Boom di viaggi per il ponte di Pasqua: gli italiani tornano a esplorare mete vicine e lontane
- piscitellidaniel
- 11 apr
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Il ponte di Pasqua 2025 ha segnato un ritorno massiccio degli italiani al turismo, con un incremento a doppia cifra dei viaggi rispetto all’anno precedente.Secondo i dati diffusi da associazioni di categoria e portali di prenotazione, oltre 14 milioni di italiani si sono messi in viaggio tra il Venerdì Santo e il Lunedì dell’Angelo, approfittando di condizioni meteorologiche favorevoli, offerte promozionali e di una generale voglia di evasione dopo un lungo inverno.
Il settore turistico nazionale ha tratto beneficio da questa ripresa, con segnali di crescita su tutta la filiera, dall’ospitalità alla ristorazione, dai trasporti alle attività culturali.
Destinazioni preferite e tendenze di viaggio
Le mete più gettonate sono state, ancora una volta, le grandi città d’arte italiane.Roma, Firenze, Venezia e Napoli hanno registrato tassi di occupazione alberghiera superiori al 90%, con flussi turistici distribuiti tra visitatori italiani e stranieri.Molto bene anche le città minori come Verona, Lecce, Palermo e Matera, che confermano un trend crescente di interesse per il turismo culturale “diffuso”.Il mare ha attratto un numero crescente di vacanzieri, soprattutto lungo le coste di Liguria, Toscana e Puglia, dove le temperature miti hanno favorito le escursioni e i primi assaggi di spiaggia.
In crescita anche le prenotazioni verso le isole maggiori: Sicilia e Sardegna hanno fatto segnare aumenti rispettivamente del 12% e 9% rispetto al 2024.
All’estero, gli italiani hanno privilegiato le capitali europee raggiungibili con voli diretti e a basso costo.Parigi, Barcellona, Londra e Amsterdam sono state tra le destinazioni più prenotate.
In aumento anche i viaggi verso località esotiche come le Canarie e le mete del Nord Africa, complice la durata media più lunga del ponte e il calendario favorevole.
Fattori che hanno contribuito all’aumento dei viaggi
Il deciso ritorno degli italiani al turismo pasquale è stato determinato da una combinazione di elementi favorevoli.Innanzitutto, la stabilizzazione del contesto sanitario e la totale rimozione delle restrizioni legate alla pandemia hanno riportato serenità nei comportamenti di consumo.I dati di Confturismo confermano che oltre il 65% degli italiani ha dichiarato di aver organizzato il viaggio con largo anticipo, segno di una rinnovata fiducia nella mobilità.
Un ruolo importante lo hanno giocato anche le politiche promozionali attivate da vettori aerei, tour operator e piattaforme online.Secondo i dati di FederAlberghi, molte strutture hanno applicato tariffe agevolate e pacchetti “tutto incluso”, generando un picco di prenotazioni già nelle prime settimane di marzo.Non meno rilevante l'effetto del bonus vacanze regionali, ancora attivo in alcune aree del Sud, che ha incentivato il turismo interno.
Infine, il desiderio di evasione dopo un inverno incerto dal punto di vista economico e sociale ha spinto molte famiglie e giovani a concedersi una pausa.
Il trend si è manifestato anche nei viaggi “mordi e fuggi”: gite giornaliere in campagna, agriturismi e piccoli borghi hanno registrato presenze importanti, contribuendo a diversificare l’offerta turistica complessiva.
Impatto sul settore turistico e prospettive future
Il ponte pasquale ha rappresentato un banco di prova per il comparto turistico in vista della stagione estiva.Secondo l’Osservatorio ENIT, le prenotazioni registrate tra il 28 marzo e il 1° aprile hanno generato un fatturato stimato di oltre 2,8 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.Le strutture ricettive hanno mostrato segnali di piena operatività: il 92% degli alberghi ha riaperto per l’occasione, con tassi di occupazione medi tra l’85% e il 95% nelle località di punta.
Anche il settore dei trasporti ha beneficiato del boom.Trenitalia ha dichiarato oltre 2 milioni di passeggeri nei cinque giorni di ponte, con un incremento del 19% sul 2024.Gli aeroporti italiani, secondo Assaeroporti, hanno registrato un traffico superiore ai livelli pre-Covid, con Milano Malpensa e Roma Fiumicino in testa per numero di voli passeggeri.Le autostrade hanno visto un traffico intenso, soprattutto nelle giornate del Venerdì Santo e del Lunedì dell’Angelo, confermando il ritorno dell’auto privata come mezzo di trasporto prevalente per i viaggi di breve e media distanza.
Il comparto culturale ha a sua volta tratto beneficio dall’aumento dei flussi.I musei statali e i siti archeologici hanno registrato ingressi record, in particolare Colosseo, Uffizi, Reggia di Caserta, Pompei e il Palazzo Ducale di Venezia.
La combinazione tra eventi locali, aperture straordinarie e gratuità d’ingresso in alcune fasce orarie ha reso l’offerta culturale ancora più attrattiva per il grande pubblico.
Secondo le stime di Confcommercio, l’effetto Pasqua potrebbe fare da traino per i prossimi ponti primaverili e per l’estate, innescando un circolo virtuoso di ripresa per il turismo interno e per l’industria dell’ospitalità nel suo complesso.
La sfida sarà ora quella di garantire continuità e qualità nell’offerta, rafforzando i servizi, l’accoglienza e la promozione territoriale.

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