Ferretti, superata l’incertezza dei dazi USA: il mercato della nautica di lusso torna a crescere
- piscitellidaniel
- 10 set
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Il gruppo Ferretti, uno dei nomi più prestigiosi della nautica mondiale, ha visto svanire uno degli ostacoli più pesanti che negli ultimi anni aveva condizionato la sua attività: l’ombra dei dazi statunitensi. La minaccia di nuove tariffe sull’importazione di yacht e imbarcazioni di lusso verso gli Stati Uniti, primo mercato internazionale per il settore, aveva generato mesi di incertezza, rallentando ordini e spingendo parte della clientela a rimandare gli acquisti. Con la rimozione del rischio di nuove barriere doganali, la società italiana può ora guardare con maggiore fiducia alla ripresa della domanda, rafforzata da un contesto globale che torna a premiare il lusso esperienziale e la personalizzazione.
Negli ultimi anni il comparto nautico aveva vissuto una crescita costante, trainata dalla ricchezza dei mercati emergenti e dalla ripresa della domanda in Europa e negli Stati Uniti. Tuttavia, le tensioni commerciali tra Washington e Bruxelles avevano fatto emergere lo spettro di nuove tariffe sui beni di lusso provenienti dall’Europa, con particolare riferimento a quelli considerati simbolici dell’industria manifatturiera di alta gamma. Gli yacht italiani rientravano tra questi, e Ferretti, insieme ad altri marchi del settore, si era trovata in una posizione di forte vulnerabilità.
Il superamento della disputa tariffaria rappresenta quindi un punto di svolta. Le imbarcazioni del gruppo, che comprendono marchi come Riva, Pershing e CRN, possono tornare a competere a pieno titolo sul mercato americano senza l’handicap di prezzi maggiorati. Per una fascia di clientela che guarda alla qualità, al design e alla tradizione del made in Italy come elementi distintivi, la possibilità di acquistare senza ulteriori oneri rappresenta un incentivo immediato. Già nelle ultime settimane si è registrato un incremento della domanda, con un ritorno di interesse in particolare per le imbarcazioni di media grandezza, segmento considerato dinamico e in rapida espansione.
La ripresa non riguarda solo gli Stati Uniti. Ferretti ha potuto constatare come anche in Asia, soprattutto in Cina e nel sud-est asiatico, il mercato della nautica di lusso mostri segnali di vitalità. L’aumento del numero di grandi patrimoni privati e la crescente attenzione al turismo esperienziale spingono verso un ampliamento della domanda. In questo contesto, la fine dell’incertezza legata ai dazi rafforza ulteriormente le prospettive di crescita, perché consente all’azienda di pianificare con maggiore sicurezza gli investimenti e di concentrarsi sull’innovazione di prodotto.
Un altro elemento che gioca a favore del gruppo è la capacità di diversificare la propria offerta. Ferretti non produce soltanto yacht di lusso di grandi dimensioni, ma propone anche imbarcazioni destinate a un pubblico più ampio, interessato a un approccio lifestyle che unisce sportività, design e comfort. Questa strategia permette di intercettare diverse fasce di clientela e di consolidare la posizione del gruppo in mercati eterogenei. Inoltre, il segmento dei superyacht, pur restando di nicchia, continua a garantire margini elevati e visibilità internazionale, rafforzando il prestigio del marchio.
La rimozione dell’incertezza legata ai dazi arriva in un momento in cui Ferretti ha già dimostrato grande resilienza. Gli ultimi bilanci hanno evidenziato un portafoglio ordini solido, con una domanda sostenuta nonostante le turbolenze geopolitiche e l’inflazione globale. Il gruppo ha investito costantemente nella modernizzazione degli stabilimenti italiani e nel rafforzamento della propria rete commerciale internazionale, puntando a migliorare l’efficienza produttiva e a ridurre i tempi di consegna. Questi elementi hanno permesso di mantenere competitività anche in una fase di rallentamento generale del lusso.
Il contesto macroeconomico rimane complesso, con la volatilità dei mercati e i rischi geopolitici che continuano a influenzare la fiducia dei consumatori. Tuttavia, il lusso di fascia alta mostra una capacità di tenuta superiore ad altri settori, perché si rivolge a un target meno sensibile alle oscillazioni congiunturali. In questo scenario, la possibilità di eliminare una variabile di incertezza come i dazi consente a Ferretti di sfruttare al meglio il proprio potenziale.
Dal punto di vista strategico, l’azienda ha già annunciato l’intenzione di rafforzare i programmi di innovazione, con particolare attenzione alla sostenibilità. La domanda di yacht ecologici, dotati di tecnologie ibride o completamente elettriche, è in crescita, e Ferretti intende posizionarsi come leader anche in questo segmento. La capacità di coniugare lusso e rispetto ambientale diventa infatti un criterio sempre più rilevante per la clientela internazionale, soprattutto nelle nuove generazioni di acquirenti.
Il superamento dell’incertezza sui dazi rappresenta quindi non solo un sollievo per il presente, ma anche una spinta per il futuro. Ferretti può ora programmare con maggiore sicurezza lo sviluppo delle proprie collezioni, rafforzare la presenza nei mercati strategici e consolidare la propria immagine di ambasciatore del made in Italy nel mondo della nautica di lusso. Il successo della società non riguarda soltanto i bilanci, ma anche il valore simbolico di un settore che continua a rappresentare un’eccellenza italiana a livello internazionale.

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