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IEG debutta in Brasile: una nuova fiera per l’agroalimentare internazionale

Italian Exhibition Group (IEG), tra i principali player fieristici a livello europeo, ha annunciato il lancio ufficiale di una nuova manifestazione dedicata all’agroalimentare che si svolgerà in Brasile, segnando un passo cruciale nell’espansione strategica dell’ente verso i mercati emergenti del Sud America. Il progetto rappresenta non solo una nuova tappa dell’internazionalizzazione di IEG, ma anche un’opportunità per consolidare il ruolo del Made in Italy nel settore dell’agroindustria globale, favorendo l’incontro tra domanda e offerta ad alto valore aggiunto.


La scelta del Brasile non è casuale. Il Paese sudamericano è uno dei principali produttori e consumatori mondiali di prodotti agricoli e agroindustriali. Secondo i dati della FAO, il Brasile è il secondo esportatore mondiale di prodotti alimentari e il primo di soia, caffè, zucchero e carne bovina. Al contempo, la crescente domanda interna di qualità, sicurezza alimentare e prodotti trasformati di fascia premium apre una finestra significativa per i produttori italiani, noti per l’eccellenza in settori come l’olio, i formaggi, la pasta, i vini e i salumi. L’ingresso di IEG in questo contesto vuole creare un hub fieristico che valorizzi le sinergie tra innovazione, cultura del cibo e commercio internazionale.


La fiera, che si terrà a San Paolo, capitale economica del Brasile, si articolerà su più padiglioni tematici e accoglierà espositori provenienti da tutta Europa, America Latina e Asia. L’evento si concentrerà su alcune macro-aree: prodotti alimentari finiti (con attenzione alle DOP e IGP italiane), ingredientistica e trasformazione, innovazione tecnologica nella produzione agricola, packaging sostenibile, supply chain e logistica dell’export, oltre a un focus sulla sostenibilità agricola e la digitalizzazione dei processi.


IEG ha previsto un format fortemente orientato al networking, con numerosi incontri B2B tra buyer internazionali e produttori, un’area “innovation lab” per le startup agri-food tech e un ciclo di seminari su temi strategici come blockchain per la tracciabilità alimentare, agricoltura rigenerativa, economia circolare e finanziamento delle filiere. L’obiettivo è fornire non solo uno spazio espositivo, ma un ecosistema di aggiornamento professionale e creazione di valore.


L’evento si inserisce anche in un più ampio piano di sviluppo che coinvolge la piattaforma fieristica di IEG in Medio Oriente, Cina e Stati Uniti. L’idea è costruire un asse globale dell’agroalimentare nel quale le eccellenze italiane possano dialogare con le esigenze dei mercati locali e rafforzare la competitività delle PMI del settore. Il debutto brasiliano, in particolare, mira a facilitare l’ingresso e il consolidamento delle imprese italiane nella regione sudamericana, dove la domanda di prodotti di alta gamma cresce in doppia cifra, specialmente tra le fasce urbane ad alto reddito.


Una delle novità annunciate sarà la presenza di un “padiglione Italia” interamente gestito in collaborazione con ICE-Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri, dove saranno organizzate degustazioni, dimostrazioni culinarie, incontri istituzionali e presentazioni culturali. L’iniziativa vuole combinare promozione commerciale e narrazione identitaria, proponendo al pubblico brasiliano e latinoamericano una vera e propria esperienza immersiva nella cultura alimentare italiana.


Parallelamente, IEG ha già avviato contatti con le principali associazioni di categoria italiane – da Federalimentare a Coldiretti, da Confagricoltura a CNA Agroalimentare – per coinvolgere anche i distretti meno internazionalizzati e offrire loro un canale strutturato per accedere a un mercato in forte evoluzione.


Il lancio di questa nuova fiera si inserisce in un quadro di rilancio per il comparto fieristico italiano, che negli ultimi due anni ha mostrato segnali di forte ripresa dopo la fase pandemica. IEG, già organizzatrice di eventi di riferimento come Sigep, Macfrut e Fieravicola, si conferma così attore dinamico e propositivo, capace di attrarre investimenti e creare piattaforme di business su scala globale, in settori strategici come l’alimentare, la tecnologia produttiva e l’agricoltura sostenibile.

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