatilità del settore.
Le grandi società hyperscale continuano a destinare miliardi di dollari allo sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Ciononostante, diversi analisti sottolineano che il mercato attende ancora prove concrete della capacità di questi ingenti investimenti di tradursi in ritorni economici significativi.
L'attenzione degli investitori resterà puntata sul comparto dei semiconduttori anche nei prossimi giorni. Entro la fine della settimana, infatti, il colosso sudcoreano SK Hynix farà il suo debutto sul Nasdaq, offrendo un nuovo banco di prova per valutare l'interesse del mercato verso il settore.
Anche SpaceX, la società di Elon Musk, ha esordito nell'indice Nasdaq-100. Con la conclusione del periodo di silenzio previsto dalla normativa, diverse società di intermediazione hanno avviato la copertura del titolo, che tuttavia ha chiuso la seduta in ribasso del 5,3%.
Nel complesso, sette degli undici settori dell'S&P 500 hanno terminato la giornata in territorio positivo. Tuttavia, le forti vendite che hanno colpito il comparto dei semiconduttori hanno limitato i progressi dell'indice. I migliori risultati sono arrivati dai settori dell'energia e della sanità.
Alle 11:51 ET, il Dow Jones Industrial Average ha perso 187,28 punti, pari allo 0,35%, attestandosi a 52.868,32, l'S&P 500 ha ceduto 41,18 punti, pari allo 0,54%, a 7.496,57, e il Nasdaq Composite ha perso 320,48 punti, pari all'1,23%, chiudendo a 25.800,68.
Il Dow Jones aveva inizialmente aggiornato i propri massimi storici, salvo poi ridurre i guadagni a causa della debolezza di titoli a elevata capitalizzazione come Caterpillar e Goldman Sachs.
Nel finale di seduta, i principali indici di Wall Street hanno recuperato terreno, con il Dow Jones tornato sui massimi storici grazie alla flessione dei prezzi del petrolio, favorita dall'allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Martedì i prezzi del petrolio sono tornati a salire in seguito alle notizie di nuovi attacchi contro alcune navi nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, alimentando le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture energetiche.
Le azioni di Fiserv hanno guadagnato il 3,4% dopo che alcune indiscrezioni di stampa hanno riferito di colloqui con primari istituti bancari statunitensi, tra cui JPMorgan e Bank of America, per la cessione della propria divisione dedicata alle infrastrutture di pagamento, che gestisce le transazioni con carte di debito.
L'attenzione degli investitori si sposterà ora sulla Federal Reserve. Mercoledì saranno infatti pubblicati i verbali dell'ultima riunione del FOMC, la prima presieduta da Kevin Warsh, offrendo al mercato ulteriori indicazioni sull'orientamento della banca centrale sotto la nuova guida.
Sul New York Stock Exchange i titoli in ribasso hanno prevalso su quelli in rialzo con un rapporto di 1,39 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,81 a 1.
Sia l'S&P 500 sia il Nasdaq Composite hanno concluso la seduta senza registrare nuovi massimi o nuovi minimi a 52 settimane.
Fonte: investing.com





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