Maisons du Monde si rinnova: nuovo format e spinta omnicanale per fondere esperienza fisica e digitale
- piscitellidaniel
- 30 set
- Tempo di lettura: 3 min
Maisons du Monde, brand francese noto per l’arredo, i complementi e l’home decor, sta avviando un restyling strategico che va oltre il semplice aggiornamento estetico: l’obiettivo è ripensare il suo modello di vendita, potenziare l’omnicanalità e offrire ai clienti un’esperienza coherente tra negozio fisico e piattaforma digitale. Il progetto punta a rendere ogni punto vendita un hub di ispirazione e servizio, non soltanto un luogo di acquisto, mentre il digitale diventa parte integrante del percorso cliente anziché una piattaforma parallela.
Il nuovo format negozio prevede spazi più fluidi, ambientazioni curatissime e “corner tematici” che raccontano stili d’arredo – boho chic, natural, industrial, contemporaneo – con coerenza visiva. L’idea è che il cliente entri immerso in un universo stilistico, ispirato, dove ogni ambiente è “vissuto”: salotto, camera, area studio sono ricostruiti in miniatura con accostamenti reali di mobili e complementi. In questo modello, il ruolo del negozio si sposta da semplice vetrina espositiva a spazio che attiva il desiderio, guida la scelta e stimola l’interazione.
Accanto a questo restyling fisico c’è l’evoluzione omnicanale: Maisons du Monde vuole che il confine tra online e offline sia permeabile. Per fare questo, integra servizi come click & collect, prenotazione in negozio di prodotti visti online, e postazioni digitali in store dove visualizzare cataloghi completi, combinazioni e varianti non presenti fisicamente. L’obiettivo è ridurre le rotture di stock percepite e dare al cliente un repertorio completo, anche se l’oggetto si trova in magazzino centrale o in un altro punto vendita. In questo modo il negozio diventa centro logistico parziale e interfaccia con il sistema centrale.
Un’altra innovazione riguarda il legame tra esperienza e servizi complementari. I negozi saranno dotati di aree consulenza, con interior designer a disposizione del cliente per personalizzare soluzioni, suggerire abbinamenti e curare progetti su misura. Le planimetrie delle stanze del cliente potranno essere caricate digitalmente in loco per simulazioni immersive, con realtà aumentata per visualizzare come i mobili entrano negli spazi reali. In questo senso, il negozio fisico diventa laboratorio d’idee, spazio di relazione e consulenza, non solo punto vendita.
Sul fronte logistico, l’omnicanalità richiede accelerazione nella capacità di integrazione dei magazzini: l’obiettivo è che gli ordini web possano partire anche dal punto vendita più vicino, per velocità di consegna e riduzione dei costi. I sistemi gestionali interni vengono aggiornati perché riconoscano stock a livello centrale e locale e per sincronizzare prezzi, promozioni e disponibilità in tempo reale. In caso di rottura di stock in negozio, il cliente vedrà soluzioni alternative immediate, con opzioni di consegna rapida integrata.
Maisons du Monde sta anche investendo nella “migrazione” dell’esperienza social al punto vendita: showroom “instagrammabili”, corner di foto dal forte impatto visivo, scenografie con stili che spingono alla condivisione sui social. L’idea è che il negozio generi contenuti condivisibili, amplificando la visibilità del brand attraverso gli utenti. Le luci, le textures, le matericità sono studiate affinché ogni ambiente possa diventare luogo da fotografare, generare passaparola e attirare nuovi visitatori.
Un elemento chiave del restyling è la sostenibilità comunicata con trasparenza. Maisons du Monde inserisce nelle ambientazioni composizioni con materiali naturali, riciclati o a basso impatto, e evidenzia etichette ambientali nei mobili in mostra. Nei cataloghi e nelle presentazioni digitali, le certificazioni ecologiche e le storie della filiera sono mostrate come parte integrante del racconto. In questo modo l’esperienza diventa anche educativa, mostrando che stile e sostenibilità possono coesistere.
Le nuove collezioni giocano un ruolo importante in questo rilancio. La stagione autunno-inverno mette in luce toni caldi, materiali naturali come legno, rattan, vimini e texture avvolgenti, riflettendo una “nostalgia contemporanea” che si sposa bene con l’idea di “casa come rifugio”. Alcuni stili etnici e retrò vengono rivisitati in chiave moderna, con palette sofisticate e accenti cromatici moderati. L’insieme mira a dare coerenza stilistica e stimolare la vendita incrociata: accessori che dialogano con mobili, tessili che valorizzano ambienti esistenti.
Un’altra sfida è la formazione del personale. In un negozio che aspira a fare consulenza, il team dovrà essere formato non solo sulle caratteristiche dei prodotti, ma sui principi di design, sulle tecnologie digitali e sui software di visualizzazione. L’equipe di vendita diventerà consulente, non solo venditore. Programmi interni, workshop e affiancamenti sono previsti per adeguare competenze e mentalità al nuovo modello.
Il restyling di Maisons du Monde è quindi una scommessa su diversi livelli: estetico, operativo, tecnologico e culturale. Se riuscisse a far dialogare con naturalezza l’esperienza fisica e quella digitale, creare una rete logistica intelligente e fare dei negozi luoghi di ispirazione e servizio, potrebbe consolidare il proprio posizionamento nel segmento alto dell’arredo lifestyle. Il rischio è che la complessità operativa, i costi di trasformazione e le resistenze locali rallentino l’adozione uniforme. Ma se il percorso sarà realizzato con coerenza e passo per passo, potrà rappresentare un modello per altri retailer che vogliono evolvere.

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