Euro digitale: al via il progetto pilota della BCE, protagonisti anche otto operatori italiani
- Martina Migliorati
- 17 minuti fa
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Prosegue il percorso della Banca centrale europea verso la possibile introduzione dell’euro digitale. La BCE ha infatti selezionato 36 banche e prestatori di servizi di pagamento che prenderanno parte al progetto pilota dedicato alla sperimentazione della nuova valuta digitale europea. I primi test operativi sono previsti per la seconda metà del 2027 e rappresenteranno una tappa fondamentale nella fase preparatoria del progetto.
La selezione è avvenuta tra oltre 50 candidature provenienti da tutta Europa. Tra i soggetti ammessi figurano otto operatori italiani: Poste Italiane, Monte dei Paschi di Siena, Isybank del gruppo Intesa Sanpaolo, UniCredit, Nexi, Satispay, Numia e Banca Sella. Satispay ha presentato la propria candidatura attraverso la sede lussemburghese, mentre gli altri sette operatori partecipano dall’Italia e saranno seguiti nel progetto con il coordinamento della Banca d’Italia.
Accanto agli operatori italiani, il progetto coinvolgerà alcuni dei principali protagonisti del settore dei pagamenti a livello europeo e internazionale, tra cui Deutsche Bank, Revolut, Stripe, Adyen, SumUp e Worldline, a conferma dell’ampio interesse che l’iniziativa sta suscitando nel mercato.
Come precisato dalla BCE, il progetto pilota ha l’obiettivo di sostenere i lavori preparatori per l’eventuale emissione dell’euro digitale, consentendo di verificare sul campo il funzionamento dello strumento e le sue possibili applicazioni. Durante la fase di sperimentazione, migliaia di dipendenti della Banca centrale europea e delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, compresa la Banca d’Italia, avranno accesso a una versione beta dell’euro digitale, che potrà essere utilizzata per effettuare acquisti online, pagamenti presso punti vendita selezionati tramite POS e trasferimenti di denaro tra privati.
L’iniziativa punta quindi a testare le funzionalità della futura moneta digitale in scenari di utilizzo concreti, raccogliendo indicazioni utili per valutarne sicurezza, efficienza e integrazione con l’attuale sistema dei pagamenti.
Il forte coinvolgimento del settore privato è stato evidenziato anche da Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE e presidente della High-Level Task Force sull’euro digitale, il quale ha sottolineato come l’elevato numero di candidature dimostri la volontà degli operatori di contribuire attivamente allo sviluppo del progetto e di accelerarne il percorso di realizzazione.
Particolarmente significativa è la presenza italiana. In una nota, la Banca d’Italia ha evidenziato come l’ampia partecipazione di operatori nazionali testimoni il forte interesse del mercato italiano nei confronti dell’euro digitale e rifletta la varietà e il livello di innovazione dell’ecosistema dei pagamenti del Paese.
Sulla stessa linea si è espressa Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia e componente della High-Level Task Force dell’Eurosistema sull’euro digitale, secondo cui la partecipazione di una platea così ampia e rappresentativa di operatori conferma il contributo che il sistema italiano dei pagamenti potrà offrire allo sviluppo del progetto. Scotti ha inoltre sottolineato che la fase di sperimentazione costituirà un’importante occasione di confronto e collaborazione tra il mercato e l’Eurosistema, consentendo di acquisire esperienze e competenze utili in vista delle successive fasi del percorso che potrebbe portare, in futuro, all’introduzione dell’euro digitale.





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