Deutsche Bank a Francoforte: vola il titolo grazie al miglior primo semestre dal 2007
- piscitellidaniel
- 24 lug
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Il titolo di Deutsche Bank ha registrato un’impennata significativa a Francoforte, raggiungendo livelli record mai visti da quasi due decenni. Questo rally è stato alimentato da una performance semestrale eccezionale che attesta un ritorno ai fasti del 2007, prima della crisi finanziaria globale. I dati comunicati evidenziano una solida crescita dei ricavi e degli utili, sotto la spinta delle attività di trading, investment banking e servizi alla clientela.
In particolare, nel primo semestre si è registrato l’utile più elevato dal 2007 a oggi, un elemento che ha galvanizzato la fiducia degli investitori. Le principali linee di business hanno mostrato dinamiche positive: i ricavi da trading e investment banking hanno superato le aspettative, mentre la divisione retail ha beneficiato di una ritrovata vivacità, sostenuta anche dall’integrazione dei servizi digitali e dalla fidelizzazione della clientela.
Analogamente, un confronto significativo può essere fatto con la performance di Eurohypo – controllata fino al 2005 insieme a Dresdner Bank e Commerzbank – che nel primo semestre 2007 registrò un reddito ante imposte di 417 milioni di euro, con un ritorno sul capitale proprio (ROE) del 14,6 % e un rapporto costi/ricavi del 33,7 %. Oggi Deutsche Bank sembra tornare a livelli di redditività e operatività simili al passato, grazie anche a una gestione più efficiente dei costi e a un miglioramento complessivo dei margini.
Alla guida della banca, negli ultimi anni si sono susseguiti diversi amministratori delegati: da John Cryan (2015‑2018) a Christian Sewing (dal 2018), fino all’attuale leadership di Christian Sewing che ha impresso una forte svolta nella ristrutturazione dell’istituto. Preferenze strategiche hanno incluso una riduzione della presenza nell’investment banking pesante, l’uscita da alcune attività ad alto rischio, un significativo taglio dei costi operativi (anche tramite esodi e riorganizzazioni) e una nuova focalizzazione sui servizi più remunerativi.
I risultati semestrali riflettono dunque gli effetti positivi di questa strategia: margini in espansione, maggiore flessibilità finanziaria e un rafforzamento del capitale. Questi elementi hanno riattivato il favore del mercato, facendo volare il titolo. Il rafforzamento del CET1, ottenuto attraverso l’aumento di capitale e la gestione prudente dei rischi, ha inoltre rassicurato gli analisti sulla solidità patrimoniale della banca.
In un contesto macroeconomico che vede incertezza sui tassi di interesse e volatilità geo-politica, il messaggio centrale emerso è che Deutsche Bank torna a competere su scala globale, presentandosi come una realtà più snella, capitalizzata e orientata ai settori ad alto valore aggiunto.
Nonostante le sfide ancora aperte – tra cui la normalizzazione dei tassi, l’incertezza economica globale e la pressione normativa – il primo semestre si configura come un punto di svolta, offrendo uno scenario di ripartenza per una banca che ha vissuto anni turbolenti. Nel complesso, il confronto con i picchi di redditività del 2007, quando realtà come Eurohypo segnavano performance simili, certifica che Deutsche Bank ha completato una trasformazione che ha riportato l’istituto vicino ai livelli di eccellenza operativa di quasi vent’anni fa.
La svolta è evidente non solo dai numeri dei risultati, ma anche dall’orientamento strategico: margini migliori, presenza selettiva sui business core, gestione disciplinata del capitale e pulizia degli attivi. Se questo slancio sarà confermato anche nella seconda metà dell’anno, Francoforte potrebbe assistere a una ripresa stabile del titolo nel medio termine, sostenuta da una base fondamentale rinnovata e da una più chiara visione di crescita sostenibile.

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