Kering e L’Oréal siglano un’alleanza da quattro miliardi per ridisegnare il mercato mondiale della bellezza di lusso
- piscitellidaniel
- 20 ott
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Il gruppo Kering ha annunciato la cessione della sua divisione beauty a L’Oréal, in un’operazione valutata intorno ai quattro miliardi di euro che segna una svolta profonda nella strategia del colosso francese del lusso. L’accordo prevede il trasferimento del marchio Creed e di tutte le attività della controllata Kering Beauté, insieme alla concessione di licenze a lungo termine per lo sviluppo e la distribuzione dei profumi e dei prodotti di bellezza dei principali brand della maison, tra cui Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga. Per L’Oréal, l’intesa rappresenta un consolidamento nel segmento del lusso e un passo decisivo per rafforzare la propria leadership globale nel settore beauty, mentre per Kering è una mossa mirata a razionalizzare il portafoglio e concentrare le risorse sui marchi core della moda e degli accessori.
L’accordo arriva in una fase di rifocalizzazione strategica per Kering. Negli ultimi anni il gruppo ha tentato di costruire una divisione beauty autonoma, capace di affermarsi come polo indipendente all’interno del conglomerato, ma i risultati economici non hanno raggiunto le aspettative. Il mercato dei cosmetici di alta gamma è dominato da player specializzati, con economie di scala e capacità di ricerca e sviluppo difficilmente replicabili da un gruppo prevalentemente fashion. La cessione consente quindi a Kering di liberare risorse finanziarie, ridurre l’indebitamento e tornare a investire nei propri marchi di punta, in particolare Gucci, oggi al centro di un processo di rilancio.
L’operazione comprende un articolato schema di licenze pluridecennali che garantiranno a L’Oréal l’esclusiva mondiale per la produzione e la distribuzione dei prodotti di bellezza legati ai brand di Kering. In cambio, il gruppo del lusso continuerà a percepire royalties proporzionali alle vendite, assicurandosi così un flusso di entrate stabile nel lungo periodo. La valutazione dell’intera transazione, stimata in circa quattro miliardi di euro, riflette il valore strategico dei marchi e la forza dei segmenti in cui L’Oréal intende espandersi, in particolare quello della profumeria artistica e dell’alta cosmesi.
Per L’Oréal, l’acquisizione di Kering Beauté è un passo coerente con la propria politica di espansione mirata. L’azienda rafforza così la sua divisione L’Oréal Luxe, già detentrice di licenze di marchi come Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Prada e Valentino. L’ingresso di brand come Creed e Gucci Beauty permette di consolidare la leadership nei profumi di fascia alta e di ampliare il portafoglio verso nuovi segmenti, tra cui il wellness e la skincare di lusso, aree che presentano elevati margini e forte crescita nei mercati asiatici e mediorientali.
Dal punto di vista industriale, la collaborazione tra Kering e L’Oréal rappresenta un modello di partnership che integra due competenze complementari. Da un lato la forza creativa e il prestigio dei marchi di moda, dall’altro la potenza produttiva e distributiva di un leader mondiale della cosmetica. Il risultato è un ecosistema che consente di accelerare i tempi di sviluppo, ampliare la presenza geografica e sostenere l’innovazione di prodotto attraverso laboratori e piattaforme globali già consolidate.
L’accordo risponde anche a un’evoluzione strutturale del mercato del lusso. Negli ultimi anni la convergenza tra moda e bellezza ha assunto una dimensione strategica: le maison non possono più considerare i profumi e i cosmetici come attività accessorie, ma come strumenti centrali di branding e fidelizzazione. Tuttavia, la gestione diretta del beauty richiede investimenti significativi in ricerca, formulazioni, catene distributive e normative, un impegno che solo i grandi gruppi del settore possono sostenere. Per questo, la scelta di Kering di affidare la divisione a L’Oréal è letta come una decisione di realismo industriale più che di arretramento.
La reazione dei mercati è stata immediata. Gli investitori hanno accolto positivamente la notizia, premiando l’idea di un gruppo più snello e concentrato sui segmenti a maggiore marginalità. Gli analisti ritengono che la vendita possa ridurre sensibilmente il debito netto e migliorare la redditività del capitale investito. Sul fronte opposto, per L’Oréal la transazione rafforza il posizionamento nel lusso e aumenta il potenziale di crescita, soprattutto in Asia, dove la domanda di profumi di fascia alta e skincare è in continua espansione.
Dal punto di vista geopolitico ed economico, l’intesa rafforza ulteriormente il peso della Francia come hub mondiale dell’industria beauty e del lusso. Entrambi i gruppi sono francesi e incarnano il modello industriale del made in France: alta gamma, filiera integrata, esportazioni globali. L’accordo consolida così una leadership europea in un mercato dove Stati Uniti e Asia si contendono la supremazia, e pone Parigi come centro nevralgico della moda e della cosmetica di lusso.
L’intesa prevede che la piena integrazione della divisione Kering Beauté in L’Oréal avvenga entro il primo semestre del 2026, dopo le necessarie autorizzazioni delle autorità antitrust. Il passaggio includerà il trasferimento dei centri di sviluppo, dei contratti di distribuzione e delle attività operative, oltre a una progressiva armonizzazione delle strategie di marketing e innovazione. Entrambe le società hanno dichiarato che il personale coinvolto verrà mantenuto e integrato nelle rispettive strutture, con l’obiettivo di preservare le competenze e il know-how maturati nel tempo.
Sul piano industriale e creativo, la sfida sarà mantenere la coerenza tra l’identità dei marchi e la standardizzazione dei processi. Kering, pur cedendo il controllo diretto, manterrà un ruolo attivo nel garantire che l’immagine dei propri brand resti coerente con i valori del gruppo. L’Oréal, dal canto suo, dovrà riuscire a esprimere nei prodotti la specificità di ogni maison, evitando il rischio di uniformare troppo l’offerta.
La portata economica e simbolica dell’operazione testimonia il peso crescente che la bellezza di lusso riveste all’interno dell’economia globale. In un momento in cui la domanda mondiale di prodotti premium si sposta sempre più verso Asia, Medio Oriente e Stati Uniti, l’alleanza tra Kering e L’Oréal definisce un nuovo paradigma per la collaborazione tra moda e cosmetica, orientato alla scala, alla specializzazione e alla valorizzazione del brand come principale leva competitiva.

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