top of page

Gas Plus vola con i conti in crescita: utile a 15,9 milioni e produzione spinta da Longanesi

15 set
Tempo di lettura: 3 min










Gas Plus mette a segno un primo semestre 2026 in forte crescita, sostenuto dall'aumento della produzione di gas naturale e da uno scenario dei prezzi dell'energia che ha rafforzato la redditività del gruppo. La società italiana attiva nell'esplorazione, produzione, distribuzione e vendita di gas ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con ricavi per 88,9 milioni di euro, in aumento di circa il 9% rispetto agli 81,7 milioni dello stesso periodo del 2025. Ancora più marcato il miglioramento dei margini: l'Ebitda ha raggiunto 50,1 milioni, contro 32,8 milioni dell'anno precedente, mentre l'utile netto è salito a 15,9 milioni di euro, con una crescita superiore al 55%. Numeri che rafforzano le aspettative del mercato sulle prospettive dell'intero esercizio.


Uno dei principali motori della crescita è rappresentato dalla concessione Longanesi, entrata pienamente a regime e capace di incidere in maniera significativa sui volumi prodotti dal gruppo. Nel semestre la produzione complessiva di gas è aumentata di circa il 46% su base annua, consentendo a Gas Plus di beneficiare direttamente anche dell'andamento favorevole delle quotazioni della materia prima. La combinazione tra maggiori volumi e prezzi sostenuti ha contribuito alla forte espansione della redditività operativa. Allo stesso tempo, i costi operativi sono scesi da 49 a 38,8 milioni di euro, con una contrazione del 21%, amplificando l'effetto positivo sui margini.


Particolarmente significativa è stata la riduzione dei costi per l'acquisto di gas metano, diminuiti di 14,7 milioni grazie alle differenti modalità di approvvigionamento adottate dalla business unit Retail. In senso opposto hanno agito royalties e altri oneri fiscali collegati alle attività in Italia e Romania, cresciuti di circa 1,6 milioni in conseguenza della maggiore produzione. Il risultato complessivo rimane comunque nettamente positivo: l'Ebit è passato da 18,6 a 27,5 milioni di euro. Dopo altri oneri per circa 0,9 milioni, il risultato operativo si è attestato a 26,6 milioni, confermando la capacità del gruppo di trasformare l'espansione produttiva in maggiore redditività.


L'incremento dell'utile è avvenuto nonostante un carico fiscale più elevato. Le imposte sul reddito sono infatti salite a 7 milioni di euro, rispetto ai 4,1 milioni del primo semestre 2025, anche per effetto delle misure previste dal decreto bollette. Il risultato netto adjusted ha raggiunto circa 16,5 milioni, rispetto ai 10,2 milioni dell'anno precedente. Sul piano patrimoniale il capitale investito netto è sceso a 242,5 milioni dai 252,5 milioni registrati alla fine del 2025, mentre il patrimonio netto è aumentato a 253,1 milioni di euro, nonostante la distribuzione di circa 10,9 milioni sotto forma di dividendi.


Parallelamente alla crescita dei risultati, Gas Plus sta accelerando sugli investimenti. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati impiegati 42,5 milioni di euro, contro appena 9,1 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente e 24,4 milioni nell'intero 2025. Una parte rilevante, pari a 28,5 milioni, è legata all'acquisizione della newco BS Reti Gas, nella quale sono confluiti alcuni impianti di distribuzione appartenenti all'Atem Brescia 5 Sud-Est. L'operazione amplia la presenza del gruppo nella distribuzione e affianca alla crescita della produzione una strategia di rafforzamento lungo altre componenti della filiera energetica.


Anche la struttura finanziaria mostra segnali di solidità. L'indebitamento finanziario non corrente si è ridotto a 4,3 milioni di euro, dagli 8,5 milioni precedenti, ed è riconducibile esclusivamente ai debiti finanziari relativi ai leasing. La società ritiene possibile un ulteriore miglioramento della posizione finanziaria netta entro la fine dell'anno, pur considerando la prosecuzione degli investimenti su Longanesi. È un elemento particolarmente importante per un operatore energetico impegnato in attività ad alta intensità di capitale, perché una generazione di cassa robusta consente di finanziare nuovi progetti mantenendo sotto controllo la leva finanziaria.


Per l'intero 2026 Gas Plus prevede risultati ancora in crescita rispetto all'esercizio precedente, quando aveva già registrato ricavi per 167,7 milioni, un Ebitda di 78,8 milioni e un utile netto di 19,8 milioni. La produzione di gas, l'evoluzione dei prezzi energetici e il contributo degli investimenti rappresenteranno quindi le variabili centrali della seconda parte dell'anno. Dopo l'accelerazione impressa da Longanesi, il gruppo affronta i prossimi mesi con una capacità produttiva superiore e una struttura finanziaria rafforzata, mentre la volatilità delle quotazioni del gas continua a rappresentare contemporaneamente un'opportunità per i margini e uno dei principali fattori di incertezza per il settore.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page