Leonardo: il supercomputer italiano che guida l’innovazione europea nel calcolo ad alte prestazioni
- piscitellidaniel
- 17 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Nel cuore del Tecnopolo di Bologna, all’interno di un edificio storico progettato da Pier Luigi Nervi, sorge Leonardo, uno dei supercomputer più avanzati al mondo. Frutto della collaborazione tra il consorzio CINECA, l’EuroHPC Joint Undertaking e il Ministero dell’Università e della Ricerca, Leonardo rappresenta un pilastro strategico per l’Europa nel campo del calcolo ad alte prestazioni (HPC) e dell’intelligenza artificiale
Leonardo è un sistema pre-exascale basato sull’architettura BullSequana XH2000 di Atos, progettato per raggiungere una potenza di calcolo di 250 petaFLOPS, ovvero 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo. Questa capacità lo colloca tra i primi cinque supercomputer al mondo e al secondo posto in Europa, secondo la classifica TOP500 aggiornata a novembre 2022.
Il supercomputer è composto da tre moduli principali: il "booster module", che integra 3.456 nodi con 13.824 GPU Nvidia Ampere A100, il "data centric module", con 1.536 nodi dotati di CPU Intel Sapphire Rapids, e il "front-end & service module", responsabile della gestione e dei servizi di sistema. Il sistema dispone di una memoria totale di 2,8 petabyte e di uno storage di 110 petabyte, con una larghezza di banda di 1 TB/s.
Leonardo è stato progettato per affrontare una vasta gamma di applicazioni scientifiche e industriali, tra cui la simulazione climatica, la ricerca medica, la progettazione di nuovi materiali, la modellazione finanziaria e l’analisi dei dati su larga scala. Grazie alla sua architettura flessibile e scalabile, il supercomputer può eseguire carichi di lavoro intensivi in modo efficiente, riducendo i tempi e i costi delle simulazioni.
Il sistema è interconnesso con la rete europea GÉANT e con la rete nazionale GARR, consentendo l’accesso alle università, agli istituti di ricerca e alle aziende italiane ed europee. In quanto paese ospitante, l’Italia ha diritto a utilizzare il 50% della potenza di calcolo di Leonardo, mentre il restante 50% è a disposizione dei paesi partecipanti all’iniziativa EuroHPC.
Il progetto Leonardo ha richiesto un investimento complessivo di circa 240 milioni di euro, finanziati in parti uguali dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Università e della Ricerca italiano. Il supercomputer è stato inaugurato ufficialmente il 24 novembre 2022, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segnando un momento storico per la ricerca e l’innovazione tecnologica in Italia e in Europa.
Leonardo rappresenta un elemento chiave nella strategia europea per il calcolo ad alte prestazioni, contribuendo a rafforzare la sovranità digitale dell’UE e a promuovere la competitività dell’industria europea nel campo dell’HPC e dell’intelligenza artificiale. Il supercomputer è destinato a diventare un punto di riferimento per la comunità scientifica e industriale, offrendo nuove opportunità per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

Commenti