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GKN: Lettere di Licenziamento per gli Ultimi 121 Lavoratori Rimasti

La vertenza GKN, che ha segnato profondamente il panorama industriale italiano negli ultimi anni, giunge a un nuovo capitolo con l'invio delle lettere di licenziamento agli ultimi 121 lavoratori rimasti nello stabilimento di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Questa decisione rappresenta l'epilogo di una lunga serie di eventi che hanno coinvolto l'azienda, i dipendenti, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali e nazionali.​


Cronistoria della Vertenze GKN

La GKN, multinazionale britannica specializzata nella produzione di componenti per il settore automobilistico e aerospaziale, ha operato in Italia attraverso due stabilimenti principali: GKN Driveline Brunico AG, situato a Brunico (BZ), e GKN Driveline Firenze, ubicato a Campi Bisenzio (FI). Quest'ultimo, noto anche come ex stabilimento Fiat di Firenze, è stato al centro di una complessa vicenda industriale e occupazionale.​


Il 9 luglio 2021, la GKN ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Campi Bisenzio, comunicando ai dipendenti, durante un periodo di ferie collettive, il licenziamento tramite e-mail. Questo metodo ha suscitato una forte reazione da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che hanno denunciato il comportamento dell'azienda come antisindacale. Il 20 settembre 2021, il Tribunale del Lavoro di Firenze ha accolto il ricorso presentato dalla FIOM, dichiarando illegittimi i licenziamenti e ordinando il reintegro dei lavoratori.​


Successivamente, la proprietà britannica Melrose Industries ha ceduto lo stabilimento all'imprenditore italiano Francesco Borgomeo, che ha rinominato l'azienda in "QF". Nonostante le iniziali intenzioni di rilancio e riconversione dell'attività produttiva, nel settembre 2023 è stata avviata una nuova procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori rimasti.​


La Decisione di Licenziare gli Ultimi 121 Lavoratori

Dopo mesi di trattative e tentativi di trovare soluzioni alternative, l'azienda ha proceduto all'invio delle lettere di licenziamento agli ultimi 121 dipendenti ancora in forza. Questa mossa segna la conclusione di un lungo periodo di incertezza per i lavoratori, che hanno vissuto anni di mobilitazione e lotta per la salvaguardia del proprio posto di lavoro.​


Reazioni Sindacali e Istituzionali

Le organizzazioni sindacali hanno espresso profonda delusione e preoccupazione per l'esito della vertenza. La FIOM-CGIL ha sottolineato come questa decisione rappresenti una sconfitta non solo per i lavoratori coinvolti, ma per l'intero tessuto industriale del territorio. Anche le istituzioni locali, tra cui la Regione Toscana e il Comune di Campi Bisenzio, hanno manifestato solidarietà ai lavoratori e criticato la gestione della crisi da parte dell'azienda.​


Implicazioni per il Territorio e il Settore Industriale

La chiusura dello stabilimento GKN di Campi Bisenzio e il conseguente licenziamento dei dipendenti hanno un impatto significativo sul territorio, sia dal punto di vista economico che sociale. Lo stabilimento rappresentava una realtà produttiva di rilievo, e la sua chiusura lascia un vuoto nell'industria locale. Inoltre, la vicenda solleva interrogativi sulle politiche industriali e sulla tutela dell'occupazione in Italia, evidenziando la necessità di strumenti più efficaci per prevenire e gestire crisi aziendali di questa portata.​


Possibili Sviluppi Futuri

Nonostante la conclusione formale della vertenza con l'invio delle lettere di licenziamento, restano aperte alcune questioni, tra cui la possibilità di riconversione del sito produttivo e il reinserimento lavorativo degli ex dipendenti. Le istituzioni locali hanno annunciato l'intenzione di esplorare tutte le opzioni disponibili per attrarre nuovi investimenti nell'area e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Parallelamente, le organizzazioni sindacali continuano a monitorare la situazione, pronte a supportare i lavoratori nelle prossime fasi.

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