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Borse europee in calo, Milano penalizzata dalle banche

13 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Operatori e schermi su un mercato azionario

Le Borse europee si muovono in territorio negativo nella mattinata dell’8 ottobre, con Milano più debole delle altre piazze principali. Intorno alle 11:18 il FTSE MIB perde circa l’1,2%, mentre Francoforte e Parigi cedono nell’ordine dello 0,8%. I dati descrivono una fase di contrattazione ancora aperta e non rappresentano chiusure ufficiali.

A Piazza Affari il peso maggiore arriva dal comparto bancario, il cui indice settoriale scende di oltre il 2%. La correzione si inserisce in una fase già negativa: nell’ultimo mese l’indice europeo delle banche ha perso più del 6%, mentre il FTSE MIB ha accumulato da inizio ottobre un arretramento superiore al 4%.

In apertura il DAX tedesco cedeva lo 0,95%, il CAC 40 francese lo 0,84%, il FTSE 100 britannico lo 0,84% e l’IBEX 35 spagnolo l’1,08%. Le percentuali possono cambiare nel corso della seduta, ma indicano un’avversione al rischio diffusa e non limitata al mercato italiano.

La tensione si riflette anche sui titoli di Stato. Il differenziale tra BTP e Bund si colloca a 117 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,67%. Lo spread tra titoli francesi e tedeschi sale a 140 punti, mentre l’OAT decennale si avvicina al 4,9%.

In Asia Tokyo ha chiuso in flessione dell’1,42%. Al momento del rilevamento Hong Kong, Shanghai, Seul e Mumbai erano ancora in negoziazione: le loro variazioni erano quindi intraday e non possono essere considerate risultati definitivi. La distinzione è essenziale per confrontare mercati con fusi orari differenti.

L’andamento dei rendimenti condiziona soprattutto i settori più sensibili al costo del capitale. Per le banche l’aumento dei tassi può sostenere il margine d’interesse, ma una crescita rapida degli spread aumenta il rischio sui portafogli obbligazionari e sulle condizioni del credito. La seduta resta aperta e il quadro potrà cambiare prima delle aste di chiusura. Cambi e scambi possono amplificare movimenti intraday: livelli e percentuali vanno riferiti all’ora precisa del rilevamento.

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