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ING Italia Incrementa il Rimborso Spese per gli Stagisti a 1.500 Euro Mensili e Introduce Maggiori Benefici

ING Italia incrementa il rimborso spese per gli stagisti a 1.500 euro al mese: flessibilità e buoni pasto inclusi

ING Italia ha annunciato un'importante novità riguardante i tirocini curriculari e extracurriculari offerti nella propria sede: a partire dal 2024, il rimborso spese mensile per gli stagisti sale a 1.500 euro. La misura si inserisce in una politica più ampia di valorizzazione delle giovani risorse, che include anche maggiore flessibilità oraria e l’introduzione di buoni pasto. La banca, filiale italiana del gruppo olandese, rafforza così il proprio posizionamento tra i principali istituti del settore bancario impegnati nella sostenibilità sociale e nella qualità del lavoro giovanile.


Dettagli dell’iniziativa

Il nuovo importo del rimborso spese, pari a 1.500 euro mensili, sarà riconosciuto a tutti gli stagisti che inizieranno un tirocinio presso ING Italia, sia esso curriculare o extracurriculare. L’aumento del rimborso – che si attesta ben oltre la media di settore – rappresenta un cambiamento radicale rispetto alla pratica diffusa, soprattutto nel mondo bancario, dove i rimborsi raramente superano gli 800 euro mensili.


La misura si applica a tutti i percorsi di stage avviati a partire dal 2024 e ha l’obiettivo di rendere il tirocinio un’esperienza realmente accessibile e professionalizzante, che non escluda giovani brillanti per ragioni economiche o geografiche. ING ha dichiarato di voler attrarre e coltivare i migliori talenti fin dalle prime fasi della loro carriera, costruendo percorsi concreti di inserimento lavorativo e sviluppo delle competenze.


Benefici aggiuntivi

Oltre al significativo aumento del rimborso spese, l’offerta per gli stagisti prevede anche due ulteriori benefit, che allineano il trattamento dei tirocinanti a quello dei dipendenti della banca:

  • Flessibilità lavorativa: gli stagisti potranno accedere a forme di flessibilità organizzativa, compatibilmente con le esigenze di apprendimento. È prevista la possibilità di lavorare in modalità ibrida (alternando presenza e lavoro da remoto), in base agli accordi con i tutor aziendali e al tipo di mansione svolta. Questa impostazione riflette l’approccio già adottato da tempo da ING per i dipendenti e contribuisce a sviluppare la responsabilità e l’autonomia dei giovani professionisti.

  • Buoni pasto: per ciascuna giornata di presenza in sede, gli stagisti riceveranno un buono pasto, il cui valore sarà in linea con quello riconosciuto al personale assunto. L’iniziativa, non prevista da alcun obbligo normativo, rappresenta un importante elemento di equità e inclusione all’interno dell’ambiente lavorativo.


Contesto normativo sui buoni pasto

La normativa italiana non impone l’obbligo per le aziende di riconoscere i buoni pasto agli stagisti, in quanto si tratta di una misura accessoria non rientrante nel trattamento economico minimo previsto dalle linee guida regionali o nazionali. Proprio per questo, la decisione di ING assume un valore simbolico: trattare lo stagista come un collaboratore a tutti gli effetti, riconoscendo dignità e sostanza all’esperienza formativa.


Con questa scelta, ING contribuisce a superare l’approccio minimalista o “low cost” che ancora caratterizza buona parte delle politiche di stage in Italia. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’osservatorio Repubblica degli Stagisti, il rimborso medio nazionale per uno stage extracurriculare si aggira ancora intorno ai 600 euro mensili, con forti disparità territoriali e di settore. ING si posiziona quindi al vertice di un mercato che, nel complesso, mostra segnali di miglioramento ma è ancora segnato da squilibri e incertezze.


Implicazioni per il settore

La decisione di ING potrebbe avere effetti rilevanti sul panorama italiano delle politiche aziendali per i giovani. In un momento in cui l’attrattività dei percorsi di tirocinio è messa alla prova da un mercato del lavoro sempre più fluido e competitivo, garantire una remunerazione dignitosa può fare la differenza. L'incremento del rimborso, insieme alla possibilità di smart working e ai buoni pasto, rende l'offerta di stage in ING una delle più avanzate oggi disponibili nel settore bancario.

Molti osservatori si aspettano che altre realtà, in particolare tra le grandi aziende multinazionali, seguano l’esempio di ING, adeguando le proprie politiche interne per rendere i tirocini più equi e sostenibili. La valorizzazione dello stage come strumento autentico di inserimento lavorativo e di scouting dei talenti è infatti un tema sempre più centrale nelle agende HR.

Reazioni e prospettive future

La notizia è stata accolta con favore da numerose voci del mondo del lavoro e dell’università. Le associazioni studentesche e i rappresentanti delle principali business school italiane hanno sottolineato il valore esemplare dell’iniziativa e la sua coerenza con le richieste avanzate da tempo per una revisione delle condizioni minime dei tirocini.


Con questa decisione, ING Italia rafforza la propria reputazione di datore di lavoro attento al benessere delle persone, capace di coniugare rigore manageriale e sensibilità sociale. In un settore, quello bancario, spesso percepito come poco inclusivo per i giovani, l’iniziativa segna un cambio di paradigma e apre la strada a una nuova stagione di politiche attive per l’occupazione giovanile qualificata.

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