Milano guida la riscossa europea: banche energetiche e Prysmian spingono le Borse del Vecchio Continente
- piscitellidaniel
- 8 ott
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I mercati finanziari europei hanno vissuto una giornata caratterizzata da un clima di forte volatilità ma con un centro gravitazionale ben definito: Piazza Affari. Mentre le principali piazze del continente si muovevano in ordine sparso, Milano è riuscita a emergere come la miglior Borsa, grazie al contributo deciso dei titoli bancari e al brillante recupero di Prysmian. L’indice FTSE MIB ha chiuso in rialzo dell’0,96 %, attestandosi quota 43.383 punti, confermando il primato di giornata grazie a una spinta che si è intensificata negli ultimi scampoli di contrattazioni.
L’avvio della seduta non è stato brillante: in apertura i mercati europei mostrano cautela, appesantiti dalle tensioni politiche in Francia e da alcuni segnali di rallentamento macroeconomico. Tuttavia, con il passare delle ore, l’umore degli investitori ha acquisito maggiore decisione e diversi titoli chiave sono rimbalzati con decisione. A Milano, in particolare, il settore bancario è stato protagonista del recupero: i titoli del credito hanno beneficiato di attese di politiche monetarie più accomodanti e di attese positive sul fronte dei margini. Anche il comparto industriale ha mostrato segni di vivacità, trainato dal recupero di società con forte presenza internazionale.
Prysmian merita un’attenzione speciale. Dopo un tonfo nelle sedute precedenti, il titolo dei cavi si è rialzato con decisione: ha guadagnato quasi il 7 %, segnando uno dei recuperi più forti del listino italiano. Il recupero è stato alimentato da una combinazione di fattori: il sentiment positivo sul settore energia/tensionamento delle catene globali di approvvigionamento, alcune indicazioni incoraggianti negli ordini del comparto elettromeccanico e attese che il gruppo possa beneficiare della domanda di infrastrutture per le reti elettriche e per la transizione energetica. Il rimbalzo di Prysmian ha fornito un importante contributo al risultato complessivo del listino milanese.
Il contesto europeo è rimasto incerto. In Francia, le pressioni sul presidente Macron per anticipare le elezioni hanno generato nervosismo sui mercati locali, ma Parigi è riuscita comunque a limitare le perdite, trovando sostegno su alcuni titoli difensivi. Altri listini, tuttavia, sono rimasti soggetti a oscillazioni più pronunciate, con effetti contrastanti tra settori tecnologici, energetici e finanziari.
Un elemento che ha pesato sul sentiment è il quadro macro: in Germania, la produzione industriale ad agosto ha registrato una contrazione forte, un segnale che alimenta i dubbi sulla tenuta della domanda estera europea. Se, da un lato, gli investitori guardano con attenzione alle prossime mosse delle banche centrali, in particolare alla Federal Reserve , dall’altro si cercano indizi di eventuali rallentamenti sistemici che potrebbero contagiare i mercati continentali.
Il risultato italiano, tuttavia, dimostra che Piazza Affari mantiene un posizionamento strategico attrattivo: con un mix di titoli caratterizzati da elevata internazionalizzazione e una dose rilevante di banche e utility, il mercato italiano beneficia della crescente rotazione settoriale globale. La capacità di attrarre capitali esteri, l’effetto leva dei titoli ad alto beta e la risposta positiva alle notizie macro hanno fatto la differenza.
Nei prossimi giorni gli operatori guarderanno con attenzione alle decisioni delle banche centrali, agli sviluppi politici nei grandi Paesi europei e ai dati macro sull’economia reale. In Italia, il mantenimento dei margini e l’efficacia delle strategie aziendali nei comparti ciclici e infrastrutturali diventeranno fattori chiave per consolidare il risultato odierno.

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