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ColtivaItalia: un miliardo di euro per rafforzare l’agricoltura nazionale tra sostenibilità, innovazione e filiere

Il Governo ha approvato il disegno di legge delega “ColtivaItalia”, un piano da un miliardo di euro destinato a rafforzare l’intero sistema agricolo italiano. L’obiettivo dichiarato è affrontare le fragilità strutturali del comparto, aumentare la competitività delle imprese e promuovere una transizione ecologica ed economica fondata su sostenibilità, modernizzazione e valorizzazione delle filiere. Il piano si propone di intervenire su più livelli, offrendo strumenti e risorse per accompagnare il settore primario verso un nuovo equilibrio produttivo, ambientale e commerciale.


Il provvedimento, che sarà ora sottoposto all’iter parlamentare, è stato annunciato dal ministro dell’Agricoltura in un contesto segnato da profonde criticità per il mondo agricolo. Tra inflazione, aumento dei costi energetici, cambiamenti climatici e difficoltà logistiche, la produzione agricola è messa a dura prova. “ColtivaItalia” rappresenta dunque una risposta sistemica, capace di attivare leve pubbliche per rilanciare l’intera filiera agroalimentare, con uno sguardo al futuro e alle prossime generazioni di agricoltori.


Il piano da un miliardo sarà articolato attraverso tre decreti legislativi attuativi, che andranno a definire nel dettaglio le modalità di distribuzione dei fondi, i criteri di accesso alle risorse e le finalità specifiche dei singoli interventi. Uno dei fulcri del progetto riguarda il rafforzamento dei contratti di filiera e dei distretti produttivi. In questo ambito, l’intenzione è consolidare la collaborazione tra produttori agricoli, trasformatori e distributori, per creare un sistema più integrato, in grado di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato.


Un altro pilastro del piano è rappresentato dagli investimenti in infrastrutture agricole. Verranno stanziati fondi per migliorare le reti irrigue, realizzare nuove strutture di stoccaggio e conservazione dei prodotti, ottimizzare la logistica rurale e potenziare le tecnologie a supporto dell’agricoltura di precisione. La digitalizzazione è considerata uno snodo centrale: saranno incentivati l’uso di sensori, droni, software gestionali e piattaforme di monitoraggio per aumentare l’efficienza, ridurre gli sprechi e valorizzare la produzione.


Grande attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale. “ColtivaItalia” prevede misure per promuovere pratiche agricole a basso impatto, favorire la rigenerazione dei suoli, tutelare la biodiversità e incentivare la produzione integrata e biologica. Verranno sostenuti progetti di agroforestazione, rotazioni colturali evolute e tecniche innovative per il risparmio idrico. Il piano si propone anche di rilanciare l’utilizzo degli scarti agricoli come materia prima per la produzione di energia rinnovabile, valorizzando così l’economia circolare nelle campagne.


All’interno del piano trova spazio un pacchetto di misure specifiche per i giovani agricoltori e il ricambio generazionale. Si prevedono incentivi per l’avvio di nuove imprese, agevolazioni per l’accesso alla terra, strumenti finanziari a tasso agevolato, formazione tecnica e imprenditoriale. Il Governo intende creare un ambiente favorevole per il ritorno all’agricoltura da parte delle nuove generazioni, contrastando il progressivo abbandono delle aree rurali e favorendo un modello di agricoltura professionale e sostenibile.


Anche il ruolo delle donne in agricoltura viene valorizzato nel disegno di legge. Saranno attivati fondi specifici per supportare l’imprenditoria agricola femminile, con particolare attenzione ai territori più fragili e svantaggiati. L’approccio di “ColtivaItalia” mira a un’equità di accesso e partecipazione, includendo soggetti storicamente penalizzati all’interno della strategia di rilancio.


Un’ulteriore novità riguarda la gestione del rischio e la tutela del reddito agricolo. Il piano prevede la riforma degli strumenti assicurativi e mutualistici, per garantire una copertura efficace contro eventi climatici estremi, oscillazioni di mercato e fitopatie. La sicurezza economica delle imprese agricole sarà supportata anche da un potenziamento delle riserve strategiche nazionali e da un rafforzamento degli interventi a sostegno delle filiere colpite da crisi settoriali.


Il sistema delle cooperative e delle organizzazioni di produttori sarà uno dei principali destinatari degli interventi. Il piano intende sostenere l’aggregazione tra imprese agricole, stimolando forme di cooperazione stabili e capaci di garantire economie di scala, potere contrattuale e qualità dei servizi. Verranno premiate le realtà che investono in innovazione, formazione, trasparenza nella governance e sostenibilità ambientale.


“ColtivaItalia” rappresenta anche una risposta politica alla crescente domanda sociale di cibo sicuro, tracciabile e prodotto secondo criteri etici. Il piano mira a valorizzare i prodotti DOP, IGP e biologici, rafforzare i controlli lungo la filiera e incentivare i mercati di prossimità. Saranno sostenute le mense scolastiche che utilizzano prodotti locali e le iniziative di educazione alimentare che promuovono il consumo consapevole e stagionale.


Il piano si inserisce in un momento in cui il quadro normativo nazionale ed europeo sta cambiando rapidamente. La nuova Politica Agricola Comune, le strategie “Farm to Fork” e “Green Deal” dell’Unione Europea e le risorse residue del PNRR pongono nuove sfide, ma anche opportunità. “ColtivaItalia” nasce con l’intento di allinearsi a questi processi, rendendo l’Italia più autonoma sul piano alimentare e più competitiva nel contesto globale.


Uno dei compiti principali sarà garantire una governance efficace nella gestione delle risorse. Il Ministero dell’Agricoltura coordinerà i lavori, ma sarà fondamentale il coinvolgimento delle regioni, degli enti locali, delle organizzazioni professionali e degli istituti di ricerca. La riuscita del piano dipenderà dalla capacità di attivare sinergie, evitare sovrapposizioni e assicurare una distribuzione efficiente e trasparente dei fondi.


Il piano “ColtivaItalia” prevede inoltre l’introduzione di sistemi di monitoraggio e valutazione ex ante, in itinere ed ex post, per verificare costantemente i risultati degli interventi. L’obiettivo è migliorare la capacità di spesa e correggere rapidamente eventuali criticità, affinché le risorse pubbliche producano effetti reali e misurabili sull’occupazione, sul reddito agricolo e sulla tutela del paesaggio.

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