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Panetta: "Con i dazi USA, necessaria cautela nel taglio dei tassi"

Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, ha recentemente sottolineato l'importanza di un approccio prudente nella riduzione dei tassi di interesse, a causa dell'elevata incertezza globale, in particolare legata alle politiche commerciali degli Stati Uniti. Secondo Panetta, le tensioni geopolitiche e le misure protezionistiche adottate dagli USA stanno influenzando negativamente l'economia europea, rallentando consumi e investimenti, e contribuendo a contenere l'inflazione. 


Negli ultimi mesi, l'amministrazione statunitense ha implementato una serie di dazi su prodotti importati, colpendo settori chiave dell'economia europea. In risposta, l'Unione Europea ha annunciato contromisure mirate, imponendo tariffe su prodotti americani come l'agroalimentare, gli alcolici e alcuni beni industriali. 


Queste tensioni commerciali hanno sollevato preoccupazioni anche all'interno della Federal Reserve (Fed) statunitense. I verbali dell'ultimo incontro del Federal Open Market Committee evidenziano che i dazi imposti e minacciati dall'amministrazione USA rappresentano un fattore di rischio significativo, suggerendo un approccio cauto riguardo a ulteriori tagli dei tassi d'interesse. 


Panetta ha evidenziato che, sebbene la Banca Centrale Europea (BCE) abbia avviato una graduale riduzione dei tassi ufficiali dallo scorso giugno, la dinamica del credito continua a risentire della restrizione monetaria precedente e della debolezza del ciclo economico. Ha inoltre sottolineato che la lotta all'inflazione non può ancora dirsi conclusa e che sarà essenziale monitorare attentamente tutti i fattori che potrebbero ostacolare il ritorno all'obiettivo del 2%. 


Le politiche commerciali statunitensi hanno avuto ripercussioni significative anche sulle imprese italiane. Nel 2023, l'Italia ha esportato beni per oltre 67 miliardi di euro verso gli USA; tuttavia, i nuovi dazi potrebbero comportare un aggravio tra i 4 e i 7,5 miliardi di euro, colpendo in particolare il settore manifatturiero, con restrizioni su acciaio, alluminio, automobili e prodotti tecnologici. ​


In questo contesto, Panetta ha ribadito la necessità di un equilibrio tra la debolezza dell'economia europea e l'aumento dell'incertezza globale. Ha affermato che le decisioni di politica monetaria dovranno bilanciare questi fattori, evitando di abbassare la guardia su prezzi e costo della vita.


Le tensioni commerciali hanno inoltre sollevato dibattiti su possibili risposte da parte dell'Unione Europea. Alcuni analisti suggeriscono che, di fronte ai dazi imposti dagli USA, l'Europa potrebbe considerare l'introduzione di misure adeguate per la tassazione dell'economia digitale, evitando il proliferare di iniziative unilaterali dei singoli Paesi. ​


In sintesi, l'attuale scenario economico internazionale, caratterizzato da tensioni commerciali e incertezze geopolitiche, richiede un approccio prudente e bilanciato nelle decisioni di politica monetaria, al fine di sostenere la crescita economica e garantire la stabilità dei prezzi.

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