top of page

FS completa 1.400 chilometri di rete con sistema ERTMS: rivoluzione tecnologica per la sicurezza e la digitalizzazione ferroviaria

Il gruppo Ferrovie dello Stato ha annunciato il completamento di 1.400 chilometri di rete ferroviaria equipaggiati con il sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), segnando un passaggio decisivo nella modernizzazione tecnologica dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Con questo traguardo, l’Italia si posiziona tra i paesi europei più avanzati nell’implementazione dello standard unico europeo per la gestione e il controllo del traffico ferroviario, uno dei cardini dell’integrazione ferroviaria continentale prevista dal piano europeo TEN-T.


L’ERTMS rappresenta un sistema di segnalamento e controllo della marcia dei treni che consente di digitalizzare completamente la comunicazione tra veicoli e infrastruttura, sostituendo i tradizionali segnali visivi con un flusso continuo di informazioni trasmesse direttamente ai macchinisti attraverso dispositivi di bordo. Il cuore del sistema è costituito da due componenti principali: ETCS (European Train Control System), che gestisce il controllo automatico della marcia dei treni, e GSM-R (Global System for Mobile Communications – Railways), una rete di comunicazione dedicata basata sullo standard GSM, che assicura la trasmissione sicura dei dati tra treni e centri di controllo. Grazie a questa infrastruttura, è possibile garantire una maggiore efficienza, una maggiore sicurezza e un’interoperabilità tecnica tra le reti ferroviarie dei diversi paesi europei.


Il completamento dei primi 1.400 chilometri di linea ERTMS da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) rappresenta il primo segmento di un progetto ben più ampio, che prevede l’installazione del sistema su 3.400 chilometri entro il 2026 e su un totale di 16.800 chilometri entro il 2036. Si tratta di un’operazione infrastrutturale e tecnologica senza precedenti in Italia, resa possibile grazie a un investimento complessivo di circa 5,5 miliardi di euro, in gran parte finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e fondi del programma europeo CEF (Connecting Europe Facility). L’obiettivo è arrivare a digitalizzare completamente la rete ferroviaria convenzionale e ad alta velocità, rendendola più resiliente, sostenibile e pronta per affrontare le sfide del traffico ferroviario del futuro.


Tra le tratte già attivate con ERTMS vi sono la linea adriatica tra Ancona e Ortona, il tratto tra Frosinone e Caserta e il nodo strategico di Milano Porta Garibaldi. In questi segmenti, la tecnologia consente di aumentare la frequenza dei treni, migliorare la puntualità e ridurre gli intervalli di sicurezza, mantenendo comunque livelli elevati di tutela per passeggeri e operatori. Il sistema ERTMS consente infatti di conoscere in tempo reale la posizione di ciascun treno, regolando dinamicamente la distanza di sicurezza tra i convogli in movimento. Questo consente un utilizzo più efficiente della capacità di rete e una gestione proattiva degli eventuali guasti o situazioni di emergenza.


Oltre agli evidenti vantaggi in termini di sicurezza e operatività, l’implementazione dell’ERTMS ha anche un significativo impatto sul piano ambientale. Una rete ferroviaria più efficiente e digitalizzata contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 grazie a una migliore fluidità dei movimenti, alla diminuzione dei consumi energetici legati alle frenate improvvise e alle attese in stazione, e alla promozione del trasporto su ferro come alternativa sostenibile rispetto alla gomma. L’integrazione del sistema con le tecnologie di bordo permette inoltre un migliore utilizzo del materiale rotabile e una pianificazione ottimizzata delle manutenzioni, riducendo l’impatto economico e ambientale complessivo del servizio ferroviario.


Dal punto di vista industriale e tecnologico, il progetto ERTMS italiano coinvolge una filiera nazionale avanzata, con la partecipazione di aziende come Hitachi Rail, Alstom, Siemens e Ceit, che si occupano della fornitura di apparati tecnologici, software e servizi di manutenzione. La cooperazione tra RFI e le imprese è fondamentale per garantire il rispetto dei tempi, degli standard europei e dell’efficienza operativa. Inoltre, l’Italia ha recentemente promosso, attraverso l’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie (ERA), una spinta verso la convergenza tecnica del sistema ferroviario europeo, con l’obiettivo di rendere i treni interoperabili in tutto il continente, riducendo i costi di gestione e i tempi di viaggio tra paesi diversi.


Il progetto ERTMS rientra nel più ampio piano industriale del Gruppo FS Italiane 2022-2031, che prevede investimenti per 190 miliardi di euro, di cui 125 miliardi destinati alle infrastrutture ferroviarie e stradali. L’introduzione massiva dell’ERTMS è considerata una pietra angolare per la trasformazione digitale del sistema ferroviario, insieme allo sviluppo della rete ad alta velocità al Sud, al potenziamento dei nodi metropolitani e alla digitalizzazione delle stazioni. Il piano mira a integrare il trasporto ferroviario con altri mezzi sostenibili, costruendo una mobilità multimodale e intelligente, in linea con gli obiettivi ambientali dell’Unione Europea e dell’Agenda 2030.


Uno degli aspetti più innovativi del programma italiano è l’estensione dell’ERTMS non solo alla rete ad alta velocità, come già accaduto in passato, ma anche a quella convenzionale, regionale e locale. Questo approccio permetterà di migliorare sensibilmente i collegamenti pendolari, aumentando l’affidabilità del servizio e facilitando la vita quotidiana di milioni di utenti. Le regioni meridionali, tradizionalmente penalizzate da un gap infrastrutturale, beneficeranno in modo significativo di questa evoluzione, con una progressiva equiparazione degli standard di qualità e sicurezza rispetto al Nord.


Il completamento dei primi 1.400 chilometri rappresenta dunque solo l’inizio di una trasformazione strutturale che modificherà radicalmente il volto del trasporto ferroviario italiano. La digitalizzazione delle linee, combinata con l’ammodernamento delle flotte e l’integrazione con i sistemi di mobilità urbana, apre la strada a un futuro ferroviario più moderno, efficiente e competitivo. L’Italia si pone così come laboratorio avanzato di innovazione ferroviaria in Europa, contribuendo in modo sostanziale alla realizzazione di una rete ferroviaria continentale veramente interoperabile e sostenibile.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page