Galleria di base del Brennero, completata la produzione dei conci ad Ahrental: logistica sostenibile, zero sprechi e alta tecnologia nel cuore delle Alpi
- piscitellidaniel
- 21 lug
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Nel cantiere del lotto austriaco H41 “Sillschlucht–Pfons”, uno dei segmenti più strategici della futura Galleria di base del Brennero, è stata ufficialmente completata la produzione dei conci prefabbricati in calcestruzzo che andranno a rivestire le gallerie di linea e il cunicolo esplorativo. Si tratta di un traguardo operativo di rilievo, che segna una nuova tappa nell’avanzamento di quella che sarà, una volta ultimata, la galleria ferroviaria sotterranea più lunga del mondo, con i suoi 64 chilometri di estensione tra Fortezza e Innsbruck.
La fabbrica di conci realizzata ad Ahrental, nei pressi di Innsbruck, ha prodotto 59.000 conci in diciassette mesi di attività, iniziata a febbraio 2023. Ogni giorno venivano realizzati in media 90 pezzi, assemblati successivamente in anelli da sette conci ciascuno, utilizzati per rivestire l’interno delle gallerie scavate dalle TBM. La particolarità dell’impianto risiede nella sua posizione direttamente all’interno dell’area di cantiere, un approccio che ha permesso di limitare al minimo la movimentazione su strada di materiali pesanti e ingombranti.
Grazie alla produzione in sito, è stato possibile evitare circa 29.500 viaggi di camion. Solo 3.000 sono stati effettivamente necessari per l’approvvigionamento delle materie prime. Una riduzione che ha avuto effetti positivi sia sul piano ambientale, in termini di minori emissioni, sia su quello logistico e viabilistico, contribuendo a contenere il traffico lungo le arterie alpine già fortemente congestionate. La movimentazione interna dei conci, dal punto di produzione al punto di installazione, è avvenuta attraverso treni di cantiere e veicoli specializzati, in un processo coordinato che ha garantito continuità operativa e precisione.
Il lotto H41, affidato a un consorzio composto da aziende leader nel settore delle grandi opere infrastrutturali, è uno dei tratti più complessi dell’intero progetto. Oltre 22 chilometri di gallerie sono realizzati in condizioni geologiche variabili, con impiego di tecnologie di scavo sia meccanizzato, tramite TBM, sia tradizionale. Le due TBM attualmente in funzione nel tratto Ahrental–Pfons, battezzate “Ida” e “Lilia”, stanno avanzando verso sud rispettivamente nelle gallerie di linea ovest ed est. Il loro procedere viene seguito in parallelo dalla posa dei conci prefabbricati, che compongono il rivestimento definitivo della galleria.
Il processo produttivo dei conci ha previsto una filiera articolata, con fasi di preparazione delle armature, getto, maturazione e stoccaggio. I conci sono stati realizzati in calcestruzzo ad alta resistenza, con tolleranze millimetriche e controlli qualitativi stringenti. Ogni anello montato dalle TBM deve garantire resistenza alle pressioni geostatiche, durabilità nel tempo e impermeabilità, in un contesto geotecnico estremamente delicato. Il design modulare e la produzione automatizzata hanno permesso di ottenere una qualità costante, fondamentale per garantire la sicurezza e la funzionalità dell’infrastruttura per i decenni a venire.
Il sito di Ahrental si aggiunge all’altro grande impianto di produzione dei conci realizzato a Hinterrigger, sul versante italiano del tunnel. Qui, dal 2017 al 2024, sono stati prodotti oltre 218.000 conci, destinati alla parte italiana del tracciato, in particolare per il lotto Mules 2–3. Anche in questo caso, la produzione in loco ha permesso di evitare decine di migliaia di trasporti su gomma, favorendo una logistica ferroviaria interna efficiente e sostenibile. Un ulteriore elemento di forza del progetto è stato l’utilizzo di materiale di scavo riciclato: circa il 30% del calcestruzzo impiegato per i conci è stato prodotto riutilizzando aggregati provenienti dalle stesse gallerie.
La Galleria di base del Brennero è un’opera infrastrutturale dal valore strategico per il futuro della mobilità europea. Inserita nel corridoio TEN-T Scandinavo–Mediterraneo, collegherà il nord Europa ai porti del Tirreno, favorendo il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea e dai governi di Italia e Austria, ha l’obiettivo di potenziare l’interoperabilità transfrontaliera, ridurre i tempi di percorrenza tra le due sponde alpine e alleggerire la pressione ambientale esercitata dal traffico pesante lungo l’autostrada del Brennero.
Attualmente sono in corso i lavori di scavo in più lotti, con TBM e metodi tradizionali. Le tre TBM principali, Ida, Lilia e Flavia, procedono rispettivamente nei lotti H41 e Mules 2–3. In particolare, la macchina Flavia ha raggiunto i 14,3 chilometri di scavo completato nella galleria di linea ovest ed è a meno di 1,5 chilometri dal confine italo-austriaco. Le attività di avanzamento procedono a ritmi serrati, in linea con le tempistiche previste dal cronoprogramma generale dell’opera.
Ahrental rappresenta un modello innovativo per la realizzazione delle grandi infrastrutture sotterranee: produzione in prossimità del punto di installazione, minimizzazione del trasporto esterno, utilizzo di materiale riciclato, controllo della qualità in linea e integrazione con la logistica del cantiere. Un approccio che ha permesso di ridurre i costi, aumentare l’efficienza e garantire un impatto ambientale contenuto, in uno dei territori più sensibili delle Alpi.
Con il completamento della produzione dei conci, l’attenzione ora si concentra sull’avanzamento degli scavi e sul rivestimento finale delle gallerie. Le fasi successive prevedono il completamento della posa dei conci, l’impermeabilizzazione, l’installazione delle strutture tecniche e ferroviarie e, infine, la fase di collaudo e messa in esercizio. La conclusione dell’intero tracciato è prevista per il 2032, ma alcuni tratti potranno entrare in funzione già prima, in base all’avanzamento dei lavori nei diversi lotti. La Galleria di base del Brennero continua così a rappresentare uno dei più avanzati esempi europei di ingegneria sostenibile e coordinamento transnazionale nel settore delle infrastrutture.

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