Generali, nuovo accordo integrativo: premi in aumento, smart working flessibile e previdenza per i neonati
- piscitellidaniel
- 18 apr
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Con un accordo siglato tra azienda e sindacati, il gruppo Generali ha introdotto un pacchetto innovativo di misure destinate a migliorare il benessere dei dipendenti e ad anticipare le sfide del futuro del lavoro. L’intesa prevede, tra gli elementi più rilevanti, un aumento dell’8% del premio aziendale, l’estensione dello smart working fino a quattro giorni alla settimana e l’attivazione di un piano previdenziale a favore dei figli dei dipendenti nati dal 2025. Si tratta di un insieme organico di interventi che mira a rafforzare il legame tra il gruppo assicurativo e la propria forza lavoro, dentro una visione di sostenibilità, inclusione e valorizzazione del capitale umano.
L’incremento del premio aziendale, pari all’8% per il 2024, interesserà circa 8.000 lavoratori del perimetro italiano del gruppo. Il valore medio del premio per ciascun dipendente raggiungerà così i 2.100 euro, a fronte di un valore complessivo stanziato di circa 16 milioni di euro. Questo riconoscimento retributivo si aggiunge alle misure previste nel contratto collettivo nazionale e rappresenta un segnale di attenzione verso i risultati conseguiti dai lavoratori in un contesto macroeconomico caratterizzato da inflazione elevata e aumento del costo della vita.
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro, il nuovo accordo consolida l’esperienza dello smart working, estendendone la possibilità fino a quattro giorni alla settimana. Le giornate di lavoro agile saranno fruibili sulla base di un sistema a rotazione, per garantire un’adeguata presenza negli uffici e il funzionamento ottimale delle attività aziendali. Viene inoltre mantenuto il diritto a una giornata mensile da remoto senza vincoli organizzativi, e si rafforzano i principi di diritto alla disconnessione, parità di trattamento e volontarietà dell’adesione. Una scelta che riflette la volontà di adottare un modello ibrido stabile, capace di rispondere alle esigenze di conciliazione vita-lavoro e di incrementare la motivazione e l’efficienza.
Particolarmente innovativa è l’introduzione del piano “Generali per la Vita”, una misura previdenziale destinata ai figli dei dipendenti. A partire dai nati dal 1° gennaio 2025, Generali aprirà in modo automatico un fondo pensione individuale intestato al neonato, con un versamento iniziale a carico dell’azienda e successivi contributi annuali, fino al compimento del diciottesimo anno. L’iniziativa è pensata per diffondere una cultura della previdenza complementare fin dalla nascita e rappresenta un investimento di lungo periodo nel benessere delle famiglie. Una misura che, seppur simbolica nei numeri, esprime con forza l’orientamento valoriale del gruppo.
L’accordo prevede anche altre misure di welfare aziendale: dall’ampliamento del pacchetto di benefit per la genitorialità, con permessi aggiuntivi per i neopapà e rimborsi per le spese scolastiche, fino all’incremento delle coperture sanitarie per i familiari e al rafforzamento del supporto psicologico. Previsti anche percorsi formativi mirati allo sviluppo delle competenze digitali, piani di upskilling e iniziative per la parità di genere, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il 50% di donne in posizione manageriale entro il 2030.
L’intesa è stata accolta positivamente dalle organizzazioni sindacali Fisac Cgil, First Cisl, Uilca e Fna, che l’hanno definita “un passo avanti importante nel rafforzare il ruolo centrale delle persone all’interno del gruppo”. La Direzione Risorse Umane di Generali ha sottolineato come l’accordo rifletta l’impegno costante dell’azienda per un ambiente di lavoro moderno, equo e orientato al futuro. Il modello adottato da Generali potrebbe ora diventare un punto di riferimento anche per altre realtà del settore assicurativo e finanziario.

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