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Roche investe 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti per rafforzare la presenza e affrontare le sfide tariffarie​

Il colosso farmaceutico svizzero Roche ha annunciato un piano di investimenti da 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni, con l'obiettivo di espandere la propria presenza nel mercato americano e affrontare le potenziali sfide derivanti dalle politiche tariffarie dell'amministrazione Trump. ​


L'investimento prevede la creazione di 12.000 nuovi posti di lavoro, di cui 1.000 direttamente in Roche e oltre 11.000 nell'indotto legato alle nuove capacità produttive. Le risorse saranno destinate all'espansione di centri di ricerca e sviluppo ad alta tecnologia e alla costruzione di nuovi impianti di produzione in stati come California, Indiana, Massachusetts e Pennsylvania. 


Attualmente, Roche impiega circa 25.000 persone negli Stati Uniti, operando in 15 centri di ricerca e sviluppo e 13 siti produttivi. Con questo piano, l'azienda prevede di aumentare la propria presenza a 24 siti in otto stati, rafforzando ulteriormente il proprio impegno nel mercato americano. ​


L'annuncio arriva in un momento in cui l'amministrazione Trump ha introdotto nuove tariffe sulle importazioni, con l'obiettivo di ridurre il deficit commerciale degli Stati Uniti. Sebbene Roche non abbia menzionato esplicitamente i dazi nella sua comunicazione, l'investimento è stato interpretato come una mossa strategica per mitigare l'impatto delle politiche protezionistiche e garantire la continuità delle operazioni nel paese.

Il CEO di Roche, Thomas Schinecker, ha sottolineato l'impegno dell'azienda nel mercato statunitense, dichiarando: "Gli investimenti annunciati oggi sottolineano il nostro impegno di lunga data nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione negli Stati Uniti".

Oltre a Roche, altre aziende farmaceutiche europee, come Novartis e Sanofi, hanno espresso preoccupazione per le politiche tariffarie statunitensi e stanno valutando strategie per rafforzare la loro presenza negli Stati Uniti. In particolare, i CEO di Novartis e Sanofi hanno sollecitato l'Unione Europea ad aumentare i prezzi dei farmaci per incentivare l'innovazione e contrastare gli svantaggi competitivi derivanti dalle politiche tariffarie.

La decisione di Roche di investire massicciamente negli Stati Uniti riflette la crescente tendenza delle aziende farmaceutiche europee a rafforzare la loro presenza nel mercato americano, sia per sfruttare le opportunità di crescita sia per affrontare le sfide derivanti dalle politiche commerciali protezionistiche.​


Con questo piano di investimenti, Roche mira non solo a consolidare la propria posizione nel mercato statunitense, ma anche a garantire la resilienza delle proprie operazioni in un contesto commerciale globale sempre più complesso e incerto.​

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