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Imprese familiari: l’Italia quarta al mondo per numero e impatto economico

L’Italia si posiziona al quarto posto a livello globale per numero di imprese familiari, confermandosi come uno dei paesi con la maggiore concentrazione di aziende a conduzione familiare. Queste imprese rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico nazionale, contribuendo significativamente all’occupazione e al prodotto interno lordo.​


Secondo i dati più recenti, le imprese familiari italiane costituiscono circa il 65% del totale delle aziende nel paese. Questa percentuale è particolarmente elevata tra le piccole e medie imprese (PMI), dove si raggiunge il 70%, mentre scende al 57% nelle medie imprese e al 35,6% nelle grandi aziende. La distribuzione geografica vede una maggiore concentrazione nel Sud e nelle Isole, dove rappresentano il 75% delle imprese, rispetto al 65-68% nel resto del territorio nazionale.​


Le imprese familiari italiane sono attive in diversi settori, con una presenza significativa nell’industria e nelle costruzioni, dove rappresentano oltre il 75% delle aziende. Queste imprese si caratterizzano per una forte identità territoriale e una gestione improntata alla continuità generazionale. Tuttavia, affrontano sfide importanti legate al passaggio generazionale e alla necessità di adattarsi ai cambiamenti del mercato.​


Un aspetto critico è rappresentato dall’età dei leader aziendali: la percentuale di imprenditori ultra-settantenni è aumentata dal 17% al 25,5% in un decennio. Nonostante ciò, solo il 9% delle aziende familiari ha predisposto un piano di successione, sebbene il 18% preveda un imminente passaggio generazionale. Questo evidenzia la necessità di una maggiore attenzione alla pianificazione della leadership futura per garantire la continuità e la competitività delle imprese.​


Le imprese familiari italiane hanno dimostrato una notevole capacità di resilienza, contribuendo significativamente alla creazione di occupazione. Negli ultimi sei anni, hanno registrato un incremento del 20,1% nell’occupazione, superando altri modelli aziendali come le cooperative e le filiali di imprese estere. Inoltre, tra le prime 100 aziende più antiche al mondo, 15 sono italiane e 5 di queste sono imprese familiari ancora in attività, a testimonianza della loro longevità e stabilità.​


Tuttavia, le imprese familiari italiane devono affrontare sfide legate alla governance e alla crescita. Analisi dei bilanci mostrano che le PMI non familiari tendono ad avere ricavi mediamente superiori e una maggiore redditività rispetto alle equivalenti controllate da famiglie. Questo suggerisce la necessità per le imprese familiari di adottare pratiche manageriali più efficaci e di considerare l’apertura a competenze esterne per migliorare le performance aziendali.​

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