Diasorin spinta al rialzo da UBS: “Buy” confermato, target rivisto, opportunità e rischi nel titolo diagnostico
- piscitellidaniel
- 17 set
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UBS ha recentemente confermato la raccomandazione “Buy” su Diasorin, alzando il target price a 113 euro, in una nuova fase di ottimismo che evidenzia un potenziale di crescita ritenuto non ancora scontato dal mercato. Questa revisione da parte della banca svizzera si basa sull’idea che molti fattori che finora hanno pesato sul titolo stanno migliorando, e che Diasorin possa rappresentare una solida opportunità per chi punta su aziende con profilo sanitario e diagnostico, ma anche con forte impatto tecnologico e internazionale.
Tra i driver principali che motivano l’upgrade ci sono elementi concreti: una ripresa attesa delle vendite, margini che possono rafforzarsi grazie al miglioramento nella gestione operativa e nei costi su materie prime e logistica, oltre alla centralità crescente del settore diagnostico nella transizione sanitaria globale, che premia chi sa innovare e mantenere efficienza. UBS definisce Diasorin una delle “top pick” per il settore, sottolineando che il titolo è rimasto indietro nei precedenti cicli di valutazione, ma ora presenta segnali di allineamento verso livelli di fair value più elevati.
Le stime degli analisti riportano un consenso sul titolo con obiettivo medio che si aggira attorno ai 102-103 euro nei prossimi dodici mesi, con previsioni che oscillano da un minimo prossimo ai 75-80 euro fino a un massimo oltre i 120 euro. Questo spiazza la quotazione corrente, che è ben al di sotto di questi livelli, indicando ampio margine di apprezzamento se le condizioni favorevoli si consolidano. Alcune analisi recenti, oltre a UBS, segnalano un potenziale rialzo del 25-30% o più, in ragione della combinazione di guadagni attesi, miglioramento operativo e valutazione attuale considerata da molti analisti come penalizzata dal mercato.
Non tutti gli indicatori, tuttavia, sono perfettamente allineati. Alcuni istituti mantengono raccomandazioni più caute, segnalando che pur con bilanci solidi e con una buona guida per la fine del 2025, ci sono rischi specifici: pressioni sui costi (logistica, materie prime importate, costi energetici), la concorrenza crescente nel campo diagnostico, e la necessità di mantenere investimenti in R&D, digitalizzazione e compliance regolamentare, specie per chi opera su mercati con normative sanitarie e diagnostiche molto stringenti. Anche la variabilità delle vendite in alcune regioni internazionali può introdurre volatilità nei risultati trimestrali.
Il settore diagnostico gode di favoritismi strutturali: l’aumento della domanda per test diagnostici, screening, monitoraggio sanitario, patologie croniche, la spinta verso la prevenzione, la telemedicina e le tecnologie di diagnostica avanzata offrono a Diasorin un terreno fertile. Inoltre, l’azienda ha mostrato una capacità di mantenimento delle stime per l’anno corrente nonostante venti contrari, confermando guidance prudenti e in linea con gli obiettivi, il che ha contribuito a rassicurare gli investitori sulla sostenibilità del business anche in condizioni macroeconomiche non ottimali.
Dal punto di vista del mercato azionario, l’effetto dell’annuncio di UBS è già visibile: il titolo ha avuto ripercussioni positive nei giorni successivi, beneficiando del flusso di investimento che spesso segue raccomandazioni di banche d’affari con forte reputazione. Chi aveva posizioni già acquisite ha visto rafforzarsi la fiducia, chi osservava da fuori potrebbe considerare un ingresso ora più ragionato, approfittando del potenziale upside che emerge dal confronto tra prezzo corrente e target price medio degli analisti.
Resta però importante che le performance future confermino le attese. In particolare, saranno decisive le trimestrali, la capacità di rispettare o superare la guidance, la gestione dei costi, l’efficienza operativa e la reattività alle condizioni internazionali (logistiche, tariffarie, normative). Anche la strategia internazionale – dove Diasorin esporta e opera in mercati con normative diverse e sfide specifiche – sarà una leva fondamentale per sostenere crescita e margini.

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