Sostenibilità e competitività: il binomio vincente per le imprese italiane
- piscitellidaniel
- 25 mar
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Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un elemento chiave per le aziende italiane che mirano a rafforzare la propria posizione nel mercato globale. Investire in pratiche ecosostenibili non solo risponde a una crescente domanda etica e ambientale, ma si traduce anche in vantaggi economici tangibili.
Secondo il rapporto GreenItaly 2022, realizzato dalla Fondazione Symbola e Unioncamere, le imprese che hanno investito in prodotti e tecnologie ecosostenibili nel triennio 2016-2018 hanno registrato performance superiori rispetto a quelle che non lo hanno fatto. In particolare, il 26% di queste aziende prevede un aumento del fatturato, il 19% un incremento dell’occupazione e il 33% una crescita delle esportazioni. Questi dati evidenziano come l'adozione di strategie green possa tradursi in un significativo vantaggio competitivo.
Un ulteriore studio condotto da Boston Consulting Group, citato in un articolo de Il Sole 24 Ore, sottolinea che le aziende con pratiche sostenibili registrano un incremento dei ricavi compreso tra il 5% e il 7%. Questo dato conferma che l'attenzione alla sostenibilità non è solo una scelta etica, ma rappresenta una leva strategica per la crescita economica.
Tuttavia, nonostante questi risultati positivi, esistono ancora margini di miglioramento. Il Synesgy Global Observatory 2024, realizzato da Crif, evidenzia che le aziende italiane hanno raggiunto una sufficienza piena nell'applicazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance), passando da un punteggio "basso" (D) nel 2021 a "soddisfacente" (C) nel 2024. Tuttavia, l'economia circolare necessita di un ulteriore salto di qualità per consolidare questi progressi.
La sostenibilità si rivela dunque un fattore determinante per l'innovazione e la crescita delle imprese italiane. Un esempio emblematico è rappresentato dalle imprese familiari, che hanno integrato con successo le tematiche ESG nelle loro strategie aziendali. Uno studio condotto da Fabula, il Family Business Lab dell'Università Liuc di Castellanza, in collaborazione con Banca Sella e con il patrocinio di Aidaf, ha analizzato sei aziende familiari italiane leader nei rispettivi settori: Brembo, Davines Group, Ferragamo, Ferrari–Lunelli, illycaffè e Ponti. La ricerca evidenzia come l'adozione di pratiche sostenibili abbia favorito l'innovazione, migliorato la reputazione aziendale e rafforzato la coesione familiare, dimostrando che la sostenibilità può essere una leva strategica per affrontare le sfide del mercato globale.
Inoltre, la diversità di genere nelle posizioni dirigenziali emerge come un ulteriore elemento che contribuisce alla sostenibilità aziendale. Uno studio presentato al convegno "Governance Gender and Climate" di Consob indica che un aumento dell'1% delle manager femminili porta a una diminuzione dello 0,5% delle emissioni di CO2. Questo suggerisce che una maggiore inclusione femminile nei ruoli decisionali può avere un impatto positivo non solo sulla governance, ma anche sulle performance ambientali delle aziende.

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