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Ferrari migliora le previsioni per il 2026: ricavi e redditività attesi in crescita

30 lug
Tempo di lettura: 2 min

Ferrari ha rivisto al rialzo le proprie previsioni finanziarie per il 2026, confermando ancora una volta la capacità del marchio di Maranello di coniugare esclusività, crescita e redditività in un contesto economico internazionale caratterizzato da numerose incertezze. La decisione del management arriva dopo un secondo trimestre che ha evidenziato risultati superiori alle aspettative degli analisti, sostenuti dalla forte domanda di personalizzazioni, dall'elevato valore medio delle vetture consegnate e da un mix di prodotto particolarmente favorevole. L'aggiornamento della guidance rappresenta un ulteriore segnale della solidità del modello di business della casa del Cavallino Rampante, che continua a beneficiare di un portafoglio ordini esteso fino al 2027 e di una clientela disposta a investire in configurazioni sempre più esclusive.


Nel secondo trimestre Ferrari ha registrato una crescita dei ricavi e dell'utile operativo, con margini che si sono mantenuti tra i più elevati dell'intero settore automobilistico. Pur a fronte di un lieve calo delle consegne, dovuto principalmente alla fase di transizione tra alcuni modelli della gamma, la società è riuscita a incrementare la redditività grazie al maggiore contributo delle versioni ad alto valore aggiunto e all'aumento delle richieste di personalizzazione da parte dei clienti. Questo elemento continua a rappresentare uno dei principali vantaggi competitivi del marchio, consentendo di generare ricavi aggiuntivi senza compromettere l'esclusività della produzione.


Alla luce dell'andamento del semestre, Ferrari ha aggiornato le proprie stime per l'intero esercizio, prevedendo ricavi intorno a 7,6 miliardi di euro e un EBIT adjusted di almeno 2,26 miliardi, valori superiori alle precedenti indicazioni. Il miglioramento delle prospettive è attribuito soprattutto alla domanda più forte del previsto per le personalizzazioni e a un impatto meno penalizzante delle oscillazioni valutarie. Il management ha comunque mantenuto un approccio prudente, ricordando che le previsioni tengono conto dell'attuale scenario geopolitico e delle possibili evoluzioni dei mercati internazionali, senza modificare gli obiettivi di marginalità già indicati nei mesi scorsi.


Sul piano industriale, Ferrari continua a sviluppare una strategia orientata all'innovazione senza rinunciare ai valori che hanno reso il marchio uno dei più prestigiosi al mondo. La gamma si sta progressivamente rinnovando con nuovi modelli destinati ad affiancare le vetture già presenti in listino, mentre prosegue il percorso verso l'elettrificazione. Nel corso dell'anno è stata presentata Luce, la prima Ferrari completamente elettrica, un progetto destinato ad aprire una nuova fase nella storia della casa di Maranello pur mantenendo la tradizionale attenzione alle prestazioni, al design e all'esclusività. Parallelamente, la società continua a investire nello sviluppo delle motorizzazioni tradizionali e ibride, ritenute ancora centrali per soddisfare le preferenze di una parte significativa della clientela.


Le prospettive aggiornate confermano quindi la particolare posizione competitiva di Ferrari all'interno dell'industria automobilistica globale. Mentre gran parte del settore continua a confrontarsi con la volatilità della domanda, la trasformazione tecnologica e la crescente concorrenza internazionale, il costruttore emiliano continua a puntare su un modello fondato su produzione limitata, elevata redditività e costante valorizzazione del marchio. La revisione al rialzo della guidance rafforza la fiducia degli investitori nella capacità della società di proseguire il proprio percorso di crescita, sostenuta da un portafoglio ordini solido, da margini tra i più elevati del comparto e da una domanda che continua a premiare l'esclusività del brand.

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