Poste Italiane chiude il miglior semestre della sua storia: ricavi record, crescita trasversale e target 2025 al rialzo
- piscitellidaniel
- 22 lug
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Il primo semestre del 2025 si è rivelato il migliore della storia per Poste Italiane, che ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con numeri superiori alle aspettative e una crescita organica che ha coinvolto tutte le linee di business. I ricavi complessivi hanno raggiunto i 6,5 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’utile netto si è attestato a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 14%. Un risultato che ha spinto il gruppo guidato da Matteo Del Fante a rivedere al rialzo gli obiettivi di piano per il 2025, con una nuova guidance che prevede un utile netto pari a 2,3 miliardi di euro.
La performance della società è stata trainata dalla combinazione di diversi fattori: l’efficienza operativa, la trasformazione digitale, la crescita dei servizi finanziari e assicurativi e la resilienza del comparto logistico. A conferma della bontà del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni, Poste ha ottenuto risultati positivi in tutti e quattro i segmenti principali in cui è suddivisa la propria attività: corrispondenza, pacchi e distribuzione; servizi finanziari; assicurazioni; pagamenti e mobile.
Nel settore corrispondenza, pacchi e distribuzione, Poste ha consegnato oltre 82 milioni di pacchi nel solo secondo trimestre dell’anno, con un aumento del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. La crescita è stata trainata soprattutto dai pacchi legati all’e-commerce, segmento in cui l’azienda ha consolidato la propria leadership grazie a una logistica più efficiente e a una maggiore integrazione dei processi di consegna. Il comparto si è giovato anche della razionalizzazione della rete distributiva, che ha consentito di ridurre i costi e migliorare i margini operativi.
Anche i servizi finanziari hanno registrato risultati eccellenti. Il margine di interesse ha beneficiato del contesto di tassi ancora elevati, mentre la raccolta netta ha superato i 3,5 miliardi di euro nel semestre. La gamma dei prodotti di risparmio gestito e amministrato ha mostrato un’espansione importante, con un aumento dell’interesse da parte dei clienti retail verso strumenti a basso rischio, come i buoni fruttiferi e i libretti postali, ma anche verso prodotti assicurativi di nuova generazione. Gli attivi in gestione hanno raggiunto i 586 miliardi di euro.
Nel comparto assicurativo, Poste Vita ha proseguito il suo percorso di crescita, sostenuto da una domanda in costante evoluzione verso soluzioni di protezione e previdenza. Il risultato operativo del segmento assicurativo ha registrato un incremento dell’11% su base annua, grazie all’ampliamento della gamma prodotti e a un aumento della raccolta netta che ha sfiorato i 12 miliardi nel semestre. La solidità patrimoniale del gruppo si conferma elevata, con un Solvency Ratio superiore al 250%.
Il business dei pagamenti e mobile ha mostrato un ulteriore consolidamento. Il numero delle carte Postepay in circolazione ha superato i 30 milioni, mentre le transazioni digitali sono aumentate del 15% rispetto al 2024. La divisione ha beneficiato anche dell’integrazione dei servizi di telecomunicazione, con una crescita del numero di SIM attive che ha raggiunto quota 5,5 milioni. Particolare successo ha avuto l’offerta “Poste Energia”, recentemente introdotta, che consente ai clienti di Poste di accedere a tariffe vantaggiose per la fornitura di energia elettrica, gestita in modo integrato all’interno dell’app mobile.
La performance positiva dell’intero gruppo ha convinto il management ad aggiornare le previsioni di utile netto per l’intero anno 2025, portandole a 2,3 miliardi rispetto ai precedenti 2,2. Anche la guidance sui dividendi è stata rivista: il payout atteso è ora pari al 75% dell’utile, in aumento rispetto al 70% indicato inizialmente. Si tratta di un segnale forte di fiducia nei confronti degli azionisti e della capacità di Poste di generare valore sostenibile nel medio termine.
Matteo Del Fante, amministratore delegato del gruppo, ha commentato i risultati sottolineando il ruolo cruciale del capitale umano e della trasformazione digitale come leve della performance aziendale. “Siamo un’azienda in piena trasformazione – ha dichiarato – capace di unire la tradizione del servizio pubblico con l’innovazione e l’efficienza tipiche delle realtà più dinamiche del settore privato”. Ha inoltre evidenziato il contributo delle politiche ESG nel rafforzare il legame con il territorio e la comunità, con una crescente attenzione agli investimenti sostenibili, alla parità di genere e alla riduzione dell’impronta carbonica.
Gli analisti hanno accolto positivamente la trimestrale, con numerose case di investimento che hanno confermato o migliorato il rating sul titolo, considerandolo tra i più solidi del settore. La reazione dei mercati è stata immediata: il titolo Poste Italiane ha registrato un incremento del 3,5% a Piazza Affari subito dopo la pubblicazione dei conti, superando la soglia psicologica dei 12 euro per azione.
Il modello di business integrato, che spazia dalla logistica ai servizi finanziari, dal mobile ai pagamenti digitali, si dimostra ancora una volta vincente, soprattutto in un contesto economico segnato da incertezza, inflazione e tensioni geopolitiche. La capacità di Poste di adattarsi ai cambiamenti del mercato, investendo in tecnologia, formazione e sostenibilità, rappresenta oggi un benchmark anche per altre realtà europee.
Inoltre, la capillarità della rete degli uffici postali continua a costituire un asset strategico ineguagliato, soprattutto in quelle aree del Paese dove la presenza di servizi bancari o digitali è più rarefatta. La digitalizzazione dei servizi, la semplificazione delle procedure e l’integrazione dell’offerta all’interno dell’ecosistema digitale Poste hanno permesso di fidelizzare una clientela ampia e diversificata, che va dal pensionato al giovane professionista, dalle famiglie ai piccoli imprenditori.
Con questi numeri, Poste Italiane non solo rafforza la sua posizione come uno dei principali gruppi italiani per capitalizzazione e redditività, ma si candida a giocare un ruolo di primo piano anche nello scenario europeo dei servizi integrati. Il piano strategico 2025 prosegue dunque con basi solide, confermando che la combinazione tra efficienza, innovazione e radicamento territoriale può ancora essere una ricetta vincente.

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