top of page

Borse europee in rialzo con la spinta dalle attese sulla Fed: Milano segna +0,2%

Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la settimana in territorio positivo, sostenute dalle aspettative di un possibile doppio taglio dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno. La prospettiva di una politica monetaria meno restrittiva negli Stati Uniti ha alimentato il sentiment degli investitori, determinando un andamento favorevole dei listini, con Piazza Affari che ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,2%.


Il mercato guarda con crescente attenzione alle prossime mosse della banca centrale americana. Dopo mesi di politiche restrittive per contenere l’inflazione, i dati più recenti mostrano segnali di raffreddamento dei prezzi e un indebolimento della crescita. Questo scenario ha aperto la strada a ipotesi di un intervento più incisivo della Fed, con due tagli ai tassi che potrebbero concretizzarsi entro dicembre. Per gli operatori, si tratterebbe di un cambiamento significativo, in grado di dare respiro ai mercati globali e di ridurre le pressioni sui costi di finanziamento.


In Europa, gli indici hanno reagito positivamente. A Milano, il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,2%, sostenuto soprattutto dai titoli bancari e da quelli legati all’energia. Tra i settori più vivaci, anche quello tecnologico, trainato dalle prospettive di una ripresa degli investimenti in innovazione. Più marcati i rialzi sulle altre piazze: Francoforte ha guadagnato lo 0,4%, Parigi lo 0,5% e Madrid lo 0,3%. Londra, pur condizionata da fattori interni legati alla sterlina e al settore minerario, ha registrato un incremento più contenuto.


Il clima di fiducia è stato alimentato anche dai dati macroeconomici pubblicati in Europa. L’indice Sentix sulla fiducia degli investitori nella zona euro è salito oltre le attese, segnalando un miglioramento delle aspettative per i prossimi mesi. Pur restando su livelli prudenti, gli operatori vedono segnali di stabilizzazione dopo un periodo di forte incertezza.


A Piazza Affari, tra i titoli migliori della giornata figurano le banche, con rialzi per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Gli istituti di credito beneficiano della prospettiva di un allentamento monetario che, sebbene possa ridurre i margini sugli interessi, rafforzerebbe la qualità del credito e il valore dei portafogli obbligazionari. Bene anche il comparto energetico, con Eni e Saipem in evidenza grazie al recupero dei prezzi del petrolio e del gas sui mercati internazionali.


Il settore tecnologico ha registrato un rimbalzo significativo, sostenuto dalle dinamiche globali. I titoli legati al digitale e ai semiconduttori hanno beneficiato della prospettiva di una maggiore liquidità sui mercati, in un contesto di forte domanda globale per infrastrutture digitali e intelligenza artificiale. Positive anche alcune blue chip del lusso, trainate dalle attese di un rafforzamento della domanda asiatica.


Sul fronte valutario, l’euro si è mantenuto stabile contro il dollaro, oscillando intorno a quota 1,09. La prospettiva di tagli ai tassi da parte della Fed ha indebolito leggermente la valuta americana, ma la cautela resta alta in vista dei prossimi dati sull’inflazione Usa, che saranno determinanti per confermare o smentire le ipotesi degli operatori.


I mercati obbligazionari hanno registrato movimenti contenuti. Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto intorno ai 140 punti base, con i titoli italiani che hanno beneficiato del clima positivo senza tuttavia segnare variazioni di rilievo. I rendimenti dei bond europei restano ancorati ai livelli recenti, in attesa di ulteriori segnali dalle banche centrali.


Gli analisti sottolineano come il contesto resti comunque complesso. Se da un lato l’attesa di tagli dei tassi sostiene il mercato, dall’altro non mancano elementi di rischio: la guerra in Ucraina, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, le incognite sul prezzo dell’energia e il rallentamento economico globale. Questi fattori potrebbero frenare la corsa dei listini e generare nuove ondate di volatilità.


In Italia, l’attenzione degli investitori resta puntata anche sulla manovra di bilancio in discussione in Parlamento. Le decisioni del governo in materia di spesa e fiscalità saranno determinanti per il giudizio dei mercati e per la stabilità dei titoli di Stato. Una manovra credibile e in linea con le richieste europee potrebbe rafforzare la fiducia, mentre eventuali incertezze rischierebbero di pesare sullo spread.


Il quadro internazionale mostra una fase di transizione. Le banche centrali sembrano pronte ad allentare la stretta, ma restano vincolate dall’andamento dei dati macroeconomici. I mercati, intanto, si muovono in equilibrio tra speranza e cautela, reagendo a ogni indicazione proveniente da Washington o Francoforte. La prospettiva di un doppio taglio della Fed ha acceso gli entusiasmi, ma la strada verso una ripresa stabile resta ancora lunga e ricca di incognite.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page