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Rinnovato il contratto Energia e Petrolio: aumento di 330 euro e nuove tutele per i lavoratori

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore Energia e Petrolio segna un importante passo avanti per circa 40.000 lavoratori in Italia. L'accordo, siglato tra Confindustria Energia e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, prevede un aumento salariale complessivo di 330 euro e introduce significative novità normative.​


Dettagli dell'accordo

L'intesa raggiunta stabilisce un incremento salariale di 330 euro, distribuito in tre tranche: 110 euro a partire da luglio 2025, 110 euro da luglio 2026 e i restanti 110 euro da luglio 2027. Questo aumento si applica al livello 4.3, considerato di riferimento nel settore, e rappresenta un adeguamento volto a preservare il potere d'acquisto dei lavoratori in un contesto economico caratterizzato da inflazione e trasformazioni del mercato energetico.​


Innovazioni normative

Oltre agli aspetti economici, il rinnovo del CCNL introduce importanti novità normative. Tra queste, l'implementazione di misure per favorire la conciliazione tra vita lavorativa e personale, l'adozione di strumenti di welfare aziendale e l'introduzione di percorsi di formazione continua per affrontare le sfide della transizione energetica. Inoltre, l'accordo prevede l'aggiornamento delle classificazioni professionali per rispecchiare le nuove competenze richieste nel settore.​


Impatto sul settore

Il rinnovo del contratto avviene in un momento cruciale per il settore Energia e Petrolio, impegnato in un processo di trasformazione verso fonti energetiche più sostenibili. L'accordo mira a garantire stabilità e certezza ai lavoratori, fornendo al contempo alle aziende strumenti per affrontare le sfide future. Le parti sociali hanno sottolineato l'importanza di un dialogo costruttivo per accompagnare il settore in questa fase di cambiamento.​


Prossimi passi

L'accordo sarà sottoposto all'approvazione delle assemblee dei lavoratori nelle prossime settimane. In caso di esito positivo, le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire da luglio 2025. Le parti si sono impegnate a monitorare l'applicazione dell'accordo e a proseguire il confronto su temi strategici per il futuro del settore.

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