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Euro stabile sul dollaro e in rialzo sullo yen

Euro stabile sul dollaro e in rialzo sullo yen


L’euro ha iniziato la giornata del 4 settembre 2026 con variazioni limitate nei confronti del dollaro e un movimento più consistente rispetto allo yen. La moneta unica europea è stata scambiata a 1,1630 dollari, con un incremento dello 0,03%, mentre nei confronti della valuta giapponese ha raggiunto 181,94 yen, in aumento dello 0,44%.

Il cambio euro-dollaro resta uno degli indicatori più osservati dai mercati internazionali perché riflette contemporaneamente le aspettative sulle economie europea e statunitense e sulle rispettive politiche monetarie.

In questa fase l’attenzione degli operatori è concentrata soprattutto sui dati macroeconomici degli Stati Uniti. Il mercato del lavoro rappresenta uno dei principali parametri utilizzati dalla Federal Reserve per decidere tempi e intensità degli interventi sui tassi.

In Europa, invece, il quadro continua a essere condizionato dalla debolezza della crescita e dalla possibilità che il nuovo aumento dei costi energetici produca ulteriori pressioni sull’inflazione. Un eventuale rallentamento del processo di riduzione dei tassi BCE può modificare rapidamente le aspettative sul cambio.

Per le imprese, le oscillazioni dell’euro hanno effetti diretti sulla competitività. Una moneta più forte rende relativamente più costose le esportazioni europee, ma riduce il costo in euro delle materie prime acquistate in dollari, tra cui petrolio e numerose commodity.

Il movimento contro lo yen deve essere letto anche alla luce delle aspettative sulla Bank of Japan, mentre il mercato valuta la possibilità di un ulteriore aumento dei tassi giapponesi.

La sostanziale stabilità dell’euro sul dollaro indica per il momento un equilibrio tra le aspettative sulle due principali aree economiche occidentali. Tale equilibrio resta però particolarmente sensibile ai dati su occupazione, inflazione e crescita e può cambiare rapidamente con l’arrivo di nuove indicazioni dalle banche centrali.

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