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Farmaceutica, energia e aerospazio: i settori italiani più esposti all'import dagli USA

Analisi dell'esposizione settoriale dell'Italia alle importazioni statunitensi

L'Italia mantiene un saldo commerciale positivo con gli Stati Uniti, esportando beni per circa 65 miliardi di euro e importandone per circa 26 miliardi. Tuttavia, alcuni settori italiani mostrano una significativa dipendenza dalle importazioni statunitensi, rendendoli particolarmente vulnerabili a eventuali misure protezionistiche o interruzioni nelle catene di approvvigionamento.​


Settore farmaceutico: dipendenza da principi attivi e preparati di base

Il settore farmaceutico italiano è uno dei più esposti alle importazioni dagli Stati Uniti. Nel 2024, l'Italia ha importato prodotti farmaceutici per un valore di 7,3 miliardi di euro dagli USA, rappresentando circa il 18% delle importazioni totali del settore. La maggior parte di queste importazioni riguarda preparati di base, come ormoni e derivati, piuttosto che medicinali finiti. Questa dipendenza potrebbe comportare rischi significativi in caso di interruzioni nelle forniture o di aumenti dei costi dovuti a dazi o altre misure restrittive.​


Energia: importazioni strategiche di petrolio e gas

Il settore energetico italiano mostra una crescente dipendenza dalle importazioni statunitensi, soprattutto in seguito alla riduzione delle forniture dalla Russia. Nel 2024, l'Italia ha importato petrolio dagli USA per un valore di 2,6 miliardi di euro, rappresentando quasi il 10% delle importazioni totali di greggio. Le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti sono ammontate a 1,7 miliardi di euro, circa l'8% del totale. Questa crescente dipendenza rende il settore energetico italiano sensibile a eventuali cambiamenti nelle politiche commerciali statunitensi o a fluttuazioni nei prezzi globali dell'energia.​


Aerospazio: importazioni di componenti e tecnologie avanzate

Il settore aerospaziale italiano è altamente integrato con quello statunitense, con importazioni per un valore di 1,5 miliardi di euro nel 2024. Queste importazioni rappresentano circa il 35% del totale delle importazioni italiane nel settore aerospaziale. I prodotti importati includono componenti critici e tecnologie avanzate, fondamentali per la produzione e la manutenzione di aeromobili e sistemi spaziali. Eventuali restrizioni o aumenti dei costi di queste importazioni potrebbero avere un impatto significativo sulla competitività e sulla capacità produttiva del settore aerospaziale italiano.​


Altri settori con esposizione significativa

Oltre ai settori sopra menzionati, l'Italia importa dagli Stati Uniti una varietà di altri prodotti, tra cui:​

  • Apparecchiature di misura e controllo: oltre il 10% delle importazioni totali in questo segmento proviene dagli USA.​

  • Turbine e macchinari industriali: importazioni per 695 milioni di euro su un totale di 1,95 miliardi.​

  • Bevande alcoliche distillate, in particolare whisky: importazioni per 251 milioni di euro, rappresentando un quarto del totale.​

  • Frutta secca e semi oleosi: importazioni per 400 milioni di euro, circa il 20% del totale.


Questi dati evidenziano la diversificazione delle importazioni italiane dagli Stati Uniti e la presenza di settori specifici con una significativa esposizione.​


Implicazioni per la politica commerciale e industriale

La significativa esposizione di alcuni settori italiani alle importazioni statunitensi solleva questioni importanti per la politica commerciale e industriale del paese. In particolare, è essenziale valutare:​

  • La necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento per ridurre la dipendenza da un singolo paese.​

  • L'opportunità di incentivare la produzione domestica di componenti e materie prime critiche.​

  • La possibilità di negoziare accordi commerciali che garantiscano l'accesso stabile e a costi competitivi alle importazioni essenziali.​


Affrontare queste sfide richiederà un coordinamento efficace tra le autorità governative, le associazioni industriali e le imprese, al fine di garantire la resilienza e la competitività dell'economia italiana in un contesto globale in evoluzione.

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