Portualità italiana in crescita: movimentate oltre 362 milioni di tonnellate nei primi nove mesi del 2024
- piscitellidaniel
- 24 feb 2025
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Nel periodo gennaio-settembre 2024, i porti italiani hanno registrato una movimentazione di oltre 362 milioni di tonnellate di merci, segnando un incremento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo dato emerge dal report congiunto di Assoporti e Srm, il centro studi affiliato a Intesa Sanpaolo, presentato il 24 febbraio 2025. Il rapporto evidenzia come la portualità italiana continui a rappresentare un asset strategico per l'economia nazionale, nonostante le sfide poste dalle dinamiche geopolitiche e dalle turbolenze del commercio internazionale.
Dettaglio dei settori merceologici
Container: Il traffico container ha registrato un aumento del 4,7%, confermando la crescente centralità dei porti italiani nelle rotte commerciali globali. I principali terminal container italiani, tra cui quelli di Genova, Gioia Tauro e Trieste, hanno contribuito significativamente a questo risultato.
Rinfuse liquide: Il settore delle rinfuse liquide, che include prodotti petroliferi, chimici e gas, ha mostrato una crescita del 2,4%. Questo risultato è legato sia alla ripresa della domanda energetica sia all'aumento delle importazioni di prodotti chimici e raffinati.
Traffico ro-ro (rotabili): Il comparto dei rotabili ha registrato un incremento dell'1%, evidenziando la solidità del traffico intermodale, in particolare nelle tratte che collegano l'Italia con il Mediterraneo orientale e l'Africa settentrionale.
Rinfuse solide: In controtendenza, il traffico di rinfuse solide ha subito una diminuzione dell'11,5%, influenzato dalla riduzione delle importazioni di materie prime industriali e dalla diminuzione della domanda di prodotti siderurgici.
Settore passeggeri: crociere e traghetti in ripresa
Il settore passeggeri ha mostrato performance positive, con i traghetti in crescita del 3,1% e le crociere del 7,2%. I porti di Civitavecchia, Venezia e Napoli hanno registrato un aumento significativo del traffico crocieristico, confermando l'Italia come una delle principali destinazioni turistiche nel Mediterraneo. La ripresa del turismo internazionale e il ritorno delle grandi navi da crociera hanno contribuito a rafforzare questa tendenza positiva.
Relazioni commerciali con gli Stati Uniti
Gli Stati Uniti rappresentano un partner chiave per il commercio marittimo italiano. Nei primi nove mesi del 2024, l'interscambio marittimo tra i due Paesi ha raggiunto quasi 36 miliardi di euro, con l'export italiano verso gli USA che ammonta a 27,7 miliardi di euro e l'import a 8,2 miliardi.
Esportazioni italiane: I principali prodotti esportati includono macchinari, prodotti agroalimentari e mezzi di trasporto, per un valore totale di 19,4 miliardi di euro. Le aziende italiane continuano a beneficiare della domanda americana di beni di alta qualità, in particolare nel settore dell'automazione industriale e del lusso.
Importazioni dagli Stati Uniti: L'Italia importa principalmente materie prime, prodotti energetici e beni tecnologici, contribuendo a mantenere attiva la catena produttiva nazionale.
Prospettive future e considerazioni geopolitiche
Il report evidenzia come le attuali politiche dell'amministrazione statunitense, tra cui sanzioni internazionali e negoziati in conflitti globali, possano avere un impatto significativo sul commercio marittimo. Massimo Deandreis, direttore generale di Srm, ha sottolineato l'importanza della rotta transatlantica per gli scambi commerciali italiani, evidenziando che il 53% dell'interscambio totale tra Italia e Stati Uniti avviene via mare.
L'Italia si posiziona come un hub logistico strategico per il Mediterraneo, grazie alla sua posizione geografica e alle infrastrutture portuali sempre più efficienti. Progetti di sviluppo come il potenziamento del porto di Trieste e la creazione di nuove infrastrutture logistiche nel Sud Italia potrebbero ulteriormente incrementare il ruolo del Paese nelle rotte commerciali globali.


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