Eridania investe 20 milioni a Russi: nuova logistica e crescita nel mercato dei dolcificanti

Eridania accelera sullo stabilimento di Russi, nel Ravennate, con un piano di investimenti da 20 milioni di euro destinato a rafforzare la logistica e ad ampliare il business dei dolcificanti. L'intervento assegna al sito romagnolo un ruolo ancora più centrale nella strategia italiana dello storico marchio dello zucchero, oggi controllato dal gruppo francese Cristal Union. Circa il 75% delle risorse sarà destinato alla realizzazione di un nuovo hub logistico di oltre 10mila metri quadrati, mentre la parte restante servirà a potenziare e innovare le attività legate ai dolcificanti. Il progetto punta contemporaneamente su efficienza, riduzione dei costi e diversificazione dell'offerta, in un mercato dello zucchero caratterizzato da margini contenuti e forte esposizione alle oscillazioni internazionali.
Il nuovo polo logistico dovrebbe diventare operativo entro l'inizio del 2028 e consentirà di concentrare a Russi una parte più consistente dei flussi destinati al mercato nazionale. Il progetto prevede il superamento dell'attuale piattaforma di Cervia e una riorganizzazione dei collegamenti con i centri distributivi del Nord-Ovest. Lo stabilimento romagnolo diventerà così il principale punto di ingresso in Italia dello zucchero proveniente dagli impianti francesi del gruppo, con un ruolo importante affidato al trasporto ferroviario e una quota residuale movimentata su gomma. L'obiettivo industriale è incrementare di oltre il 20% i volumi distribuiti nell'arco di tre anni, rafforzando la capacità di Eridania di servire in maniera più efficiente sia il canale retail sia i clienti industriali.
La riorganizzazione logistica assume un'importanza particolare in un Paese fortemente dipendente dalle importazioni di zucchero. La produzione nazionale non è infatti sufficiente a soddisfare il fabbisogno interno e una parte significativa della materia prima arriva dall'estero. Per un operatore come Eridania, la capacità di controllare meglio trasporto, stoccaggio e distribuzione diventa quindi un elemento determinante per contenere i costi e difendere la redditività. Il nuovo assetto dovrebbe produrre risparmi strutturali nell'ordine di 1,5 milioni di euro all'anno, risultato particolarmente rilevante per un'attività nella quale la marginalità rimane inferiore al 5% e le quotazioni internazionali possono modificare rapidamente le condizioni economiche.
Il restante 25% dell'investimento sarà dedicato al comparto dei dolcificanti, considerato una delle principali aree di sviluppo futuro. Eridania intende internalizzare alcune lavorazioni oggi affidate a operatori esterni, aumentando il controllo sulla produzione e la capacità di sviluppare nuovi prodotti. Nel primo semestre del 2026 il segmento ha registrato una crescita del 5% a valore, raggiungendo circa 19,4 milioni di euro, mentre l'incremento in unità vendute è stato dell'8%. Il comparto rappresenta ancora una quota relativamente contenuta dell'attività complessiva, nell'ordine del 5-6%, ma l'azienda punta ad aumentarne progressivamente il peso attraverso innovazione, ampliamento dell'assortimento e risposta alle nuove abitudini alimentari dei consumatori.
La strategia riflette un cambiamento più ampio nel mercato della dolcificazione. Alla tradizionale domanda di zucchero si affianca infatti una crescente attenzione verso prodotti differenti per origine, caratteristiche nutrizionali e modalità di utilizzo. Per Eridania la diversificazione permette di ridurre la dipendenza da una singola categoria e di trasformare progressivamente il marchio in una piattaforma alimentare più ampia. È un percorso già avviato negli ultimi anni attraverso l'introduzione di nuove referenze e che trova ora nel piano di Russi una componente industriale più strutturata. Innovazione di prodotto e maggiore integrazione produttiva diventano così strumenti per intercettare segmenti con potenzialità di crescita superiori rispetto al mercato tradizionale dello zucchero.
Nel piano rientra anche la sostenibilità energetica del sito, con la realizzazione di un impianto fotovoltaico collegato alla nuova struttura. La riduzione dei consumi e l'autoproduzione di energia assumono un peso crescente per un'attività industriale esposta ai costi energetici e logistici. La concentrazione dei flussi a Russi dovrebbe inoltre consentire una gestione più razionale dei trasporti e una maggiore utilizzazione della ferrovia, con effetti sia economici sia ambientali. L'intervento unisce quindi automazione, logistica e sostenibilità in un'unica strategia di efficientamento della presenza italiana del gruppo.
Il piano arriva dopo un 2025 chiuso da Eridania con un fatturato di circa 217 milioni di euro e conferma la volontà di investire sul mercato nazionale nonostante un contesto complesso per l'industria saccarifera. Il rafforzamento di Russi concentra nello stesso polo confezionamento, logistica e sviluppo dei dolcificanti, trasformando il sito ravennate in un nodo sempre più importante nella rete europea di Cristal Union. L'aumento della capacità distributiva e l'espansione nelle nuove categorie indicano una strategia orientata non soltanto alla difesa del tradizionale mercato dello zucchero, ma alla costruzione di un modello industriale più diversificato e meno esposto alle oscillazioni di una singola materia prima.





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