MPS rilancia sull’OPS: aumento di capitale da 2,23 miliardi per l’acquisizione di Mediobanca
- piscitellidaniel
- 17 apr
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Il 17 aprile 2025, l'assemblea straordinaria dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha approvato un aumento di capitale fino a 2,23 miliardi di euro, pari al 7,35% del capitale sociale, per finanziare l'offerta pubblica di scambio (OPS) su Mediobanca. L'operazione mira a creare un nuovo polo bancario italiano, unendo due istituti storici con l'obiettivo di rafforzare la competitività nel settore finanziario nazionale e internazionale.
L'amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, ha dichiarato che l'acquisizione di Mediobanca rappresenta un'opportunità strategica per consolidare la presenza sul mercato e offrire una gamma più ampia di servizi ai clienti. L'operazione prevede sinergie per circa 700 milioni di euro annui, derivanti da una combinazione di aumenti di ricavi e risparmi sui costi operativi.
Tuttavia, l'OPS ha suscitato reazioni contrastanti. Il CEO di Mediobanca, Alberto Nagel, ha espresso perplessità sull'operazione, sottolineando che potrebbe comportare dissinergie, soprattutto nel settore del private e investment banking. Nagel ha evidenziato che i soci di Mediobanca prenderanno decisioni basate sulla convenienza economica piuttosto che su considerazioni politiche.
Anche i proxy advisor hanno espresso opinioni divergenti. ISS ha raccomandato agli azionisti di MPS di votare contro l'aumento di capitale, citando la mancanza di due diligence e l'incertezza sul prezzo finale dell'operazione. Al contrario, Glass Lewis ha suggerito un voto favorevole, riconoscendo i potenziali benefici strategici dell'aggregazione, pur evidenziando i rischi legati all'integrazione culturale e operativa tra le due banche.
L'assemblea del 17 aprile ha incluso anche la nomina di cinque nuovi amministratori nel consiglio di amministrazione di MPS, segnando un ulteriore passo verso la realizzazione dell'operazione. Resta da vedere come si evolverà la situazione, considerando le diverse posizioni degli stakeholder coinvolti e le implicazioni per il settore bancario italiano.

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