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Sicurezza stradale in Sicilia, SMA Road Safety interviene su quattro statali con oltre 50 nuovi dispositivi

15 set
Tempo di lettura: 3 min










Nuovo intervento per rafforzare la sicurezza stradale lungo alcune delle principali arterie della Sicilia. SMA Road Safety, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di dispositivi di sicurezza passiva, ha completato l'installazione di oltre 50 attenuatori d'urto sulla rete gestita da Anas, nell'ambito del Lotto 4 Sicilia. Il progetto interessa quattro strade statali strategiche: la SS 117bis Centrale Sicula, la SS 626 della Valle del Salso, la SS 640dir Raccordo di Pietraperzia e la SS 115 Sud Occidentale Sicula. L'obiettivo è aumentare la protezione in corrispondenza di numerosi svincoli, dove la particolare configurazione della carreggiata richiede dispositivi capaci di contenere le conseguenze degli impatti senza occupare spazi eccessivi.


Il progetto nasce dalla necessità di intervenire in punti caratterizzati da specifici vincoli geometrici e da velocità massime di 50 chilometri orari. In questi contesti, installare un attenuatore d'urto non significa semplicemente collocare una barriera davanti a un ostacolo, ma individuare una soluzione compatibile con gli spazi disponibili e con le caratteristiche dell'infrastruttura. Per gli interventi siciliani è stata utilizzata la gamma Aries di SMA Road Safety, progettata per assicurare elevate prestazioni di assorbimento dell'energia in dimensioni contenute. La configurazione adottata consente inoltre l'installazione direttamente sul rilevato attraverso pali interrati, evitando in numerosi casi la realizzazione di basamenti in calcestruzzo.


La scelta tecnica assume particolare importanza sulle quattro direttrici coinvolte, che svolgono funzioni differenti ma essenziali per la mobilità regionale. La SS 117bis attraversa una parte significativa dell'entroterra siciliano, mentre la SS 626 costituisce un collegamento rilevante tra l'area nissena, Butera e il territorio di Gela. La SS 640dir assicura il raccordo con Pietraperzia e con altre arterie dell'area centrale dell'isola. La SS 115, invece, rappresenta uno degli assi fondamentali della mobilità lungo la Sicilia meridionale, collegando territori e centri urbani tra Gela, Agrigento e la parte occidentale dell'isola. La messa in sicurezza degli svincoli interessa quindi una rete utilizzata quotidianamente sia per gli spostamenti locali sia per i collegamenti a più lunga percorrenza.


Gli attenuatori d'urto sono dispositivi progettati per assorbire progressivamente l'energia generata dalla collisione di un veicolo, riducendo le sollecitazioni trasferite agli occupanti e limitando il rischio rappresentato da ostacoli rigidi, biforcazioni e punti terminali delle barriere. La loro efficacia dipende non soltanto dalle prestazioni certificate, ma anche dalla corretta scelta del dispositivo rispetto alla configurazione reale della strada. Proprio per questo l'intervento siciliano mette in evidenza un'evoluzione nella progettazione della sicurezza passiva: alle prestazioni durante l'impatto si affiancano aspetti come ingombro, adattabilità, modalità di ancoraggio, rapidità di installazione e manutenzione.


SMA Road Safety opera nel settore dal 2013 e appartiene al gruppo industriale Industry AMS, realtà con oltre cinquant'anni di esperienza nell'automazione e nella robotica. L'azienda di Marcianise ha sviluppato nel tempo attenuatori d'urto, terminali di barriera, varchi amovibili e sistemi destinati alla protezione delle infrastrutture stradali, ampliando la propria presenza internazionale fino a oltre 60 Paesi. Ricerca ingegneristica e sperimentazione attraverso crash test costituiscono una parte centrale dello sviluppo dei prodotti, con una crescente attenzione anche alla digitalizzazione e al monitoraggio delle infrastrutture.


L'intervento sulle statali siciliane si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla qualità della rete viaria e alla riduzione delle conseguenze degli incidenti. La presenza di infrastrutture costruite in epoche differenti, insieme alla varietà delle caratteristiche morfologiche del territorio, impone spesso soluzioni specifiche anziché interventi standardizzati. In questo scenario la collaborazione tra gestori stradali, progettisti e produttori di dispositivi diventa essenziale per individuare sistemi compatibili con le condizioni effettive di ogni tratto, soprattutto negli svincoli e nei punti nei quali gli spazi disponibili sono limitati.


Le oltre cinquanta installazioni realizzate sulle quattro statali rappresentano così un esempio concreto dell'applicazione di tecnologie italiane alla protezione degli utenti della strada. L'utilizzo di sistemi compatti e installabili senza grandi opere accessorie permette di intervenire anche dove la geometria dell'infrastruttura rende più complessa la posa dei dispositivi tradizionali, combinando esigenze operative e prestazioni di sicurezza. Per la rete siciliana il progetto rafforza la protezione di alcuni punti particolarmente delicati, mentre per il settore delle infrastrutture evidenzia il crescente ruolo delle soluzioni ingegneristiche specializzate nella modernizzazione e nella manutenzione delle strade esistenti.

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