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Tasca d’Almerita punta sull’alta gamma e rilancia l’export con una nuova strategia

15 set
Tempo di lettura: 3 min










Tasca d’Almerita rafforza il proprio posizionamento nel segmento dei vini di alta gamma e guarda con maggiore decisione ai mercati internazionali. La storica azienda siciliana, guidata dall’ottava generazione della famiglia, apre una nuova fase della propria strategia puntando sulla valorizzazione delle etichette, sull’export e sulla capacità di raccontare la Sicilia attraverso vini con una forte identità territoriale. A rappresentare simbolicamente questo percorso è Lucio Pensiero, nuova etichetta dedicata alla visione di Lucio Tasca d’Almerita, figura centrale nella storia moderna dell’azienda e tra i protagonisti della crescita qualitativa del vino siciliano.


Il progetto recupera un’intuizione che risale al 1984, quando Lucio Tasca decise di introdurre nella Tenuta Regaleali varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Chardonnay, una scelta allora innovativa per la viticoltura dell’isola. Lucio Pensiero riparte da quella filosofia, reinterpretandola in chiave contemporanea. L’annata scelta è la 2022 e il vino nasce da Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon coltivati a Regaleali. L’obiettivo non è riprodurre semplicemente un modello bordolese, ma utilizzare questi vitigni per esprimere le caratteristiche della tenuta siciliana, valorizzandone clima, altitudine e suoli. La produzione sarà estremamente limitata: appena 5.580 bottiglie da 0,75 litri, affiancate da Magnum e formati da tre e cinque litri destinati anche al collezionismo.


La scelta della tiratura ridotta rientra in una strategia più ampia orientata alla costruzione di valore piuttosto che alla crescita dei volumi. I grandi formati entreranno anche nel circuito delle aste dedicate ai vini pregiati, rafforzando il carattere esclusivo dell’etichetta. È un'impostazione che riflette l’evoluzione del mercato mondiale del vino, dove le produzioni premium possono offrire maggiori possibilità di difendere margini e identità in una fase caratterizzata dalla riduzione dei consumi in diversi Paesi maturi. Per un produttore storico come Tasca d’Almerita, la competizione passa quindi sempre più dalla riconoscibilità delle singole tenute e dalla capacità di trasformare il patrimonio enologico siciliano in un elemento distintivo sui mercati internazionali.


La nuova strategia arriva dopo un 2025 chiuso con ricavi pari a circa 16,8 milioni di euro, rispetto ai 17,3 milioni dell’esercizio precedente. Nonostante la flessione del fatturato, la redditività resta significativa: l’Ebitda ha raggiunto 3,85 milioni di euro, pari al 22,9% dei ricavi. L’export ha generato circa 6,3 milioni, rappresentando il 37,6% del giro d’affari. Proprio la componente internazionale è destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nei programmi dell’azienda, che ha riorganizzato la struttura commerciale e lavorato sul rapporto con gli importatori per rilanciare la presenza delle proprie etichette fuori dall’Italia.


Tra i mercati considerati strategici figurano soprattutto Germania e Stati Uniti. La Germania viene indicata come il principale mercato estero della cantina, mentre gli Stati Uniti mantengono un ruolo fondamentale per il vino italiano di fascia alta, pur in un contesto condizionato dalle incertezze commerciali e dalla pressione sui consumi. Il riassetto degli importatori e il rafforzamento della direzione commerciale puntano a rendere più efficace la distribuzione, consolidando i rapporti esistenti e cercando nuove opportunità. Per Tasca d’Almerita l’obiettivo non consiste soltanto nell’aumentare le bottiglie vendute all’estero, ma nel migliorare il posizionamento medio delle etichette e accrescere il valore riconosciuto al marchio.


Il percorso coinvolge le diverse realtà che compongono l’universo Tasca, costruito attorno a cinque tenute in Sicilia, ciascuna legata a territori e condizioni ambientali differenti. Regaleali rappresenta il nucleo storico, affiancato dalle esperienze sviluppate sull’Etna, a Salina, nell’area di Monreale e a Mozia. Questa diversificazione territoriale permette all’azienda di presentare sui mercati internazionali una lettura articolata della viticoltura siciliana, superando l’immagine dell’isola come semplice area di produzione di grandi volumi e rafforzandone invece la reputazione nel segmento premium.


La scelta di puntare su alta gamma, identità territoriale ed export assume particolare rilievo in una fase complessa per l’intero settore vitivinicolo. La contrazione dei consumi, le elevate giacenze in alcune denominazioni e le incertezze legate al commercio internazionale stanno spingendo molte aziende a rivedere le proprie strategie. Tasca d’Almerita sceglie di rispondere concentrandosi sul valore delle proprie produzioni e sulla storia familiare, trasformando un vino dedicato alla visione di Lucio Tasca in uno degli strumenti attraverso cui costruire il prossimo capitolo della presenza internazionale dell’azienda.

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