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Fiumicino inaugura “Open”, il nuovo polo direzionale che rafforza il ruolo dell’aeroporto come hub internazionale

23 lug
Tempo di lettura: 3 min

L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino amplia il proprio ruolo ben oltre quello di infrastruttura dedicata al trasporto aereo. Aeroporti di Roma (ADR) ha inaugurato “Open – FCO Smart Workplace”, un nuovo complesso direzionale realizzato nel cuore dello scalo con l’obiettivo di creare uno spazio moderno destinato a compagnie aeree, imprese, operatori aeroportuali e professionisti. Il progetto rappresenta un ulteriore tassello della strategia di sviluppo dell’aeroporto romano, che negli ultimi anni ha consolidato la propria posizione tra i principali hub europei grazie agli investimenti in innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi. La nuova struttura nasce per favorire la concentrazione di attività amministrative e gestionali direttamente all’interno del sedime aeroportuale, rafforzando il legame tra infrastrutture, servizi e sistema produttivo.


Il complesso è situato nell’area antistante il Terminal 1 ed è stato progettato secondo criteri di elevata flessibilità e sostenibilità ambientale. L’edificio può ospitare fino a 600 persone, dispone di circa 70 uffici modulari e 35 sale riunioni, oltre a spazi comuni concepiti per favorire la collaborazione tra aziende e operatori. Proprio questa configurazione rende “Open” un ambiente pensato per adattarsi alle esigenze di organizzazioni di dimensioni differenti, consentendo alle imprese di ampliare o rimodulare gli spazi nel tempo senza interventi strutturali complessi. Tra i primi utilizzatori figurano importanti compagnie aeree internazionali, società di handling e aziende operanti nei servizi aeroportuali, che trasferiranno qui parte delle proprie attività direzionali.


L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di trasformazione dello scalo romano, che punta a rafforzare il proprio ruolo come hub integrato capace di offrire non soltanto collegamenti aerei, ma anche servizi avanzati per il business. Secondo Aeroporti di Roma, la crescita dell’aeroporto passa anche attraverso la creazione di un vero e proprio ecosistema nel quale compagnie, operatori logistici, imprese tecnologiche e professionisti possano lavorare in stretta connessione con le attività operative dello scalo. L’obiettivo di lungo periodo è accompagnare lo sviluppo di Fiumicino fino a una capacità potenziale di 100 milioni di passeggeri entro il 2046, sostenendo parallelamente la crescita del distretto economico che ruota attorno all’aeroporto.


Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti della sostenibilità. L’edificio è stato progettato per ridurre i consumi energetici, utilizzare materiali ad alte prestazioni e garantire ambienti di lavoro caratterizzati da elevati livelli di comfort e illuminazione naturale. La modularità degli spazi, unita all’impiego di tecnologie digitali per la gestione degli impianti, consente inoltre una maggiore efficienza nell’utilizzo degli ambienti, limitando gli sprechi e adattando i consumi alle reali esigenze degli utenti. Questi elementi si inseriscono nella strategia di ADR volta a coniugare sviluppo infrastrutturale e riduzione dell’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione del settore dei trasporti.


L’apertura di “Open” rappresenta anche un segnale importante per il territorio. La presenza di un nuovo polo direzionale all’interno dello scalo contribuisce infatti ad attrarre investimenti, creare nuove opportunità occupazionali e rafforzare la competitività dell’area metropolitana romana. La concentrazione di funzioni amministrative e operative in un’unica sede favorisce inoltre una maggiore integrazione tra i diversi soggetti che operano quotidianamente nell’aeroporto, migliorando l’efficienza dei processi decisionali e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri. In un contesto nel quale gli aeroporti internazionali competono sempre più sulla capacità di offrire infrastrutture evolute e servizi ad alto valore aggiunto, il nuovo centro direzionale di Fiumicino conferma la volontà di ADR di trasformare il principale scalo italiano in un riferimento europeo non soltanto per il traffico aereo, ma anche per l’innovazione, il lavoro e lo sviluppo economico.

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