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Superbonus: l'ultimo capitolo delle cessioni con 5 miliardi ancora in gioco

28 feb 2025
Tempo di lettura: 2 min

Il 28 febbraio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha annunciato l'aggiornamento del software per la comunicazione delle opzioni relative ai bonus edilizi, in particolare per le spese sostenute nel 2025. Questo aggiornamento segna l'inizio dell'ultima fase per la cessione dei crediti e gli sconti in fattura legati al Superbonus, focalizzandosi su specifiche categorie di beneficiari e interventi.​


Le novità introdotte dall'Agenzia delle Entrate

L'aggiornamento del software, reso disponibile nel pomeriggio del 28 febbraio, consente la compilazione e l'invio delle comunicazioni per le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per le spese sostenute nel 2025. Le ricevute attestanti l'esito della trasmissione telematica saranno disponibili entro cinque giorni dall'invio del file. Questo processo è cruciale per i contribuenti e le imprese che intendono usufruire delle agevolazioni fiscali previste.​


Ambito di applicazione e limitazioni

A partire dal 2025, la possibilità di cedere i crediti o applicare lo sconto in fattura è limitata esclusivamente al Superbonus. Altre agevolazioni minori, come le ristrutturazioni edilizie o l'Ecobonus, hanno visto la cessazione di queste opzioni alla fine del 2024. Pertanto, per le spese sostenute nel 2025 relative a questi interventi, non è più possibile avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura.​


Requisiti per l'accesso alle cessioni nel 2025

Per poter beneficiare della cessione del credito o dello sconto in fattura nel 2025, è necessario soddisfare specifiche condizioni:​

  • Titolo abilitativo: Deve essere stato presentato entro il 17 febbraio 2023.​

  • Spese documentate: È obbligatorio aver sostenuto e documentato spese per lavori realizzati entro il 30 marzo 2024.​

Questi requisiti sono fondamentali per accedere alle agevolazioni previste per il 2025.​


Beneficiari ammessi

Le categorie che possono ancora usufruire del Superbonus nel 2025 includono:​

  • Condomini: Devono aver avviato i cantieri entro il 15 ottobre 2024.​

  • Edifici unifamiliari con unico proprietario: Comprendono edifici da 2 a 4 unità immobiliari.​

  • Enti del Terzo Settore: Incluse le Onlus e altre organizzazioni non lucrative.​

  • Edifici danneggiati da eventi sismici: In questo caso, l'aliquota del Superbonus rimane al 110%.​


Potenziale economico dell'ultima fase

Secondo i dati forniti dall'ENEA, al 31 dicembre 2024, gli investimenti ammessi a detrazione ammontavano a 119 miliardi di euro, con 497.782 asseverazioni presentate. Di questi, oltre 5 miliardi di euro rappresentano lavori ancora da completare, costituendo il bacino per questa ultima fase di cessione dei crediti e sconti in fattura nel 2025. Questo dato evidenzia l'importanza economica e l'impatto significativo del Superbonus sul settore edilizio italiano.

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