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Ferrari chiude il secondo trimestre 2025 con utile e ricavi in crescita

Ferrari ha registrato nel secondo trimestre 2025 risultati positivi in tutte le principali voci di bilancio. I ricavi netti si sono attestati a 1,787 miliardi di euro, in crescita del 4,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le consegne totali sono state 3.494 vetture, sostanzialmente in linea con quelle del secondo trimestre 2024, a conferma della strategia del gruppo basata sul valore e non sui volumi.


L’utile operativo ha raggiunto i 552 milioni di euro, con un incremento dell’8,1 per cento rispetto all’anno precedente, mentre il margine operativo si è mantenuto intorno al 31 per cento. L’utile netto trimestrale si è attestato a 425 milioni di euro, in crescita di quasi il 3 per cento. Anche l’EBITDA è aumentato, arrivando a 709 milioni di euro, pari a un margine del 39,7 per cento. Si tratta di risultati che confermano la solidità della gestione e l’efficacia della politica industriale e commerciale adottata dalla società di Maranello.


A trainare i conti è stato soprattutto il miglioramento del mix di prodotto, con una crescita delle vendite di modelli a margine più elevato e delle personalizzazioni, che rappresentano ormai una componente strutturale del business. I ricavi derivanti dalle attività di brand, licensing e lifestyle hanno registrato un incremento significativo, superando i 200 milioni di euro e confermando il peso crescente della dimensione esperienziale e di lusso del marchio Ferrari.


Il contributo positivo del mix e dei prezzi ha compensato l’aumento dei costi industriali e delle spese di ricerca e sviluppo. L’azienda ha infatti sostenuto investimenti rilevanti per l’innovazione tecnologica, in particolare per lo sviluppo del primo modello completamente elettrico e per il potenziamento della piattaforma ibrida. Le spese operative complessive, pur in crescita, sono state contenute e bilanciate dalla maggiore redditività dei modelli di punta.


Le performance sono risultate stabili anche sotto il profilo geografico. L’area EMEA ha mantenuto livelli di consegne in linea con l’anno precedente, mentre le Americhe hanno registrato una lieve crescita. Nel mercato asiatico si è osservato un leggero rallentamento, compensato dall’aumento della domanda nel resto dell’Asia-Pacifico. La ripartizione tra motorizzazioni mostra una presenza equilibrata: il 55 per cento delle vetture consegnate è ancora con motore a combustione interna, mentre il 45 per cento appartiene alla gamma ibrida, a dimostrazione della progressiva transizione verso la nuova generazione di propulsioni.


La gestione finanziaria ha mantenuto una posizione di equilibrio. L’indebitamento industriale netto al 30 giugno è risultato pari a 338 milioni di euro, in aumento rispetto ai 49 milioni del trimestre precedente, per effetto principalmente della distribuzione di dividendi agli azionisti. La liquidità complessiva disponibile, comprensiva delle linee di credito non utilizzate, si è attestata sopra i due miliardi di euro, garantendo un margine di sicurezza per la prosecuzione dei programmi di investimento.


Il portafoglio ordini continua a essere solido e garantisce visibilità pluriennale. La domanda per i nuovi modelli, tra cui la 296 Speciale e la nuova berlinetta V8 due più due, è superiore alle aspettative, sostenuta da un elevato tasso di fedeltà della clientela e da una crescente quota di nuovi acquirenti. La società conferma l’obiettivo di chiudere l’esercizio con ricavi superiori ai sette miliardi di euro e un margine EBITDA di circa 2,7 miliardi, in linea con le previsioni aggiornate.


Ferrari prosegue inoltre nella sua strategia di espansione controllata, puntando su esclusività, innovazione e qualità percepita. Il rafforzamento delle attività legate al marchio, il consolidamento della presenza nelle aree ad alto potenziale e la gestione selettiva delle consegne restano i pilastri di un modello industriale che privilegia la redditività rispetto alla quantità. Le sfide globali legate all’aumento dei costi e alla transizione energetica vengono affrontate con un approccio prudente ma orientato alla crescita sostenibile.


Il trimestre conferma dunque la solidità di un marchio che continua a generare valore mantenendo intatta la propria identità di eccellenza nel settore automotive di lusso.

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