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Frescobaldi approda sull'Etna: un nuovo capitolo per la storica casa vinicola toscana

La Marchesi Frescobaldi, una delle più antiche e prestigiose aziende vitivinicole italiane, ha ufficialmente annunciato il suo ingresso in Sicilia con un importante investimento sull’Etna.Il gruppo toscano, che vanta oltre 700 anni di storia nel mondo del vino, arricchisce così il proprio portafoglio con una nuova tenuta posizionata in uno dei territori più iconici e affascinanti della viticoltura italiana contemporanea.L’operazione si inserisce all’interno di una strategia più ampia di consolidamento e diversificazione territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la leadership enologica del gruppo sia a livello nazionale sia internazionale.


Un investimento strategico sull’Etna

Il nuovo progetto sull’Etna si concentra sulla zona nord-orientale del vulcano, nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo, aree vocate alla coltivazione di vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese e il Carricante.Frescobaldi ha acquisito circa 15 ettari di vigneti, molti dei quali coltivati ad alberello e situati tra i 600 e gli 800 metri di altitudine, in un contesto pedoclimatico di grande pregio.

La scelta di investire in questo territorio è dettata dalla crescente rilevanza che l’Etna ha assunto nel panorama vitivinicolo mondiale, grazie alla combinazione di suoli vulcanici, escursioni termiche marcate e tradizioni viticole millenarie.


Espansione e diversificazione del portafoglio

L’ingresso in Sicilia rappresenta per Frescobaldi una tappa importante nella strategia di diversificazione del proprio portafoglio, che già comprende tenute di riferimento in Toscana (come Castello di Nipozzano, CastelGiocondo, Tenuta Perano, Ammiraglia) e una recente acquisizione in Friuli Venezia Giulia.Con questa operazione, l’azienda aggiunge alla sua collezione di vini una nuova linea etnea destinata a riflettere le caratteristiche uniche del terroir vulcanico: mineralità, freschezza e profondità aromatica.Questi vini andranno a completare l’offerta premium del gruppo, destinata sia al mercato interno che all’export, con particolare attenzione a Stati Uniti, Giappone e paesi del Nord Europa.


Impegno per la sostenibilità e l’innovazione

L’approccio con cui Frescobaldi si prepara a operare sull’Etna è all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’innovazione agricola.

La nuova tenuta sarà coltivata secondo i principi dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di ottenere la certificazione entro il primo triennio di attività.

In cantina verranno adottate tecniche a basso impatto, con l’uso di fonti energetiche rinnovabili e sistemi di gestione efficiente delle risorse idriche.Inoltre, Frescobaldi ha già annunciato l’intenzione di costruire una nuova struttura enologica integrata nel paesaggio, nel rispetto delle architetture locali e dei vincoli ambientali.


Collaborazioni con la comunità locale

Uno degli elementi distintivi del progetto Etna è l’attenzione al territorio e alle sue risorse umane.Frescobaldi intende coinvolgere la comunità locale, sia attraverso collaborazioni con viticoltori ed enologi siciliani sia mediante accordi con istituzioni di ricerca e università.L’obiettivo è valorizzare le competenze tradizionali e rafforzare la filiera produttiva locale, offrendo al tempo stesso opportunità occupazionali e formazione specializzata.

Il gruppo ha anche anticipato l’avvio di attività culturali e promozionali per la diffusione del patrimonio enogastronomico siciliano, puntando a una sinergia tra vino, turismo e cultura.


Prospettive future

L’acquisizione etnea si colloca in un contesto di crescita sostenuta del gruppo Frescobaldi, che nel 2024 ha superato i 150 milioni di euro di fatturato e che punta a raggiungere i 200 milioni entro il 2027.L’azienda prevede di ampliare progressivamente la superficie vitata sull’Etna, arrivando entro il 2026 a oltre 30 ettari, tutti dedicati a vitigni autoctoni. A livello produttivo, il primo vino della tenuta siciliana vedrà la luce con l’annata 2025 e sarà destinato al segmento alto di gamma, con un posizionamento coerente con il prestigio del marchio.Nel frattempo, la distribuzione sarà supportata da una rete commerciale già consolidata in 90 paesi, con l’obiettivo di far conoscere le eccellenze dell’Etna a un pubblico sempre più ampio e appassionato.

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