Euro digitale, per i piccoli esercenti costi dei pagamenti dimezzati

L’euro digitale potrebbe ridurre fino alla metà i costi dei pagamenti sostenuti dai piccoli esercenti. La stima è stata indicata da Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, nel descrivere l’infrastruttura pubblica che dovrebbe affiancare il contante senza sostituirlo.
La platea potenzialmente interessata comprende circa 570 mila attività commerciali e quasi due milioni di addetti. Per i negozi di minori dimensioni le commissioni e i costi tecnici hanno un peso proporzionalmente più elevato; un mezzo di pagamento europeo comune aumenterebbe la concorrenza tra fornitori.
Il progetto prevede l’uso tramite applicazione e carta, oltre alla possibilità di eseguire operazioni offline. Questa funzione consentirebbe pagamenti anche in assenza temporanea di connessione e limiterebbe la condivisione dei dati necessari all’operazione, mantenendo caratteristiche vicine allo scambio di contante.
La fase pilota è partita durante l’estate. Secondo il calendario illustrato, i test con gli operatori dovrebbero entrare nel vivo l’anno prossimo e le prime transazioni potrebbero essere effettuate in meno di dodici mesi. L’avvio effettivo resta però subordinato all’approvazione del quadro legislativo dell’Unione europea.
Le istituzioni puntano a definire le norme entro la fine dell’anno. Ad aprile sono stati pubblicati gli standard tecnici; a maggio sono arrivate circa sessanta candidature e trentasei soggetti sono stati selezionati per partecipare alla sperimentazione. Banche e intermediari dovranno integrare il servizio nei canali già utilizzati dai clienti.
Per la BCE l’euro digitale è anche uno strumento di autonomia strategica. Gran parte dei pagamenti elettronici europei dipende oggi da circuiti e tecnologie non controllati nell’area euro. Una piattaforma comune offrirebbe un’alternativa pubblica, lasciando agli operatori privati lo sviluppo dei servizi e preservando l’accesso al contante. Il modello punta a non imporre costi di base ai cittadini.





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