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Revolut annuncia mille nuovi posti di lavoro nel Regno Unito e un investimento da 3 miliardi

Revolut ha annunciato un piano di investimenti da 3 miliardi di sterline nel Regno Unito accompagnato dalla creazione di mille nuovi posti di lavoro a Londra. La notizia arriva insieme all’apertura del nuovo quartier generale a Canary Wharf, nel cuore della City, a conferma della volontà della fintech di rafforzare la propria presenza nella capitale britannica e di consolidarsi come uno degli attori più rilevanti nel panorama finanziario globale.


Il piano è parte di una strategia complessiva che prevede investimenti fino a 13 miliardi di dollari a livello mondiale, di cui una quota significativa riservata al mercato britannico. L’iniziativa non si limita a un’espansione infrastrutturale, ma include anche un potenziamento delle risorse umane: i mille nuovi assunti opereranno in settori chiave come tecnologia, sviluppo prodotto, funzioni operative e servizi di supporto.


L’obiettivo dichiarato dell’azienda è quello di rafforzare la propria identità locale e guadagnare la piena licenza bancaria nel Regno Unito. Attualmente Revolut si trova ancora nella fase preliminare del percorso autorizzativo, dopo oltre tre anni di dialogo con le autorità competenti. Il passaggio a banca a tutti gli effetti permetterebbe di offrire servizi di credito e prestito in autonomia, aprendo nuove prospettive di redditività e consolidando il rapporto con la clientela britannica.


La crescita degli ultimi anni testimonia la forza del modello di business di Revolut. Nel 2024 l’azienda ha registrato un incremento del fatturato di oltre il 70 per cento, superando i 3 miliardi di sterline, con un utile ante imposte che ha oltrepassato per la prima volta il miliardo. Una parte significativa dei ricavi è arrivata dai servizi legati al trading, alle criptovalute e agli investimenti, che si sono affiancati ai più tradizionali strumenti di pagamento e gestione dei conti.


Parallelamente, la fintech ha intensificato le campagne di assunzione. Solo nel 2024 ha aggiunto quasi duemila dipendenti a livello globale e aveva previsto altre 1.500 nuove posizioni entro la fine dell’anno. L’Europa occidentale ha beneficiato di questa espansione con oltre 400 aperture di ruoli in Paesi come Italia, Francia, Spagna e Germania, confermando la volontà dell’azienda di presidiare in maniera capillare i mercati strategici.


Il nuovo quartier generale londinese rappresenta anche un segnale simbolico, volto a ribadire l’impegno nel mantenere Londra come cuore delle proprie attività. L’operazione punta a consolidare la reputazione dell’azienda non solo come fintech innovativa ma come futuro player bancario a pieno titolo.


Non mancano, tuttavia, le criticità. Il percorso verso la licenza bancaria completa resta incerto, con le autorità regolatorie che procedono con cautela. Alcune tensioni emerse nel corso degli ultimi mesi testimoniano la delicatezza del rapporto tra la società e la Banca d’Inghilterra, che deve garantire l’indipendenza del processo decisionale e la solidità del sistema finanziario.


Dal punto di vista operativo, l’impegno finanziario da 3 miliardi comporta la necessità di garantire ritorni adeguati, in un contesto di forte concorrenza con le banche tradizionali e altre challenger bank già presenti sul mercato. A questo si aggiunge la sfida del reclutamento: attrarre mille nuove figure professionali in un mercato del lavoro altamente competitivo richiede pacchetti retributivi e prospettive di carriera in grado di distinguere l’azienda rispetto ad altri colossi del settore tecnologico e finanziario.


Sul fronte internazionale, l’iniziativa britannica si inserisce in una visione di lungo periodo. L’espansione negli Stati Uniti, dove Revolut sta valutando l’acquisizione di una banca locale per accelerare l’ingresso nel mercato, rappresenta un altro tassello di una strategia che guarda a una dimensione sempre più globale. Nel frattempo, in Europa, le assunzioni e l’apertura di nuove sedi rafforzano il posizionamento come principale fintech del continente, capace di attrarre capitali e talenti.


Le valutazioni di mercato riflettono questo dinamismo. Revolut punta a un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la sua capitalizzazione attorno ai 65 miliardi di dollari, con alcune stime che parlano addirittura di 75 miliardi. Numeri che confermano la crescita esponenziale di un’azienda nata nel 2015 come alternativa innovativa ai circuiti bancari tradizionali e oggi proiettata a diventare una delle più grandi realtà bancarie digitali del mondo.


Il progetto di espansione nel Regno Unito si configura quindi come un banco di prova cruciale. Se la società riuscirà a ottenere la licenza bancaria e a gestire l’ambizioso piano di assunzioni e investimenti, potrà rafforzare ulteriormente la sua leadership nel settore fintech e affermarsi come modello europeo di innovazione finanziaria. In caso contrario, le criticità legate alla regolamentazione e ai costi potrebbero rallentare una corsa che finora è sembrata inarrestabile.

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