Gastech, il gas resta necessario per coprire la crescente domanda di energia
- piscitellidaniel
- 9 set
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La transizione energetica procede con forza, ma il gas naturale continua a emergere come fonte imprescindibile per garantire stabilità e sicurezza al sistema energetico mondiale. Questo è il messaggio principale emerso dall’ultima edizione di Gastech, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al settore, che ha riunito governi, imprese e analisti per discutere il futuro dell’energia.
Il dibattito si è sviluppato attorno a un dato cruciale: la domanda globale di energia è in costante crescita, spinta dallo sviluppo dei Paesi emergenti e dal fabbisogno delle economie avanzate. Le fonti rinnovabili, pur registrando progressi straordinari in termini di costi e capacità installata, non sono ancora in grado di coprire da sole le necessità del pianeta. In questo scenario, il gas naturale si conferma come la risorsa ponte per accompagnare la transizione, garantendo al tempo stesso flessibilità, affidabilità e riduzione delle emissioni rispetto al carbone e al petrolio.
Gli interventi dei leader presenti a Gastech hanno evidenziato come il gas rappresenti non solo una fonte di energia, ma un asset strategico per la geopolitica globale. Le crisi degli ultimi anni, dal conflitto in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, hanno messo in evidenza la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e la necessità di diversificare le fonti. In questo contesto, il Gnl (gas naturale liquefatto) è diventato una risorsa chiave, in grado di ridurre la dipendenza dai gasdotti e di garantire maggiore flessibilità ai mercati.
L’Europa è stata al centro della discussione, con la sua corsa a diversificare gli approvvigionamenti dopo la brusca riduzione delle forniture russe. Nuovi rigassificatori, accordi con produttori africani e mediorientali e una maggiore cooperazione con gli Stati Uniti hanno permesso di affrontare l’emergenza. Tuttavia, resta la sfida di costruire un sistema energetico più resiliente nel lungo periodo, in cui il gas continuerà a svolgere un ruolo essenziale almeno fino al 2040, secondo le previsioni di molte agenzie internazionali.
Un altro punto chiave emerso durante Gastech riguarda la necessità di rendere il gas sempre più sostenibile. Le tecnologie per ridurre le emissioni di metano, l’uso dell’idrogeno blu e verde e la cattura e stoccaggio della CO₂ sono stati tra i temi più dibattuti. Le grandi compagnie energetiche hanno ribadito il loro impegno a investire in soluzioni che permettano di conciliare l’uso del gas con gli obiettivi climatici, consapevoli che la pressione dell’opinione pubblica e dei governi rende indispensabile un percorso credibile verso la decarbonizzazione.
Dal punto di vista industriale, l’attenzione si è concentrata sulle infrastrutture. La realizzazione di nuovi terminali Gnl, l’ammodernamento delle reti di trasporto e la costruzione di impianti più efficienti sono considerati passaggi fondamentali per garantire un approvvigionamento stabile e sicuro. In questo scenario, l’Italia si conferma un attore strategico grazie alla sua posizione geografica e alla presenza di impianti come l’Adriatic Lng e i nuovi rigassificatori in via di completamento. Il nostro Paese ambisce a diventare un hub mediterraneo per il gas, capace di servire non solo il mercato interno ma anche altri Paesi europei.
Il confronto a Gastech ha messo in luce anche il ruolo crescente dell’Asia, che si conferma il principale motore della domanda globale di Gnl. Cina, India e altri Paesi emergenti continuano a incrementare il consumo di gas per sostenere la crescita economica e ridurre l’utilizzo del carbone, fonte ancora dominante ma altamente inquinante. Le dinamiche asiatiche influenzeranno quindi l’andamento dei prezzi e la disponibilità delle forniture a livello mondiale.
Gli investitori guardano con crescente attenzione al settore, attratti dalle prospettive di crescita ma consapevoli dei rischi legati alla volatilità dei mercati e alla transizione energetica. Le grandi compagnie hanno presentato piani di investimento miliardari per i prossimi anni, puntando a garantire non solo forniture stabili ma anche innovazione tecnologica. Tuttavia, il settore deve affrontare una crescente pressione regolatoria e il rischio di una sovraccapacità nel lungo termine, se la transizione verso le rinnovabili dovesse accelerare più rapidamente del previsto.
Il messaggio emerso da Gastech è chiaro: il gas naturale rimarrà un pilastro fondamentale del mix energetico globale ancora per diversi decenni. Nonostante le critiche di parte del mondo ambientalista, che teme un rallentamento della corsa alle rinnovabili, la realtà dei dati sulla domanda energetica rende difficile immaginare un futuro immediato senza gas. La sfida sarà quindi utilizzare questa risorsa in modo sempre più sostenibile, trasformandola da fonte di transizione a componente integrata di un sistema energetico a basse emissioni.

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