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Il Cavallino Bianco scommette sul mare con Caorle: un investimento da 100 milioni per portare la filosofia family al litorale veneto

Il celebre resort di montagna “Cavallino Bianco”, noto soprattutto per la sua struttura iconica in Val Gardena e per il suo posizionamento di eccellenza nel segmento dell’ospitalità familiare di lusso, ha deciso di compiere un passo ambizioso verso il mare: aprirà un nuovo resort a Caorle, con un investimento stimato attorno ai 100 milioni di euro. Il progetto “Cavallino Bianco Caorle – Venezia” punta a tradurre in chiave costiera la filosofia che ha reso celebre la struttura alpina: accoglienza pensata per le famiglie, attenzione al benessere e alla qualità dell’esperienza, ambienti raffinati, cura dei dettagli. La nuova struttura sorgerà sull’area della ex Colonia Pordenone, intrecciando visione architettonica veneziana con spazi naturali, pineta e dune costiere.


Il resort avrà 101 suite di varie dimensioni, con metrature che vanno dai circa 46 ai 118 metri quadrati, tutte con vista mare o frontemar e terrazze private. L’organizzazione interna prevede ambienti che separano zone per gli adulti da quelle per i bambini, doppi bagni (inclusi bagni “baby friendly” attrezzati con fasciatoi), pantry attrezzate e comfort pensati per famiglie. La spiaggia privata, estesa su circa 5 ettari, sarà attrezzata con cabanas, lettini, spazi immersi tra dune e vegetazione autoctona, garantendo privacy e un forte rapporto con la natura circostante. Il resort includerà anche un centro wellness di oltre 4.000 metri quadrati, con piscine interne ed esterne riscaldate, saune tematizzate, beauty farm, rooftop spa con infinity pool per adulti, zone yoga immerse nella pineta e spazi dedicati al relax.


Per i più piccoli è prevista un’area Lino Land di circa 750 metri quadrati, strutturata su diverse fasce d’età, dotata di laboratori, teatro, spazi indoor e outdoor, giochi educativi e un sistema di sicurezza (per esempio, l’uso di braccialetti colorati per il controllo degli accessi). A supporto, il resort prevede una dotazione di infrastrutture di servizio: un garage coperto con 170 posti auto, boutique, bike hub, spazi work on holiday, hall scenografiche e un sistema logistico pensato per gestire con fluidità la complessità operativa.


L’architettura del resort sarà ispirata ai palazzi veneziani reinterpretati in chiave contemporanea: facciate eleganti, torrette, materiali naturali, grandi vetrate che favoriscono l’illuminazione, volumi armonici armonizzati con la vegetazione circostante. L’intento è creare un dialogo tra la memoria locale e l’innovazione progettuale, inserito con delicatezza nel contesto paesaggistico litoraneo. Il resort non vuole essere soltanto un albergo, ma una destinazione completa, una “stazione del tempo condiviso” per le famiglie, in cui ogni momento diventa occasione di relazione, rigenerazione e bellezza.


La visione dietro il progetto è fortemente legata all’identità di Ralph A. Riffeser, imprenditore e amministratore unico del Cavallino Bianco, che ha voluto estendere al mare una filosofia nata in montagna: il tempo condiviso tra genitori e figli, il benessere relazionale, l’attenzione al dettaglio, la cura artigianale dell’esperienza. Da sempre il resort di Ortisei ha privilegiato un modello di ospitalità che valorizza la qualità piuttosto che la quantità, e con Caorle si vuole trasporre questa filosofia in un ambiente costiero, con modalità adatte al territorio e alle aspettative di una clientela che cerca relax, comfort e stimoli per tutta la famiglia.


L’investimento di cento milioni non è solo infrastrutturale: implica una visione lungimirante sul ruolo del turismo costiero italiano, dove molti litorali soffrono stagionalità marcata e pressioni competitive. Il Cavallino Bianco punta a dilatare la stagione, offrendo servizi per almeno dieci mesi all’anno, promuovendo attività culturali, eventi, iniziative educative e legami con il territorio. Il resort dovrebbe generare circa 180 posti di lavoro, tra personale diretto e indotto, e coinvolgere fornitori locali per la realizzazione e la manutenzione dei servizi.


La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta in cantiere, con sindaco di Caorle e manager del gruppo, attraverso rendering, visite guidate e video panoramiche. Le conferenze stampa previste a fine settembre a Caorle e Milano dovrebbero svelare ulteriori dettagli sul cronoprogramma, le strategie commerciali, i partner coinvolti e il piano finanziario. È stato dichiarato che i lavori sono già in corso, avviati nell’autunno del 2023, e che l’apertura è prevista per maggio 2026.


La mossa di espansione rappresenta per il Cavallino Bianco una sfida ambiziosa: portare al mare un modello nato in ambiente montano e consolidato negli anni, adattandolo a contesti costieri, con pressioni climatiche, costi operativi diversi e dinamiche turistiche differenti. Sarà necessario gestire l’equilibrio tra innovazione e rispetto dell’ambiente, capacità ricettiva e qualità dei servizi, postura commerciale e identità del brand, tutto guardando alla sostenibilità finanziaria e operativa.


L’arrivo a Caorle posiziona il brand sulle rotte del turismo costiero del Veneto, zona che già annovera forte vocazione turistica e potenzialità di crescita. La scelta dell’area ex Colonia Pordenone è simbolica e strategica: permette di rigenerare un’area dismessa, integrarla con la spiaggia e la pineta e creare uno spazio che abbia valore urbano, ambientale e turistico. Il progetto potenzialmente potenzia l’intero territorio, offrendo nuove opportunità per l’occupazione, per l’indotto, per la creazione di sinergie tra ospitalità, cultura e servizi locali.


Se il modello riuscirà a replicare il successo ottenuto in montagna, il Cavallino Bianco potrà seriamente affermarsi come protagonista anche nell’ospitalità costiera di lusso per famiglie, elevando gli standard italiani nel segmento mediterraneo. Il mare può diventare la naturale estensione del sogno alpino, se il progetto saprà mettere al centro non solo l’infrastruttura, ma il tempo, la relazione e l’esperienza di chi vi soggiorna.

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