Lucca capitale della meccanica per la carta: l’industria italiana del tissue si presenta al mondo
- piscitellidaniel
- 9 ott
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Lucca torna ad essere il centro mondiale della meccanica per la carta grazie alla nuova edizione della manifestazione che riunisce i principali protagonisti dell’industria del tissue, un comparto che in Italia rappresenta una delle eccellenze del made in Italy per innovazione, export e capacità tecnologica. L’appuntamento, che coinvolge aziende, operatori e delegazioni internazionali, mette in luce un settore che continua a crescere nonostante la congiuntura globale e le incertezze legate ai costi energetici e alle materie prime.
La città toscana, sede storica di un distretto industriale riconosciuto a livello internazionale, accoglie centinaia di espositori specializzati nella produzione di macchine per la carta, automazioni, sistemi digitali, componenti e impianti per la lavorazione del tissue e del packaging. Il comparto delle macchine per la carta è uno dei pilastri della manifattura italiana, con un export che copre oltre l’80% della produzione e che mantiene posizioni di leadership sui mercati europei, americani e asiatici.
Il distretto lucchese, in particolare, è considerato il cuore pulsante di questa industria. Ospita oltre 140 aziende che impiegano migliaia di addetti e che hanno costruito, nel tempo, un modello industriale basato sulla sinergia tra imprese meccaniche, cartarie e di automazione. Le filiere integrate consentono un livello di specializzazione unico in Europa, con imprese capaci di fornire soluzioni complete: dalla progettazione delle macchine al collaudo, fino alla digitalizzazione dei processi e all’assistenza post-vendita.
Il salone di Lucca è l’occasione per mostrare al mercato mondiale le ultime innovazioni tecnologiche del settore. Tra i temi centrali spiccano l’efficienza energetica, la riduzione degli sprechi, l’automazione avanzata e la sostenibilità dei processi produttivi. Le aziende presentano sistemi che consentono di ottimizzare il consumo di acqua ed energia, riciclare le materie prime e ridurre l’impatto ambientale della produzione. Una parte rilevante della ricerca è concentrata sullo sviluppo di materiali più leggeri e biodegradabili, oltre che su soluzioni digitali per il monitoraggio in tempo reale della produttività.
Il ruolo dell’automazione è diventato determinante: l’uso dell’intelligenza artificiale, dei sensori di nuova generazione e delle piattaforme di controllo remoto consente oggi di gestire intere linee produttive con una precisione e una velocità impensabili fino a pochi anni fa. Le imprese italiane del settore, molte delle quali hanno un fatturato medio compreso tra i 10 e i 100 milioni di euro, stanno investendo in software di simulazione, robotica e manutenzione predittiva per rafforzare la competitività internazionale e rispondere alle richieste di personalizzazione da parte dei clienti.
L’appuntamento lucchese funge anche da piattaforma per il confronto tra industria e mondo accademico. Università, centri di ricerca e poli tecnologici collaborano con le imprese nella sperimentazione di nuovi processi produttivi e nel trasferimento tecnologico. L’obiettivo comune è formare nuove figure professionali specializzate, capaci di gestire macchinari complessi, interpretare i dati e integrare le competenze digitali con la tradizione meccanica.
Il settore delle macchine per la carta in Italia conta un valore complessivo di produzione stimato in oltre 3 miliardi di euro l’anno, con una quota export superiore al 75%. I principali mercati di riferimento sono Germania, Stati Uniti, Cina, India e Sud America. Il tessuto industriale italiano, pur composto in gran parte da medie imprese, compete direttamente con colossi multinazionali grazie alla flessibilità progettuale, alla qualità dei materiali e all’elevato grado di personalizzazione dei prodotti.
La sostenibilità rimane una delle sfide principali. Le aziende del comparto stanno orientando gli investimenti verso processi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni, sfruttando le tecnologie digitali per migliorare l’efficienza energetica e monitorare l’impatto ambientale. L’introduzione di materiali alternativi, il recupero delle acque di lavorazione e l’utilizzo di energie rinnovabili diventano elementi distintivi nelle strategie industriali del settore.
Un’altra priorità riguarda la logistica e l’approvvigionamento. Le recenti crisi internazionali hanno spinto molte imprese a rivedere le proprie catene di fornitura, privilegiando la produzione locale e i rapporti diretti con i fornitori europei. Questo approccio ha permesso di rafforzare la resilienza del sistema e di ridurre la dipendenza da componenti provenienti da Paesi extraeuropei.
Durante la manifestazione, vengono presentati anche progetti dedicati alla digitalizzazione e all’economia circolare, con focus su start-up e PMI che offrono soluzioni innovative per la manutenzione predittiva, la gestione dei dati e il riutilizzo dei materiali. L’attenzione alla sostenibilità è diventata un elemento strutturale del modello industriale del distretto, non più un semplice valore aggiunto ma un requisito per mantenere la competitività nei mercati internazionali.
La presenza di delegazioni straniere provenienti da oltre 90 Paesi conferma il ruolo globale dell’industria italiana delle macchine per la carta e l’importanza di Lucca come punto d’incontro tra domanda e offerta di tecnologie d’avanguardia. Le aziende italiane si presentano unite nel promuovere un’immagine di eccellenza che integra tradizione industriale e innovazione continua, rafforzando la posizione del Paese come leader nella meccanica applicata al settore cartario.

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