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Concluso con successo l’undicesimo test del razzo Starship: SpaceX compie un nuovo passo nella corsa allo spazio profondo

SpaceX ha completato con pieno successo l’undicesimo test di volo del razzo navetta Starship, consolidando la propria posizione come leader mondiale nell’innovazione aerospaziale. Il lancio, avvenuto dal complesso di Starbase in Texas, ha confermato la piena funzionalità del sistema di trasporto spaziale più potente mai costruito, aprendo la strada a missioni sempre più complesse verso la Luna e, in prospettiva, verso Marte. L’obiettivo di questa prova era verificare il comportamento combinato del booster Super Heavy e della navetta Starship in un profilo di missione completo, comprendente il decollo, la separazione dei due stadi, il rientro atmosferico controllato e la discesa in mare.


Il test ha visto il razzo decollare regolarmente e raggiungere la quota prestabilita, con la separazione del primo stadio eseguita in modo preciso. Il booster, denominato B15, ha quindi effettuato una discesa controllata nel Golfo del Messico, mentre la navetta, identificata come Ship 38, ha proseguito la propria traiettoria fino a raggiungere l’orbita suborbitale prevista. Dopo aver completato le manovre di riaccensione dei motori Raptor, la Starship ha iniziato la fase di rientro, con un angolo di inclinazione calibrato per testare il comportamento aerodinamico e la resistenza termica dello scudo protettivo. Il veicolo ha seguito con precisione il profilo stabilito, concludendo il volo con un ammaraggio controllato nell’Oceano Indiano.


La missione, durata complessivamente poco più di un’ora, ha rappresentato una tappa decisiva nel percorso di sviluppo della Starship. SpaceX ha confermato che tutti i principali obiettivi del volo sono stati raggiunti: la gestione dei motori durante le fasi di separazione, la stabilità dell’assetto in volo, la tenuta termica del rivestimento durante il rientro e la precisione della traiettoria. I dati raccolti saranno utilizzati per ottimizzare ulteriormente la struttura del razzo e la logica di controllo, in vista delle future versioni del sistema.


Uno dei punti centrali del test era la verifica dei nuovi materiali utilizzati per lo scudo termico, un elemento fondamentale per garantire la riutilizzabilità del veicolo. Le piastrelle ceramiche che ricoprono la superficie della navetta hanno resistito con successo alle alte temperature generate dal rientro atmosferico, dimostrando di poter sopportare sollecitazioni estreme e garantendo la protezione della struttura interna. Le telemetrie hanno inoltre confermato la stabilità del sistema di controllo aerodinamico, con le alette mobili che hanno risposto in modo preciso ai comandi automatici di bilanciamento durante la discesa.


Il successo di questo test conferma la maturità tecnica raggiunta dal programma Starship, che in pochi anni è passato dalle prime esplosioni in fase di collaudo a un livello di affidabilità crescente. Le prime missioni sperimentali avevano mostrato criticità legate alla sincronizzazione dei motori e alla gestione del rientro, ma le continue iterazioni progettuali hanno permesso a SpaceX di perfezionare il sistema. Oggi, il vettore si presenta come una piattaforma integrata, capace di combinare potenza, precisione e riutilizzabilità, elementi chiave per ridurre i costi di accesso allo spazio e aumentare la frequenza dei lanci.


Con una spinta complessiva superiore ai 7.500 tonnellate, Starship rappresenta il più potente sistema di lancio mai costruito. Il booster Super Heavy, dotato di 33 motori Raptor, fornisce la forza necessaria a sollevare le 120 tonnellate di massa della navetta, che a sua volta può trasportare fino a 150 tonnellate di carico utile in orbita bassa. Il progetto è stato concepito fin dall’inizio per essere completamente riutilizzabile: sia il primo stadio che la navetta sono progettati per rientrare e poter essere riutilizzati dopo brevi cicli di manutenzione, un concetto che riduce drasticamente i costi rispetto ai tradizionali lanciatori monouso.


L’undicesimo volo segna anche un punto di svolta nella transizione verso le versioni operative del programma. SpaceX sta lavorando alla prossima generazione, denominata “Block 3”, che introdurrà miglioramenti nei motori, nella struttura e nella gestione dei sistemi di bordo. Queste innovazioni mirano a rendere il veicolo pronto per le missioni commerciali e istituzionali, tra cui quelle previste dal programma Artemis della NASA, che prevede l’utilizzo della Starship per trasportare astronauti sulla superficie lunare nei prossimi anni.


Il successo dell’ultimo test consolida inoltre la posizione strategica di SpaceX nel panorama aerospaziale globale. Mentre altre agenzie e aziende lavorano a progetti di razzi riutilizzabili, l’azienda di Elon Musk continua a dimostrare una capacità di innovazione e una velocità di sviluppo che nessun concorrente è riuscito a eguagliare. Ogni test non è soltanto una prova tecnica, ma un passaggio evolutivo verso la costruzione di un sistema spaziale integrato, concepito per operare oltre l’orbita terrestre e per gettare le basi dell’esplorazione interplanetaria.


Il prossimo obiettivo sarà testare la capacità di rifornimento in orbita, uno dei punti cruciali per rendere possibile il trasporto di grandi carichi verso la Luna e Marte. L’esperienza maturata con l’undicesimo volo fornirà le informazioni necessarie per affrontare questa sfida, avvicinando la prospettiva di un sistema spaziale pienamente operativo, riutilizzabile e sostenibile. La riuscita del test di Starship conferma che il progetto non è più soltanto una visione futuristica, ma una realtà industriale in rapido consolidamento, capace di ridefinire i limiti della tecnologia spaziale contemporanea.

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