top of page

Pensioni: confermati i tagli alla rivalutazione degli assegni più elevati

14 feb 2025
Tempo di lettura: 2 min

La Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato legittimi i tagli alla rivalutazione automatica delle pensioni superiori a quattro volte il minimo INPS, introdotti dalla Legge di Bilancio 2023. Questa decisione conferma le misure di "raffreddamento" applicate agli assegni più elevati, ritenendo che non violino i principi di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza dei trattamenti pensionistici.


Il Meccanismo di Rivalutazione

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto un sistema di rivalutazione basato su sei fasce, con percentuali decrescenti all'aumentare dell'importo della pensione:

  • Fino a 4 volte il minimo INPS (circa 2.100 euro): rivalutazione al 100%.

  • Tra 4 e 5 volte il minimo: rivalutazione all'80%.

  • Tra 5 e 6 volte il minimo: rivalutazione al 55%.

  • Tra 6 e 8 volte il minimo: rivalutazione al 50%.

  • Tra 8 e 10 volte il minimo: rivalutazione al 40%.

  • Oltre 10 volte il minimo (oltre 5.250 euro): rivalutazione al 35%.

Questo meccanismo mira a salvaguardare integralmente le pensioni di importo più modesto, applicando una riduzione progressiva della percentuale di indicizzazione per gli assegni più elevati.


Le Motivazioni della Corte Costituzionale

La Corte ha ritenuto che il sistema non sia irragionevole, poiché tutela pienamente le pensioni di importo inferiore, ritenute più vulnerabili agli effetti dell'inflazione. Inoltre, la riduzione progressiva dell'indicizzazione per le pensioni più elevate è stata giudicata coerente con le finalità di politica economica del legislatore, volte a contrastare gli effetti di una improvvisa spinta inflazionistica sulle classi sociali meno abbienti.


Impatto sui Pensionati

Secondo dati dell'INPS, circa 3 milioni di pensionati, ovvero quasi un quinto del totale, percepiscono assegni superiori a quattro volte il minimo INPS e saranno quindi interessati da queste misure. Ad esempio, per una pensione lorda di 4.000 euro, la riduzione dell'aumento mensile rispetto al precedente sistema di indicizzazione sarà di circa 73 euro.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page