top of page

​Dazi USA sul legno-arredo italiano: rischio calo dell’export tra il 5% e l’8%​

Il settore italiano del legno-arredo di fronte ai dazi statunitensi

Il comparto italiano del legno-arredo, fiore all’occhiello del Made in Italy, si trova ad affrontare una nuova sfida: l’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti. Secondo le stime di FederlegnoArredo, queste misure protezionistiche potrebbero comportare una diminuzione dell’export verso gli USA compresa tra il 5% e l’8%. Considerando che nel 2024 le esportazioni italiane di mobili e componenti verso gli Stati Uniti hanno raggiunto un valore di circa 2,5 miliardi di euro, l’impatto economico potrebbe essere significativo.​


Le motivazioni dietro l’introduzione dei dazi

L’amministrazione statunitense ha giustificato l’imposizione dei dazi con la necessità di tutelare l’industria nazionale del mobile, ritenuta penalizzata dalla concorrenza estera. Tuttavia, le associazioni di categoria italiane contestano questa visione, sottolineando che i prodotti italiani si distinguono per qualità, design e sostenibilità, elementi che li rendono complementari, piuttosto che sostitutivi, rispetto alla produzione americana.​


Strategie di mitigazione e adattamento

Per fronteggiare l’impatto dei dazi, molte aziende italiane stanno valutando strategie di adattamento. Una delle soluzioni consiste nell’aumentare l’utilizzo di componenti prodotte direttamente negli Stati Uniti, al fine di ridurre il peso delle tariffe doganali. Secondo un’analisi de Il Sole 24 Ore, l’integrazione di componenti made in USA nei prodotti finiti può contribuire a diminuire l’incidenza dei dazi, grazie a regimi doganali speciali e a una ridefinizione dei rapporti contrattuali.

Impatto sulle piccole e medie imprese

Le piccole e medie imprese (PMI), che costituiscono il cuore pulsante del settore legno-arredo italiano, risultano particolarmente vulnerabili all’introduzione dei dazi. A differenza delle grandi aziende, le PMI dispongono di risorse limitate per affrontare l’aumento dei costi e per implementare strategie di delocalizzazione o di modifica della supply chain. Questo potrebbe portare a una riduzione della loro competitività sul mercato statunitense e, in alcuni casi, a una contrazione della loro presenza internazionale.​


Ruolo delle istituzioni e delle associazioni di categoria

FederlegnoArredo e altre associazioni di categoria stanno intensificando il dialogo con le istituzioni italiane ed europee per trovare soluzioni condivise. Tra le proposte avanzate vi è la richiesta di interventi diplomatici per negoziare l’esclusione del settore legno-arredo dai dazi, nonché l’implementazione di misure di sostegno economico per le imprese colpite. Inoltre, si sottolinea l’importanza di promuovere campagne di comunicazione volte a valorizzare l’unicità e l’eccellenza del design italiano, al fine di mantenere alta la domanda nonostante l’aumento dei prezzi.​


Prospettive future e diversificazione dei mercati

Di fronte a un contesto internazionale sempre più incerto, le aziende italiane del settore legno-arredo stanno esplorando nuovi mercati per diversificare le proprie esportazioni. Paesi come il Canada, l’Australia e alcune nazioni asiatiche emergenti rappresentano opportunità interessanti per compensare la possibile riduzione delle vendite negli Stati Uniti. La capacità di adattarsi rapidamente e di innovare sarà cruciale per affrontare le sfide poste dai dazi e per garantire la crescita sostenibile del settore nel lungo periodo.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page