Michelin, Alessandria punta sulla seconda vita dei pneumatici: ricostruzione e sostenibilità al centro

Lo stabilimento Michelin di Alessandria rafforza il proprio ruolo nella strategia industriale del gruppo puntando sulla capacità di prolungare la vita dei pneumatici destinati al trasporto pesante. Il sito di Spinetta Marengo, specializzato nelle coperture per autocarri, rappresenta infatti uno dei poli italiani nei quali produzione, innovazione e sostenibilità si incontrano. Accanto alla realizzazione di pneumatici nuovi, la fabbrica dispone di una lunga esperienza nella ricostruzione, processo che permette di riutilizzare la carcassa di una gomma ancora strutturalmente valida applicando un nuovo battistrada. Una soluzione che consente di ridurre il consumo di materie prime e di valorizzare maggiormente ogni pneumatico prodotto.
La fabbrica piemontese ha una storia industriale iniziata nel 1971 e dagli anni Novanta ha sviluppato una specializzazione nella produzione di pneumatici nuovi e ricostruiti per i veicoli pesanti. Oggi il sito realizza complessivamente oltre un milione di pneumatici all'anno, destinati per circa metà al mercato europeo e per la parte restante a numerose aree internazionali. Nel tempo la produzione si è estesa anche a gamme dedicate all'agricoltura, al movimento terra e ad applicazioni particolari. Questa diversificazione ha permesso ad Alessandria di consolidare una competenza industriale che assume un valore crescente mentre il settore dei trasporti è chiamato a ridurre il proprio impatto ambientale.
Il principio della seconda vita è particolarmente importante per le flotte di autocarri, dove il pneumatico rappresenta contemporaneamente un elemento di sicurezza e una componente rilevante dei costi di esercizio. Una carcassa progettata per essere utilizzata più a lungo può essere riscolpita e successivamente ricostruita, evitando che l'intero prodotto venga sostituito al termine della prima fase di utilizzo. La ricostruzione permette quindi di recuperare una parte considerevole del valore industriale già incorporato nella gomma, riducendo la quantità di materiali necessaria rispetto alla produzione di un pneumatico completamente nuovo. Per Michelin questa logica rientra in un modello più ampio di economia circolare, nel quale durata, manutenzione e riutilizzo diventano elementi centrali della progettazione.
La strategia interessa direttamente anche la competitività del trasporto professionale. Allungare la vita utile delle coperture può contribuire a ridurre il costo chilometrico sostenuto dalle imprese e, nello stesso tempo, limitare la produzione di rifiuti. Michelin promuove da tempo presso le flotte una gestione basata sull'impiego completo del potenziale del pneumatico, includendo riscolpitura e ricostruzione. In Italia l'azienda ha inoltre sviluppato iniziative dedicate alla gestione sostenibile delle gomme utilizzate dalle imprese di trasporto, premiando le flotte che adottano pratiche capaci di combinare efficienza economica e riduzione dell'impatto ambientale.
Alessandria si inserisce in una presenza industriale italiana particolarmente significativa. Michelin dispone nel Paese di una capacità produttiva installata superiore a 14 milioni di pneumatici all'anno e conta oltre 3.800 addetti tra attività industriali, logistiche, commerciali e direzionali. Gli stabilimenti piemontesi costituiscono una parte essenziale di questa struttura: Cuneo è specializzato principalmente nelle coperture per automobili, mentre Alessandria concentra la propria attività sui pneumatici per autocarro. Tra il 2018 e il 2022 il gruppo ha investito complessivamente 315 milioni di euro nelle proprie attività italiane, intervenendo sull'efficienza dei processi, sull'innovazione e sulla sostenibilità degli impianti.
La trasformazione ambientale riguarda infatti non soltanto il prodotto, ma anche il modo nel quale viene fabbricato. Nel sito alessandrino sono stati realizzati progetti per modernizzare gli impianti, automatizzare alcune fasi produttive e ridurre il consumo delle risorse. Tra gli interventi sviluppati negli ultimi anni figurano sistemi avanzati per la produzione dei battistrada, macchinari più flessibili per l'assemblaggio e soluzioni di automazione industriale. Parallelamente, lo stabilimento continua a lavorare sulla riduzione dei consumi energetici e idrici, inserendosi nei programmi europei del gruppo destinati a diminuire l'impronta ambientale delle attività produttive.
La prospettiva della seconda vita dei pneumatici assume così un significato industriale che supera il semplice recupero di un prodotto usato. Significa progettare fin dall'origine una gomma capace di percorrere più chilometri, conservarne la struttura e renderla nuovamente utilizzabile attraverso processi industriali controllati. Per lo stabilimento di Alessandria, questa competenza rappresenta un elemento distintivo in una fase nella quale il settore automobilistico e quello dei trasporti devono conciliare competitività, sicurezza e decarbonizzazione. La capacità di utilizzare più volte la stessa carcassa può diventare uno degli strumenti attraverso cui ridurre il fabbisogno di materie prime e rafforzare un modello produttivo fondato su maggiore efficienza e circolarità.





Commenti