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Le borse europee aprono positive: Milano brilla con Stellantis, oro e bitcoin segnano nuovi record

La seduta del 2 ottobre 2025 si è aperta con un segnale fortemente positivo per i mercati europei, guidati da un sentiment rialzista che ha coinvolto tutti i principali listini. Piazza Affari ha trainato il movimento, con l’indice Ftse Mib in crescita sostenuta grazie alla performance di Stellantis, che ha messo a segno un incremento significativo dopo la presentazione di dati commerciali migliori delle attese e nuove prospettive di espansione internazionale.


Il clima generale ha beneficiato di un insieme di fattori favorevoli: da un lato il rallentamento delle tensioni sui mercati obbligazionari, con rendimenti in calo, dall’altro il consolidarsi delle aspettative su una politica monetaria meno restrittiva da parte della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve. Questi elementi hanno restituito fiducia agli investitori, favorendo flussi verso l’azionario e sostenendo i titoli ciclici e industriali.


A Milano il focus è rimasto su Stellantis, che ha registrato un balzo in apertura, sostenuta dai dati sulle immatricolazioni e da un outlook rivisto al rialzo dagli analisti. La società automobilistica si conferma protagonista del listino, con effetti trainanti anche su altri titoli del comparto come Iveco e Pirelli. La crescita della domanda di veicoli elettrici e ibridi, insieme al miglioramento della marginalità in Nord America, ha alimentato aspettative positive.


Gli altri listini europei hanno mostrato segnali analoghi. A Francoforte il Dax ha beneficiato della buona performance dei titoli tecnologici e industriali, mentre a Parigi il Cac 40 ha registrato progressi diffusi con particolare spinta dal settore del lusso, tornato al centro dell’interesse degli investitori internazionali. Anche Madrid e Amsterdam hanno segnato rialzi moderati ma costanti, contribuendo a un quadro europeo omogeneamente positivo.


Parallelamente, sui mercati internazionali hanno continuato a farsi notare due asset rifugio tradizionali e digitali: l’oro e il bitcoin. Il metallo giallo ha toccato nuovi massimi storici, superando le quotazioni record alimentato da acquisti di banche centrali e da una domanda crescente di strumenti di protezione contro l’instabilità. L’oro si conferma ancora una volta barometro delle incertezze geopolitiche e delle oscillazioni valutarie, attirando investitori che cercano stabilità in un contesto globale caratterizzato da volatilità.


Il bitcoin ha mostrato un andamento altrettanto sorprendente, ritornando a ridosso dei massimi assoluti e consolidando la sua posizione come asset alternativo. La spinta è stata favorita da un forte afflusso di capitali istituzionali, dal successo dei nuovi ETF quotati sui mercati regolamentati e dall’attenuarsi delle preoccupazioni normative in diversi paesi. L’entusiasmo del mercato delle criptovalute ha contagiato anche le principali altcoin, che hanno beneficiato di rialzi a doppia cifra, rafforzando l’idea di un ciclo rialzista generalizzato.


Gli analisti sottolineano come l’attuale fase rifletta un mix di fattori congiunturali e strutturali: la minore pressione dei tassi di interesse, il miglioramento delle prospettive economiche in Europa e la solidità di alcuni settori chiave stanno favorendo un recupero degli indici azionari. Tuttavia, la presenza di tensioni geopolitiche e la volatilità delle materie prime invitano alla cautela, con la possibilità di correzioni rapide in caso di cambiamenti improvvisi nello scenario globale.


Il quadro complessivo del 2 ottobre si configura quindi come un momento di entusiasmo per i mercati finanziari, con Milano in prima fila grazie a Stellantis e con l’aggiunta di due indicatori simbolici – oro e bitcoin – che testimoniano la ricerca di diversificazione e protezione da parte degli investitori. In questo contesto, l’attenzione resta concentrata sulle prossime mosse delle banche centrali e sugli sviluppi macroeconomici, fattori che determineranno la solidità di questo slancio positivo delle borse europee.

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