EBA pubblica la bozza finale: tempi ridotti per l’autorizzazione alla riduzione di fondi propri e passività ammissibili
- piscitellidaniel
- 19 mar
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L'Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato oggi la bozza definitiva di modifica delle Norme tecniche regolamentari (RTS) sui fondi propri e le passività ammissibili, riducendo da quattro a tre mesi i tempi previsti dalle autorità competenti e di risoluzione per l'elaborazione delle richieste degli istituti di riduzione degli strumenti relativi ai fondi propri e alle passività ammissibili. L'EBA ha concluso che le autorità dispongono ora di sufficiente esperienza con tali procedure per effettuare le valutazioni in modo più efficiente.
Le modifiche mirate al Regolamento delegato della Commissione sui fondi propri e le passività ammissibili mirano, pertanto, a fornire benefici immediati riducendo gli oneri normativi non necessari per gli enti. Inoltre, a seguito dell'esenzione introdotta dalla Direttiva (UE) 2024/1174 (Daisy Chain Act), che elimina l'obbligo per le entità in liquidazione di ottenere un'autorizzazione preventiva per la riduzione degli strumenti di passività ammissibili, sono state eliminate le disposizioni degli RTS che stabilivano una procedura semplificata per tali entità.
Fondamenti e contesto giuridico
Gli articoli 78 e 78 bis del regolamento (UE) n. 575/2013, come modificato dal regolamento (UE) 2019/876, impongono all'EBA di elaborare norme tecniche regolamentari che specifichino, tra gli altri elementi, il processo, i termini, le procedure e i requisiti informativi che le autorità devono rispettare per approvare le riduzioni dei fondi propri e degli strumenti di passività ammissibili.
L'aggiornamento del 2021 delle norme tecniche di regolamentazione (RTS) ha esteso il periodo di valutazione da tre a quattro mesi. Sulla base dell'esperienza maturata da allora, l'EBA propone ora di tornare a un periodo di tre mesi.
19 marzo 2026
Fonte: eba.europa.eu





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