Clean Cooking in Angola: il piano Eni per diffondere sistemi di cottura più sicuri e sostenibili
- piscitellidaniel
- 22 lug
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Nel cuore dell’Africa subsahariana, dove oltre l’80% della popolazione utilizza ancora legna, carbone o altri combustibili inquinanti per cucinare, si sta facendo spazio una nuova iniziativa che punta a rivoluzionare il modo in cui milioni di persone preparano i pasti ogni giorno. Si chiama Clean Cooking ed è il programma lanciato da Eni in Angola, attraverso la propria controllata Eni Natural Energies Sucursal em Angola, con l’obiettivo di promuovere sistemi di cottura efficienti, sostenibili e meno rischiosi per la salute e l’ambiente.
Il progetto ha preso forma concretamente a partire dal 4 luglio 2024, ma le sue radici affondano nell’accordo firmato nel luglio 2022 tra Eni e il governo angolano. L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio impegno dell’azienda italiana verso la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare rivolta ai Paesi africani in cui è presente da decenni. Il programma si propone di raggiungere, entro il 2030, almeno due milioni di beneficiari in sette province dell’Angola e, su scala più ampia, oltre dieci milioni di persone in tutta l’Africa subsahariana entro il 2027.
Il cuore del piano è rappresentato dalla distribuzione di fornelli migliorati, progettati per garantire un uso più efficiente della biomassa rispetto ai metodi tradizionali di cottura a fuoco aperto. Questi dispositivi, costruiti con materiali resistenti e pensati per l’uso quotidiano in contesti rurali, consentono di ridurre il consumo di legna anche del 60%, limitando al contempo le emissioni nocive nell’ambiente domestico. Le stufe distribuite sono facili da utilizzare, adattabili a differenti abitudini alimentari locali e progettate per essere prodotte, in buona parte, anche a livello locale, favorendo l’economia dei territori coinvolti.
Oltre ai benefici ambientali, gli impatti sulla salute pubblica rappresentano uno degli aspetti più significativi del programma. Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento indoor derivante dalla combustione tradizionale di legna e carbone è responsabile di circa 3,7 milioni di decessi prematuri all’anno. Si tratta soprattutto di donne e bambini che, trascorrendo molte ore all’interno delle abitazioni, sono esposti in modo continuativo ai fumi tossici. I nuovi sistemi proposti da Eni riducono drasticamente la presenza di particolato fine e monossido di carbonio, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria nelle abitazioni e contribuendo alla prevenzione di malattie respiratorie e cardiovascolari.
L’iniziativa ha già raggiunto i primi 50.000 beneficiari, distribuiti in alcune comunità selezionate per caratteristiche demografiche e condizioni di vulnerabilità. Le province coinvolte comprendono aree rurali e periurbane, dove l’accesso a fonti energetiche moderne è ancora limitato o inesistente. La distribuzione dei fornelli è accompagnata da attività di sensibilizzazione, formazione all’uso, assistenza tecnica e monitoraggio dei risultati, con il coinvolgimento di operatori locali e organizzazioni non governative che garantiscono un contatto diretto con le famiglie.
Il progetto Clean Cooking si inserisce anche in una prospettiva di sostenibilità ambientale più ampia. L’uso massiccio di legna da ardere è infatti una delle principali cause della deforestazione nei paesi africani, con conseguenze drammatiche sulla biodiversità, l’erosione del suolo e la disponibilità di risorse idriche. Secondo alcuni studi, la domanda di biomassa nei prossimi anni rischia di aumentare del 40% se non verranno introdotte soluzioni alternative. La diffusione dei fornelli migliorati, in questo senso, non solo contribuisce a rallentare il degrado ambientale, ma rappresenta anche un’opportunità concreta per promuovere pratiche più consapevoli e compatibili con gli obiettivi globali di riduzione delle emissioni.
Un ulteriore elemento qualificante del programma è l’approccio integrato allo sviluppo. Oltre alla componente ambientale e sanitaria, Clean Cooking prevede un impatto diretto anche sul piano sociale ed economico. La produzione locale dei fornelli, il coinvolgimento delle comunità, la creazione di micro-imprese per la distribuzione e la manutenzione dei dispositivi generano occupazione e competenze. Inoltre, la riduzione del tempo necessario per raccogliere la legna – tradizionalmente affidato alle donne – consente una maggiore partecipazione femminile ad attività educative, lavorative o imprenditoriali, favorendo l’emancipazione e la parità di genere.
Eni, attraverso questo progetto, conferma la volontà di posizionarsi non solo come attore energetico, ma come promotore di modelli di sviluppo che integrano innovazione, inclusione e sostenibilità. Il programma Clean Cooking, pur partendo da una tecnologia semplice e accessibile, si dimostra in grado di affrontare alcune delle sfide più urgenti del continente africano: la povertà energetica, la tutela della salute, la protezione dell’ambiente e la creazione di nuove opportunità economiche.
La collaborazione con le autorità locali rappresenta un punto di forza del progetto. L’implementazione è stata costruita in sinergia con il governo angolano e con le amministrazioni provinciali, che hanno messo a disposizione infrastrutture logistiche, dati territoriali e personale per facilitare la distribuzione dei dispositivi. Sono in fase di attivazione anche partenariati con istituzioni internazionali e agenzie di cooperazione, che potranno contribuire all’espansione del modello anche in altri contesti regionali.
L’esperienza maturata in Angola costituisce una base solida per l’estensione del programma in altri paesi dell’Africa subsahariana, dove milioni di persone vivono ancora in condizioni di vulnerabilità energetica. Secondo le stime della Global Alliance for Clean Cookstoves, oltre tre miliardi di persone nel mondo non hanno accesso a sistemi di cottura puliti. Interventi come quello avviato da Eni in Angola dimostrano che, con un approccio mirato, è possibile ottenere risultati tangibili in tempi relativamente brevi, con benefici estesi e duraturi.

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